A Lucera esplode la tensione dentro Fratelli d’Italia. Il gruppo consiliare del partito, formato da Francesco Di Battista, Francesco Russo, Giovanni Tucci e Michele De Santis, ha diffuso una lunga nota di replica al comunicato del coordinamento cittadino, definito scoordinato, incompleto e un tantino sgarbato. I 4 consiglieri parlano di un vero e proprio coup de théâtre messo in scena per rispondere al loro precedente comunicato, aggiungendo che la polemica politica passa in secondo piano rispetto a quella personale, ma la sorpresa è davvero poca. “Qui non si discute della dignità delle persone, che è cosa diversa, ma di capacità: in primis di rispettare le regole e poi di saper gestire un gruppo”. Una critica diretta alla dirigenza locale, accusata di aver perso ogni capacità di coordinamento e di gestione interna. Ampio spazio è dedicato alla questione delle elezioni regionali. “Nessuno si augurava che l’amica Meri non venisse candidata”, ma sostengono che la candidatura di Maria Aquilino rappresenta l’ennesima occasione persa dal centrodestra lucerino. Secondo il gruppo, in queste elezioni il centrodestra non è stato capace di esprimere una candidatura di peso, limitandosi a una funzione di supporto a un candidato piuttosto che a un altro. I firmatari osservano anche che uno dei due candidati dello schieramento a sostegno di Luigi Lobuono è attualmente assessore del camaleontico sindaco di Lucera, che si dice però di sinistra. Il gruppo respinge poi con forza la ricostruzione secondo cui il capogruppo Di Battista avrebbe rifiutato la candidatura al Consiglio regionale. “Affermare, sapendo di mentire, che il capo gruppo abbia rifiutato la candidatura è falso”, scrivono, chiarendo che di tale candidatura nessuno aveva mai parlato con il diretto interessato. Una vicenda che, secondo i consiglieri, è un chiaro indice di pochezza, quanto meno politica. Sulla scelta del circolo cittadino di sostenere apertamente il candidato Gatta, il gruppo parla di un comportamento poco istituzionale: “Appare poco delicato chiudere la porta in faccia a qualsiasi altro candidato che concorre al risultato finale di una consultazione elettorale”.
Pur riconoscendo che Gatta è persona stimabile e capace, i consiglieri sottolineano che le buone maniere politiche non sono di casa in parte della dirigenza locale di Fratelli d’Italia. Arriva poi la replica alle accuse di assenteismo. “La nostra assenza dalle riunioni è stata concordata con i vertici provinciali e con i parlamentari per evitare ulteriori frizioni. Il coordinamento cittadino è poco informato, oltre che frettoloso nei giudizi”. I consiglieri respingono anche l’accusa di disfattismo, elencando una serie di episodi che, a loro dire, dimostrano il contrario. “Chiedere di convocare consigli comunali quando si ignora il numero di firme necessarie non è fare politica: è fare brutta figura”. Poi insistono: “Richiedere la decadenza di un proprio consigliere comunale senza verificare se le assenze fossero giustificate non è fare politica: è ignorare l’ABC della macchina amministrativa”. E ancora: “Fare comunicati stampa per criticare il sindaco senza aver letto un atto amministrativo significa essere presi per i fondelli da chi prende per i fondelli la città da cinque anni”. Nel documento si affronta anche la vicenda del parco eolico Fenice. “Fare comunicati per suggerire prescrizioni quando il parere favorevole degli uffici era già stato emesso da mesi non è fare politica: è essere disinformati”, scrivono i consiglieri, aggiungendo che sarebbe stato più utile interrogarsi sulla rapidità con cui quel parere è stato espresso, in contrasto con tutti gli altri enti coinvolti. Non mancano le critiche al metodo politico adottato dal circolo cittadino. “Fare un gazebo in piazza Duomo e farsi fotografare con il politico di turno serve solo a marcare il territorio e a disperdere energie preziose”, si legge nella nota. “L’unico risultato di rilievo è stato quello di rendere Fratelli d’Italia a Lucera una versione riveduta e corretta, male, del MSI, esperienza politicamente significati va ma ormai fuori tempo massimo”. I consiglieri denunciano anche un clima interno teso e diffidente: “La paranoia di vedere nemici ovunque e gente che trama ha allontanato molti iscritti”. E ricordano un episodio recente: “Il nominativo che avevamo individuato per le regionali ha ritirato la propria disponibilità proprio per quanto accaduto all’interno del circolo nel mese di giugno”. Il gruppo chiude con un richiamo al futuro: “Ci attende una campagna elettorale in salita e il 25 novembre sarà necessario avviare una riflessione profonda per comprendere quale sarà il posizionamento di Fratelli d’Italia a Lucera”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).