Lucera, ultimo miglio di Pitta è in Consiglio: atto finale con bilancio del futuro. E il campo largo si smuove

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Stasera potrebbe e dovrebbe andare in scena l’ultimo atto della storia di Giuseppe Pitta a capo dell’Amministrazione che guida Lucera da cinque anni e mezzo. A Palazzo Mozzagrugno è in programma la seduta di Consiglio comunale che assumerà un duplice significato, sia materiale che politico. All’ordine del giorno in effetti ci sono soprattutto gli adempimenti di carattere economico e finanziario, come il Documento Unico di Programmazione e il bilancio di previsione e tutti gli atti connessi e propedeutici anche in materia tributaria e patrimoniale. E proprio sul patrimonio, arrivano in aula anche l’acquisizione di uno dei chioschi abbandonati in zona 167, dopo l’accordo transattivo siglato con le proprietaria, la concessione ad Arpal Puglia dei locali al secondo piano di palazzo De Troia per utilizzarli quale sede del Centro per l'Impiego, l’approvazione di una convenzione tra l’ente e l'Associazione “I Diversabili”, un’altra che riguarda l’affidamento in gestione del “Parco della memoria” a Piazza Martiri di Via Fani, l’approvazione del nuovo regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio cittadino e infine la designazione del rappresentante di Palazzo Mozzagrugno per il Consiglio di Amministrazione del Convitto Bonghi. Ma al di là degli aspetti amministrativi e burocratici, l’appuntamento assume pure una valenza di carattere elettorale, perché ci sarà da verificare la tenuta della maggioranza in questo momento storico in cui ancora non è chiaro chi starà con chi, praticamente alla vigilia dell’inizio della attività per il voto di primavera. È presumibile che l’intero Consiglio possa licenziare all’unanimità gli argomenti più importanti, così da permettere al vincitore della competizione, chiunque esso sia, di insediarsi con le carte in regola per iniziare subito a governare, ma dichiarazioni, eventuali assenze o possibili distinguo magari potranno dare maggiori indicazioni sugli assetti degli schieramenti che si vanno formando con una certa lentezza e circospezione. La sensazione è che alla fine i blocchi saranno banalmente due, ma il vero interrogativo è legato al posizionamento del sindaco Giuseppe Pitta che correrà a prescindere da quello che decideranno partiti e liste civiche.

Lui ci sarà comunque, fosse pure con una formazione di soli fedelissimi con i quali cercare di incassare tutti i crediti politici che ha maturato da ottobre 2020 in poi. Nel frattempo, intorno a lui i movimenti legati alla creazione del “campo largo” anche a livello locale sono sempre più ferventi, se è vero che soprattutto il Partito Democratico a livello provinciale e regionale sta caldeggiando la formazione di una coalizione che riproponga le stesse forze che hanno vinto a Bari due mesi fa. E allora l’ultima presa di posizione in ordine di tempo è quella di Mario referente per Lucera di “Sinistra Italiana - Alleanza Verdi Sinistra” che ha chiesto espressamente di fare in fretta con la convocazione di un tavolo vero e proprio, senza però indicare chi dovrebbe materialmente farlo. “Da Foggia è arrivato un segnale politico importante, chiaro e positivo, ma ora va valorizzato e tradotto nei territori – ha scritto in una nota – e quindi è il caso di costruire un campo largo credibile, riconoscibile e coerente, capace di offrire un’alternativa solida alle destre e alle esperienze ibride che hanno segnato negativamente la vita amministrativa di molti Comuni. Riteniamo che sia giunto il momento di avviare un confronto tra tutte le forze politiche e civiche che, a livello nazionale e regionale, si riconoscono nel centrosinistra, senza nomi o formule precostituite, ma che parta da un’analisi seria delle criticità della politica cittadina, delle scelte compiute negli ultimi anni e delle risposte di cui Lucera ha oggi bisogno. Solo un progetto politico fondato su contenuti chiari, su una visione di sviluppo equa e sostenibile e su una netta discontinuità rispetto a ogni compromesso con spezzoni di centrodestra, anche quando camuffati da liste civiche, può restituire credibilità e prospettiva alla città. Il centrosinistra, se vuole essere tale, deve parlare un linguaggio riconoscibile, assumere posizioni coerenti e presentarsi come un’alternativa reale, non come una sommatoria di interessi contingenti. L’auspicio è che tutte le forze interessate raccolgano questo appello e si assumano la responsabilità di aprire una fase nuova, basata sul confronto, sulla trasparenza e sulla partecipazione. Il centrosinistra ha oggi l’opportunità e il dovere di costruire insieme un progetto all’altezza dei Lucera”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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