Carmine d’Anelli, quattro volte sindaco di Rodi Garganico proveniente dal centrodestra ma da diversi anni piemontesiano, non è persona che si nasconde. Ha parlato con la consueta schiettezza nell’intervista a l’Attacco sulle prossime elezioni regionali e sullo scontro con Giusepppe Nobiletti, presidente della Provincia e primo cittadino di Vieste.
E’ vero che lei e altri sindaci del Gargano sosterrete Rossella Falcone candidata Pd?
Non parlo coi sindaci garganici per sapere cosa voteranno. Io faccio quello che dice il mio cervello. Nel momento in cui Rossella Falcone sarà candidata ne prenderemo contezza. Non vedo il motivo per non sostenerla: è una donna perbene, garganica, molto rispettata e conosciuta un po' dappertutto. Da chi la conosce sin dai tempi in cui era vicesindaca e poi membro del cda di AQP spa ne ho sempre sentito parlare molto bene.
Crede che abbia possibilità di essere eletta?
Lo spero per lei, del resto ci si candida per essere eletti e non per fare le comparse.
Considera veritiera la stima del 70% di consensi per Antonio Decaro alle regionali?
Il problema non è il 70%: che Decaro vincerà le elezioni è un fatto evidente a tutti, se ci fosse stato un altro al suo posto - come Piemontese, ad esempio – il centrosinistra avrebbe vinto lo stesso. Il vero problema è il centrodestra che non esiste in Puglia. I loro referenti non sono carismatici, né hanno capacità di aggregazione. E’ la conseguenza nefasta di tanti anni di centrodestra disgregato. Non ci sono persone rappresentative e per me ci vorranno almeno dieci anni per ricostruire il centrodestra pugliese.
Nemmeno uno come il sottosegretario FdI Marcello Gemmato permetterebbe al centrodestra di giocarsela?
Gemmato è una brava persona ma non va da nessuna parte, come non andrebbero da nessuna parte d’Attis e Sisto, il quale del resto non si è nemmeno pronunciato sulla candidatura ben sapendo in partenza che si andrà a perdere. Il dramma è non avere opposizione in Puglia, vuol dire che Decaro si ritroverà l'opposizione nella propria maggioranza. Si ritroverà persone, come Nobiletti, che prima incassano - come ha fatto lui con la presidenza della Provincia - e poi ti si rivoltano contro.
Pensa che le fratture provocate dai veti posti da Decaro a Emiliano e Delli Noci saranno difficilmente sanabili?
Emiliano al massimo farà l'assessore esterno e poi sarà capolista per il Parlamento. Non è stato bello per Emiliano, colui che ha creato Decaro, sentirsi dire da Decaro che serviva campo libero. Decaro avrebbe dovuto essere conseguenziale con Vendola, invece ha dovuto abbassare la testa visto che AVS ha fatto valere la propria autonomia di scelta sulla candidatura. Rispetto a Delli Noci sono voci tutte da dimostrare. Me ne parlano come di una persona di tutto rispetto. Io non lo conosco, dico solo che se c'è una situazione di dubbio si vuole fare un percorso sgombro da qualunque sospetto.
Cosa risponde a Nobiletti, che lei ha apostrofato “morto che cammina” e che ha definito Città Gargano una “operazione elettorale pro Piemontese”?
Non esistono comitati elettorali: in Città Gargano ci sono il sindaco Potenza che è di Forza Italia, il sindaco Leonbruno che è della Lega e altre persone ancora. Due: con persone come Nobiletti Città Gargano non si sarebbe mai potuta realizzare. E’ un egocentrico, vuole accentrare l’attenzione su di sé e si crede il sindaco di Roma. E’ lui che si è isolato, ha fatto di tutto per riuscirvi. Quanto alle mie parole, è stata una metafora politica.
Nobiletti sostiene che lo volete politicamente morto.
La sua morte politica non la vogliamo noi, l'ha voluta lui che si è messo su una strada senza uscita. Quando sbagli devi ammettere che hai fatto una cavolata e chiedere scuse. Nobiletti è un bugiardo, uno che si sente perseguitato. Non mi risultano tentativi di riconciliazione. Io gli telefonai volte perché aderisse a Città Gargano, senza che si degnasse di rispondere. Alla fine lo fece per dirmi che si riservava di decidere. Poi di nuovo silenzio totale e dopo due settimane io procedetti. Nobiletti si vanta delle proprie capacità amministrative, ma è uno che incassa 6-7 milioni di euro tra imposta di soggiorno e parcheggi e li butta via. Con quei soldi io farei di Vieste una Mecca. Si faccia un esame di coscienza, è arrivato a spendere 450.000 euro per uno spot di pochi secondi in Rai. Noi a Rodi abbiamo avuto un ritorno maggiore con cifre enormemente inferiori. Fare il grande amministratore con la sacca piena è cosa che sappiamo fare tutti, bisogna sapere amministrare con quattro soldi. E quando sarà sindaco per quattro volte potrà paragonarsi a me. Nobiletti ha pugnalato il suo mentore Piemontese. Noi l'abbiamo votato tutti compatti andando a Foggia per le elezioni in Provincia, credendo in lui e tenendo presente che era un garganico. Lui ha tradito sia me sia chi sta con me. Ecco perché alle regionali noi lo cassiamo certamente nel nostro piccolo. Quando lo scorso anno fece la lista per il consiglio provinciale per fatti propri non venne a parlarne con nessuno. Lo avremmo ascoltato, invece ci siamo ritrovati dalla sera alla mattina con la lista fatta, come si come sta facendo ora la lista per le regionali.
Chi otterrà più voti tra Falcone e Graziamaria Starace, candidata di Nobiletti?
Senza dubbio ha più chance Falcone, anche volendo considerare la sola Vieste. Io la conosco da 20 anni, mentre conosco da poco tempo Starace. Rossella Falcone è sempre rimasta uguale: lineare, col sorriso, tranquilla, onesta. E’ una che non si è montata mai la testa e non ha bisogno di soldi…Non ne ha bisogno lei come non ne ha bisogno suo marito Vito Turi. E’ dunque solo una questione di impegno e passione la sua candidatura. Per non c'è nessun problema a votarla.
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