Nel centrosinistra pugliese la situazione in vista delle regionali d’autunno appare ancora fluida, segnata da tensioni latenti e da una competizione interna che rischia di incidere pesantemente sulla costruzione delle liste. La Capitanata, come spesso accade, si conferma uno dei laboratori politici più delicati e complessi della regione: qui si incrociano infatti interessi, ambizioni e strategie che riguardano non soltanto il Partito Democratico, ma anche le forze civiche di matrice decariana, la lista Con – legata al presidente uscente Michele Emiliano – e le componenti di Alleanza Verdi e Sinistra. Proprio la lista Con, la creatura politica che per anni ha rappresentato il collante tra le esperienze civiche e il progetto di Emiliano, sembra oggi in profonda crisi. In Capitanata il coordinatore provinciale Rosario Cusmai, già consigliere del governatore per i rapporti con gli enti locali e per lungo tempo figura di raccordo con i territori, si ritrova ad affrontare una fase di incertezza inedita. Fino a poche settimane fa, Cusmai e il suo gruppo apparivano come un blocco coeso e radicato, forte anche di una rete di nomine ottenute in enti strategici. Oggi, invece, lo scenario appare radicalmente mutato: le due liste di ispirazione decariana non sembrano intenzionate ad accogliere lui e i suoi. Da un lato c’è Per la Puglia, coordinata a livello regionale dall’assessore al lavoro Sebastiano Leo, che si prepara a schierare un parterre di candidati già noti: l’azionista Sergio Clemente, il lucerino Antonio Tutolo, il foggiano Nunzio Angiola e, a quanto pare, anche l’imprenditore Rino De Martino. Dall’altro lato, c’è la lista Decaro Presidente, guidata sul territorio dal presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti, che ha individuato nell’assessora viestana Graziamaria Starace la propria punta di diamante. Accanto a lei, potrebbero trovare spazio altri nomi di rilievo: il cerignolano Tommaso Sgarro, l’ex Sindaco di San Severo Francesco Miglio, il consigliere comunale manfredoniano Libero Palumbo e alcuni professionisti vicini ad ambienti civici. Tra i papabili circola anche una giovane dipendente Amgas, figlia di un noto avvocato foggiano e della giudice Anna Rosa Capuozzo, nonché nipote dell’ex Sindaco di Carapelle Remo Capuozzo, a conferma di quanto le liste stiano cercando di bilanciare esperienze amministrative consolidate con profili nuovi e trasversali. Per Cusmai, dunque, la strada si fa sempre più stretta.
Nonostante l’ipotesi – ventilata da mesi – di un suo approdo in Forza Italia, i vertici azzurri hanno smentito categoricamente la possibilità di una candidatura, temendo rivolgimenti interni e malumori da parte di candidati già in campo, come Paolo Dell’Erba. Un diniego che di fatto mette Cusmai e la sua rete davanti a un bivio: restare nel campo progressista tentando di trovare un nuovo equilibrio o valutare opzioni alternative, a costo di perdere peso e visibilità.
La situazione si complica ulteriormente se si guarda al resto della squadra che Con avrebbe dovuto mettere in campo in Capitanata. Oltre a Cusmai, erano pronti a correre la figlia del cerignolano Pippo Liscio – oggi amministratore unico di Arca Capitanata –, la vicesindaca di Vico del Gargano Porzia Pinto, il consigliere provinciale di Lucera Tonio De Maio e un candidato espressione di Manfredonia, legato agli ambienti dell’ex Sindaco Angelo Riccardi. Con lo smantellamento del progetto, però, tutto appare sospeso e in bilico, mentre le altre liste lavorano già a pieno ritmo.
Al contrario, il Partito Democratico sembra avere le idee molto più chiare. In campo ci sono figure ormai consolidate come il vicepresidente regionale Raffaele Piemontese, il consigliere regionale uscente Paolo Campo, la cerignolana Teresa Cicolella – oggi consigliera comunale – e l’assessore torremaggiorese Enzo Quaranta. Resta in sospeso la candidatura della viestana Rossella Falcone, già vicesindaca e assessora al turismo, che in questa fase sembra maggiormente interessata a un percorso manageriale come direttrice generale di una Asl piuttosto che a una nuova sfida elettorale.
Accanto al Pd, si muovono le altre anime della coalizione. In Alleanza Verdi e Sinistra i nomi principali sono quelli dell’ex Sindaca di Cerignola ed europarlamentare Elena Gentile e del consigliere comunale foggiano Antonio de Sabato, che proprio quest’estate ha ufficializzato la sua adesione al partito. Alcune indiscrezioni danno anche la consigliera comunale Innocenza Starace di Manfredonia, Vincenzo Signorelli di Stornara e Michele Augello di San Marco in Lamis. Si tratta di candidature che puntano a intercettare un elettorato di opinione, più attento ai temi ambientali e sociali, ma anche a consolidare la presenza di Avs in un territorio storicamente difficile.
Non mancano, infine, le voci provenienti dalla società civile. L’ex consigliere comunale foggiano Max Di Fonso ha smentito ogni indiscrezione su una sua possibile candidatura nelle liste decariane, pur garantendo un impegno dietro le quinte a sostegno di un profilo intelligente e operativo, capace di rappresentare davvero le istanze del territorio e di non restare schiacciato dalle logiche di partito. La costruzione delle liste, tuttavia, resta un processo complesso e accidentato.
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