Si è conclusa con una valutazione di impatto ambientale negativa la conferenza di servizi, presso la Provincia di Foggia, relativa al mega impianto fotovoltaico della potenza di picco pari a 58,310 MWp e potenza di immissione pari a 45,030 MW in agro di San Severo, località Motta dei Perastri. Il proponente è la Solar Sud, srl milanese di Alessandra Toschi, managing director di BayWa r.e. Le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all'esercizio dell’impianto ricadono anche in territorio di Foggia e Lucera. Su queste colonne a gennaio 2022 ambientalisti, Sindaco di San Nicandro Matteo Vocale e in seguito lo stesso presidente della Provincia Nicola Gatta espressero la propria contrarietà al sacrificio di 85 ettari per 30 anni, sottraendoli all’agricoltura.
Dello stesso avviso si sono rivelati gli enti che hanno concorso alla VIA negativa, enti che hanno sottolineato l’impatto su ambiente e paesaggio agrario, specie considerando che si tratterebbe di moduli sollevati dal suolo - nel punto più basso dell’impianto - appena 61 cm, come pure il fortissimo rischio di abbandono definitivo delle coltivazioni e del pascolo nell’area specie alla fine del periodo di attività dell’impianto.
Il progetto nacque nel 2019: a gennaio di quell’anno il cda dell’ASP Zaccagnino di San Nicandro Garganico – Azienda pubblica di servizi alla persona guidata dalla presidente (oggi commissaria straordinaria) Patrizia Lusi e dal direttore Augusto Ferrara – assunse gli indirizzi per la concessione pluriennale di terreni da destinare ad impianti fotovoltaici, su una superficie di circa 84 ettari in agro di Foggia e a marzo di quell’anno fu indetta una gara mediante procedura ad evidenza pubblica. A maggio 2019 l'esperimento di gara per pubblico incanto fu aggiudicato in via definitiva in favore della BayWa r.e. Progetti srl di Milano, del gruppo Baywa r.e. Italia, per il canone annuo complessivo di 265.037,18 euro oltre IVA, riferito all'intera superficie da concedere di 84.86.62 ettari. L’impresa fa parte della casa madre tedesca BayWa, leader del settore rinnovabili, e sviluppa progetti, definisce formule di investimento e gestione per progetti eolici. L’unica altra partecipante alla procedura dell’ASP fu la Metka Egn Apulia srl di Roma (la cui offerta fu pari a 233.382,05 euro, oltre IVA).
Si arrivò a giugno 2019 allo schema di contratto preliminare e all’accertamento dei requisiti e della regolarità della documentazione prodotta dalla Solar Sud srl, controllata al 100% da Baywa r.e. e designata per la effettiva realizzazione e gestione dell'impianto. Il preliminare fu sottoscritto a luglio presso la notaia Benincaso di Lucera. A dicembre 2020 l’ASP Zaccagnino accolse una prima istanza con cui la Solar Sud srl chiedeva la proroga dei termini per sottoscrivere il contratto definitivo relativo alla costituzione del diritto di superficie sulle aree, per ulteriori 6 mesi. A maggio 2021 pervenne una seconda istanza da parte dell’impresa, la quale precisò lo stato d'avanzamento della pratica intesa al rilascio delle autorizzazioni relative all'impianto da realizzare, chiedendo una proroga di ulteriori 24 mesi, rispetto a quella già concessa, per la stipulazione del contratto definitivo, dichiarandosi a tal fine disponibile a definire un ulteriore indennizzo di prelazione.
Il 23 giugno 2021 il cda dell’ASP Zaccagnino concesse questi ulteriori 24 mesi di tempo. Lusi spiegò quali fossero stati i passaggi fatti da Solar Sud srl per ottenere l'autorizzazione unica relativa all'impianto, in particolare evidenziando il ritardo nei tempi per il punto di allaccio Terna e per la valutazione di impatto ambientale presso la Provincia di Foggia. Il cda ritenne vantaggiose le condizioni proposte per la proroga.
“E’ stato assicurato l'introito aggiuntivo di 92.763,01 euro a titolo di indennizzo, di rilevante consistenza, commisurato alla somma degli indennizzi già versati per i precedenti 18 mesi di validità del preliminare e per la prima proroga di 6 mesi”, precisò l’attuale commissaria Lusi. “I fondi per tutti i 24 mesi della nuova proroga potranno essere coltivati dall'ASP e quindi sono assicurati anche i proventi delle colture che si andranno ad avviare nel periodo concesso. Viene garantita la riqualificazione dello stabile della Masseria Zaccagnino in località Motta dei Perastri ovvero altra utilità da concordarsi laddove l'intervento compensativo non dovesse essere approvato in conferenza dei servizi. E infine viene mantenuta inalterata la possibilità di incrementare in maniera considerevole i proventi dalla gestione dei fondi oggetto di concessione, pari a 265.037,18 euro oltre IVA soggetti a rivalutazione annua secondo gli indici 1STAT, con la stipula del contratto definitivo per la costituzione del diritto di superficie”.
Il caso fu ampiamente trattato da l’Attacco anche perché creò un forte malumore pressi i big locali del settore rinnovabili, i quali non mandarono giù che la gara fosse stata vinta da BayWa/Solar Sud (a quanto pare per un paletto troppo alto inserito nel bando, rispetto alla potenza dell’impianto), tanto che stando ai rumors se ne sarebbero lamentati anche a Bari col presidente della Regione Michele Emiliano (cui Lusi è legata politicamente).
Nei giorni scorsi il dirigente della Provincia Giuseppe Cela, a seguito della conferenza di servizi, ha espresso una VIA negativa adottando di conseguenza un Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) sfavorevole all’impresa. Quindi non è stato concesso alcun titolo abilitativo necessario per la realizzazione dell’impianto. In sede di conferenza di servizi (prima seduta di dicembre 2021) fu l’architetto Antonio De Maio a presentare il progetto per conto di Solar Sud. Di fronte ai pareri negativi annunciati dal dirigente Mucilli per conto del Comune di San Severo, dal dirigente D’Attoli per il Comitato VIA della Provincia e dall’architetto Seccia per conto del Ministero della Cultura Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, Solar Sud chiese e ottenne una sospensione dei termini procedimentali per 60 giorni per le proprie controdeduzioni ai rilievi formulati dai vari enti.
La seconda seduta della conferenza di servizi risale al 29 agosto scorso: in tale occasione Lusi evidenziò che Solar Sud srl dispone di alcune aree di pertinenza dell’impianto in forza di un accordo di sviluppo con la Zaccagnino, proprietaria dei terreni, dichiarando inoltre che il piano di investimento prevede, a compensazione paesaggistica ed ambientale dell’impianto fotovoltaico, il recupero funzionale ed economico della Masseria Zaccagnino. Tutto inutile, perché Comune di San Severo, Regione e Comitato VIA provinciale hanno ribadito il proprio no. In particolare la Regione Puglia, nella persona dell’ingegner Bevere, ha comunicato che, “allo stato, in assenza di determinazioni favorevoli in materia di ambiente e paesaggio, non sussistono le condizioni per il rilascio del titolo di autorizzazione unica”.
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