Zapponeta, 9 imprese partecipanti alla maxi gara per l'ex discarica. Nominata la commissione

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Un progetto dell'importo di 2.980.000 euro finanziato con fondi POR Puglia 2014-2020, su cui si sono fiondate grosse realtà. L'importo a base d'asta è pari a 2.615.299,38 euro.
Ci sono nove imprese partecipanti alla maxi gara del Comune di Zapponeta che ha registrato il ricorso al giudice amministrativo contro il Comune già prima della presentazione delle offerte, per la sola maniera in cui è stato concepito il bando. E' la procedura pubblicata lo scorso 28 settembre dal Comune, avente ad oggetto la "progettazione esecutiva e lavori di messa in sicurezza di emergenza della ex discarica comunale in località Cacace mediante la rimozione della sorgente della contaminazione". Un progetto dell'importo di 2.980.000 euro finanziato con fondi POR Puglia 2014-2020, su cui si sono fiondate grosse realtà. L'importo a base d'asta è pari a 2.615.299,38 euro.

Il dirigente del settore lavori pubblici, Michele Camanzo, il 2 dicembre scorso ha proceduto alla nomina della commissione di gara, spiegando come il 19 agosto scorso si fosse proceduto con avviso pubblico per la selezione di componenti esperti per la commissione. Sono pervenute all'ente tre candidature: quella dell'ingegnere lucerino Umberto Piacquadio, che è stato nominato presidente, e quelle del geometra Walter Pellegrino e dell'ingegnere barese Cataldo Lastella (funzionario della Città Metropolitana di Bari).

Di Piacquadio l'Attacco scrisse lo scorso anno perché fu nella commissione che a ottobre 2019 aggiudicò a Cetola spa di Pietramontecorvino l'appalto da oltre 3,7 milioni di euro per l'affidamento dei lavori di messa in sicurezza idraulica della piana di Peschici Canale di Calena II lotto, gara svolta tramite la SUA della Provincia. La commissione - originariamente composta dal presidente ed ingegnere Pietro Zaccaro, dall'ingegnere Pio Gianluca Tonti, dall'ingegnere Giuseppe Corti e dalla segretaria Marina Calabrese - vide poi la rinuncia all'incarico da parte di Corti e il subentro di Piacquadio.

Del dirigente Camanzo - che si divide tra i Comuni di Zapponeta e Monteleone di Puglia - l'Attacco scrisse mesi fa rispetto alla gara del Comune di Zapponeta, da quasi 3 milioni di euro, vinta da Cetola spa per i lavori di realizzazione di una vasca di accumulo per uso irriguo delle acque provenienti dall'impianto di affinamento del depuratore comunale. A Monteleone intorno a metà agosto la Guardia di Finanza si recò in Comune, interessata al pc di Camanzo (a quanto riferito dal sindaco per questioni non inerenti il Comune di Monteleone).

La storia dell'intervento previsto a Zapponeta parte da lontano, ovvero dal 1984, quando l'allora sindaco di Zapponeta chiese a Regione e Provincia l'autorizzazione provvisoria per il mantenimento della vecchia discarica pubblica, come discarica cittadina di rifiuti urbani su suolo di proprietà privata distante circa 1 km dal centro abitato.

La vecchia discarica si trova in località Cacace, cui si accedeva mediante un tratturo di servizio che si dipartiva sulla S.P. 66 per Trinitapoli. Nel 1987 il consiglio comunale deliberò sulla "Discarica comunale provvisoria - Occupazione di terreno privato - Transazione con il proprietario del suolo", specificando che dal 1977 i rifiuti urbani venivano scaricati su quel suolo privato, di proprietà del signor Michele De Camellis. La superficie effettivamente interessata alla discarica comunale è di circa 6.000 mq. Tre anni fa, nell'ottobre 2017, al Comune arrivò una segnalazione, con cui si evidenziava, anche con documentazione fotografica, la presenza di rifiuti in una zona determinata nell'agro di Zapponeta a circa 1 km dal centro abitato. Dopo che l'ex responsabile dell'UTC, l'architetto Michele Prencipe, accertò la presenza di rifiuti di dubbia provenienza, la giunta approvò il progetto di fattibilità tecnico economica dei lavori di messa in sicurezza di emergenza della ex discarica comunale in località Cacace. Successivamente, a giugno 2019 fu sostituito e nominato RUP il geometra Michele Camanzo. Oggi però il responsabile unico del procedimento è il responsabile dei Servizi finanziari Martino Mignogna: Camanzo (responsabile dell'Ufficio tecnico comunale) è stato sostituito "in quanto lo stesso procederà alla redazione della progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione e direzione dei lavori dell'intervento in questione".

Con la sentenza pubblicata il 6 novembre scorso il TAR Puglia ha esaminato il ricorso proposto da una srl contro il Comune per l'annullamento del bando di gara pubblicato a fine settembre nella parte in cui non era stato richiesto, ai fini della partecipazione alla gara, il requisito dell'iscrizione nell'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali. La richiesta ha riguardato anche il provvedimento del 9 ottobre con cui il RUP ha respinto l'istanza di annullamento in autotutela presentata dalla ricorrente. Poi il TAR ha fissato l'udienza alla camera di consiglio del 28 ottobre, ma prima di tale data l'amministrazione comunale ha depositato un avviso di rettifica del bando di gara. I termini di partecipazione sono stati prorogati due volte e sono scaduti il 2 dicembre scorso.
Lucia Piemontese

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet