Nell’aula consiliare di Palazzo San Domenico, il centrodestra sipontino si è presentato alla città con una conferenza stampa che, nelle intenzioni dei promotori, non è soltanto un passaggio formale ma un vero tentativo di ricomposizione politica dopo mesi di frizioni interne, leadership indebolite e un’opposizione che - pur compatta nelle critiche alla maggioranza del primo cittadino Domenico la Marca - non ha ancora trovato un baricentro stabile. La nascita del Coordinamento consiliare unitario del centrodestra – da cui va detto che comunque manca Giuseppe Marasco, eletto con FdI e poi passato prima alla Lega e infine a Futuro Nazionale, dal quale si sospeso - è il primo segnale concreto di una strategia che punta a ridisegnare gli equilibri della coalizione, soprattutto alla luce del vuoto di rappresentanza che si è creato attorno alla figura dell’onorevole Giandiego Gatta, per anni dominus incontrastato di Forza Italia in città. Alla conferenza hanno preso parte quattro consiglieri comunali che rappresentano diverse anime del centrodestra: Vincenzo Di Staso (Noi Moderati), Liliana Rinaldi (Fratelli d’Italia), Ugo Galli e Fabio Egidio Di Bari (entrambi eletti in Forza Italia ma ormai politicamente distanti dal partito). La loro presenza congiunta - in un’iniziativa che non porta il marchio di alcun singolo leader ma si presenta come “unitaria” - è già di per sé un messaggio politico: il centrodestra vuole mostrarsi vivo, organizzato, capace di dettare un’agenda comune e di presentarsi come alternativa credibile alla maggioranza. La presentazione del coordinamento arriva in un momento in cui l’opposizione ha intensificato le critiche alla maggioranza di governo della città, accusata di “fallimenti”, “inadeguatezza” e “propaganda spicciola”. Il tentativo più immediato è di provare a costruire una casa comune per un centrodestra che, negli ultimi anni, ha vissuto divisioni, personalismi e leadership in competizione. È, forse, anche un messaggio alla provincia: Manfredonia vuole tornare a essere un punto di riferimento del centrodestra foggiano, e lo fa mettendo insieme anime diverse, ciascuna con un proprio retroterra politico e con proprie ambizioni.
Tra i protagonisti della serata, l’avvocato Vincenzo Di Staso che – durante le sedute di Consiglio comunale - si mostra particolarmente attivo nelle battaglie contro l’amministrazione la Marca. Il consigliere di Noi Moderati è diretta emanazione dell’ex Sindaco Gianni Rotice, figura che continua a muoversi sullo sfondo della politica sipontina. Rotice - citato recentemente tra i finanziatori di Noi Moderati attraverso il Manfredonia Calcio – società che sta vivendo un rilancio significativo – è tornato a essere oggetto di una “sommessa voce” che lo vorrebbe in corsa per le elezioni politiche del 2027. E proprio la squadra di calcio di cui è il presidente – alla luce di un progetto che quest’anno sembra più competitivo - potrebbe aiutarlo a riconquistare un po' di quei consensi che ha smarrito per strada, dopo aver restituito la fascia tricolore.
In questo scenario, Di Staso appare come il terminale politico di un progetto più ampio: un consigliere che non si limita alla dialettica consiliare ma che incarna la volontà di Rotice di mantenere un presidio politico in città, in attesa di capire se le condizioni nazionali e territoriali potranno davvero aprire la strada a una candidatura parlamentare. La sua presenza nel coordinamento, dunque, non è soltanto funzionale alla ricomposizione del centrodestra locale, ma rappresenta anche un tassello di una strategia che guarda oltre Manfredonia.
Liliana Rinaldi, consigliera di Fratelli d’Italia, porta invece in dote un altro pezzo della geografia politica sipontina: il rapporto di fiducia con Nicola Gatta, figura di riferimento del centrodestra provinciale e oggi consigliere regionale di peso nella compagine di opposizione alla Regione Puglia.
Rinaldi è considerata una delle espressioni più solide del gruppo legato a Nicola Gatta, e la sua partecipazione al coordinamento consiliare di Manfredonia è un segnale di attenzione da parte del livello provinciale verso ciò che accade in città. In un momento in cui il centrodestra foggiano sta cercando di ridefinire le proprie gerarchie dopo la stagione dei commissariamenti e delle tensioni interne, la presenza di una figura come Rinaldi contribuisce a dare al coordinamento una dimensione che va oltre la semplice somma dei consiglieri comunali.
Il caso più politicamente significativo riguarda però Ugo Galli e Fabio Egidio Di Bari. Entrambi eletti in Forza Italia, entrambi ormai lontani dal partito e – come si è visto anche negli eventi pubblici – dall’onorevole Giandiego Gatta.
Galli, in particolare, è stato protagonista di frizioni che hanno segnato la fine del suo rapporto politico con il deputato, considerato il regista delle dinamiche forziste in città. Di Bari, vicepresidente vicario del Consiglio comunale, ha assunto negli ultimi mesi un ruolo sempre più autonomo, contribuendo a consolidare un fronte che non riconosce più l’autorità politica dell’onorevole Gatta.
Il risultato è che Forza Italia, pur avendo formalmente due consiglieri eletti, non ha più alcun rappresentante politicamente riconducibile al suo leader storico. Proprio per questo, la conferenza di ieri ha assunto un valore simbolico: il coordinamento consiliare unitario del centrodestra nasce senza alcuna figura vicina a Giandiego Gatta. Un esautoramento di fatto del deputato, rimasto senza consiglieri nella massima assise cittadina e privo di un ruolo nella ricomposizione che si sta tentando di costruire.
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