De Sabato contro la Lega: “Vannacci ha fatto passerella, passeggiata a Quartiere Ferrovia è sciacallaggio”

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“Ho atteso prima di intervenire pubblicamente perché non è semplice mantenere un tono equilibrato quando in mezzo c’è la Lega, soprattutto qui a Foggia. Esiste un alone di immoralità che, per chi è del Sud, dovrebbe bastare a rendere incompatibile qualsiasi adesione a un partito nato sull’odio per il Mezzogiorno”. Con queste parole Antonio De Sabato, consigliere comunale e portavoce di Progetto Concittadino, commenta le recenti iniziative politiche promosse in città da esponenti della Lega.

“Parliamo di un partito razzista, che nel corso degli anni ha solo spostato il proprio bersaglio: prima i meridionali, poi gli extracomunitari. Sempre per mero calcolo elettorale. Basti pensare alla scelta di accogliere tra le proprie fila l’ex sindaco Landella, nonostante la sua reputazione fosse ben nota. Una decisione che, da sola, dovrebbe bastare a rovinare il fine settimana a chiunque abbia un minimo di memoria”.

“Ma non è finita qui. Abbiamo assistito alla passerella del generale Vannacci, venuto a Foggia a sventolare dichiarazioni omofobe talmente aberranti da mettere in imbarazzo perfino l’Arma dei Carabinieri. E poi la sceneggiata della passeggiata notturna nel Quartiere Ferrovia, usata come palcoscenico propagandistico”.

Per De Sabato, questa non è politica: “È sciacallaggio. È usare il disagio e la rabbia dei quartieri più fragili come carburante elettorale. È una rappresentazione grottesca, una tragicommedia messa in scena con la solita sfacciataggine da chi sogna l’odio razziale come benzina per il consenso”.

E aggiunge: “Se davvero si volesse agire per risolvere i problemi, perché non portare Salvini in stazione invece che al bar? Perché non chiedere al ministro dell’Interno un aumento delle risorse e del personale per le forze dell’ordine? Perché non affrontare seriamente il tema dello sfruttamento lavorativo, dell’illegalità diffusa, delle leggi inadeguate come la Bossi-Fini, figlie di quella stessa destra che oggi si presenta come risolutrice dei problemi che ha contribuito a creare?”.

“Il Decreto Flussi, ad esempio, resta un’arma spuntata se non viene legato ai bisogni reali delle comunità locali. Ma su tutto domina il vuoto di senso di una politica che preferisce i riflettori alle soluzioni. Come direbbe Vasco: questa storia un senso non ce l’ha”.

“Noi non resteremo in silenzio. Saremo presenti, vigili e pronti a smascherare ogni tentativo di strumentalizzare la povertà, il disagio e la dignità delle persone per tornaconto elettorale”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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