L’Amministrazione Pitta ha cominciato a muovere i suoi primi passi con la seduta inaugurale del Consiglio comunale di giovedì scorso, mentre da circa un mese è in carica una Giunta dichiaratamente a scadenza programmata, come riferito ripetutamente dallo stesso Sindaco che in effetti si appresta a nominare l’esecutivo “titolare” con cui governare la città. E osservando cosa è successo nell’aula di Palazzo Mozzagrugno, ascoltando gli interventi e soprattutto vedendo gli esiti delle votazioni interne all’assemblea, per gli incarichi istituzionali e quelli interni ai singoli gruppi consiliari, si è capito già con una certa attendibilità chi vorrà e potrà fare l’assessore e soprattutto chi sicuramente non farà parte del gruppo dei delegati diretti. A fare spazio, quindi, saranno quelli per i quali lo stesso Giuseppe Pitta non si è nemmeno reso conto dell’espressione vagamente di spregiativa che ha usato nei loro confronti, definendoli “ragazzi” che avevano bisogno di un certo accompagnamento, quasi che non fossero in grado da soli di capire quello che erano chiamati ad sottoscrivere. Non a caso, la cooptazione di Micky De Finis è stata “giustificata” con l’assegnazione di una sorta di ruolo di tutor per le questioni amministrative discusse e approvate finora. Eppure dentro ci sono due collaboratori scolastici (Annamaria Soprano e Felice Scioscia), un avvocato (Angela Zausio), un paio di dirigenti d’azienda (Raffaele Iannantuoni e Anna Conte) e un funzionario ministeriale (Noemi Strazioso), e solo quest’ultima ha un’età inferiore ai 30 anni. A ogni modo, all’interno della maggioranza più di qualcuno ammette (ma non pubblicamente) un certo timore di imbarcarsi un’avventura per la quale non è garantita a nessuno la permanenza per cinque anni, nell’ambito di una coalizione che appare più ballerina di quello che si voglia far credere e ostentare. A guardare l’aula già così, quattro giorni fa c’erano diversi volti nuovi, e nella maggioranza almeno altri tre o quattro sono in rampa di lancio, pronti a entrare grazie agli slittamenti provocati dalle designazioni imminenti di Pitta, per le quali starebbe attendendo anche per far maturare almeno un mese di retribuzione (sic) agli attuali assessori che sono in carica dal 18 giugno.
E quindi i decreti di nomina sono sostanzialmente pronti, saranno emanati al massimo entro fine mese, proprio perché non senza una fisiologica difficoltà è stata trovata la quadra politica e procedurale tra le sette formazioni (il Movimento 5 Stelle non fa parte delle considerazioni perché è senza rappresentanza in Consiglio) che compongono la sua coalizione. In che modo? Il nodo principale erano le quattro liste civiche con un solo eletto: si sono accoppiate, con la promessa reciproca di condividere un posto in Giunta in formato ticket, cioè due anni e mezzo a testa.
E quindi si possono fare pronostici abbastanza realistici, ma ovviamente non definitivi al 100%: la lista “Pitta Sindaco” prenderà altri due slot (o stipendi, per chi la vuole vedere in maniera venale) con Giacomo Capobianco e Maria Angela Battista, facendo subentrare Pierluigi Colomba e Costantino Pellegrino; il Partito Democratico tornerà in Giunta con Claudio Venditti, confermato anche vice sindaco, dando quindi spazio ad Antonella Matera; “Energia Civica” resterà così com’è con Luigi Granieri e Piero Di Pierno, favorendo quindi l’ingresso in Giunta della terza classificata Lucia Zoppicante, già consigliera comunale di Forza Italia nel precedente mandato.
E poi ci sono i dualismi “temporizzati” dai quali dovrebbero spuntare i nomi di Daniela Pagliara (Officina Comune) e la già presente Zausio (Lucera al Centro). Nella classifica delle probabilità comunque alte, queste ultime due hanno le quotazioni più basse, perché su questi giochi delle coppie qualcosa potrebbe ancora cambiare. Restano in stand by, quindi, “Progetto Concittadino” e “Siamo Lucera” che, secondo questo accordo, proporranno un nome intorno a Natale 2028.
Pochi dubbi, invece, per il settimo seggio, quello di esclusiva competenza del sindaco: è pressoché certo che resti assegnato proprio a De Finis, già imbarcato in questa avventura in quota Pd, ma quello della federazione provinciale che comunque sta vivendo un momento di grande subbuglio interno, con numerose esternazioni di dissenso provenienti anche da altri centri della Capitanata. A Lucera, in particolare, c’è stata la richiesta di ingresso avanzata direttamente a Foggia da Francesco Aquilano e Francesca Niro, esponenti della lista “Orizzonti futuri” da oltre cinque anni in opposizione a Pitta, ma hanno trovato subito un veto locale molto difficile da superare.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).