CUC Monti Dauni e Reali Siti, Pizzi sta per lasciare. Deliceto, continua a far discutere la gara per l'ex discarica

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Non è passato inosservato, tra le imprese che intendono partecipare alla procedura, l'articolo de l'Attacco riguardante Deliceto per via dell'appalto integrato complesso per la progettazione definitiva, esecutiva e lavori di bonifica e messa in sicurezza permanente dell'ex discarica comunale in località Scarano.
Non è passato inosservato, tra le imprese che intendono partecipare alla procedura, l'articolo de l'Attacco riguardante Deliceto per via dell'appalto integrato complesso per la progettazione definitiva, esecutiva e lavori di bonifica e messa in sicurezza permanente dell'ex discarica comunale in località Scarano. Una gara dall'importo monstre di 7.940.000 euro, di cui 7.725.000 euro soggetti a ribasso e 215mila euro non soggetti a ribasso. Il termine di scadenza è fissato al 19 dicembre alle ore 12.00, le buste saranno aperte il 21 dicembre. L'appalto, che sarà aggiudicato col criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, è gestito dalla Centrale unica di committenza Monti Dauni, sorta nel 2016 e composta dai Comuni di Deliceto, Bovino, Candela, Sant'Agata di Puglia, Rocchetta Sant'Antonio, Panni, Celle S. Vito, Monteleone di Puglia e Orsara di Puglia.


Il RUP è il progettista, direttore responsabile della CUC Monti Dauni nonchè dirigente del Settore Urbanistica Ambiente e Patrimonio del Comune di Deliceto, ovvero l'ingegnere Salvatore Pizzi. E' stato lo stesso Pizzi che il 5 novembre scorso, con propria determina, in qualità di direttore responsabile della CUC si è autonominato responsabile unico del procedimento di tale gara. Ad agosto 2018 la giunta Emiliano adottò la proposta di Piano di gestione dei rifiuti urbani comprensivo della proposta del nuovo Piano delle bonifiche delle aree inquinate (PRB). Nel PRB sono elencate le principali linee di intervento a livello regionale rivolte al raggiungimento della salvaguardia ambientale e tutela della salute pubblica in relazione ai pericoli connessi alla presenza dei siti da bonificare. A seguito degli esiti dell'analisi dei siti censiti nell'Anagrafe dei Siti da bonificare regionale, aggiornata al 31 dicembre 2019, è risultato che sul territorio regionale è presente un unico sito che necessità di un intervento afferente la tipologia C "Interventi di messa in sicurezza operativa, messa in sicurezza permanente e bonifica di aree contaminate, ovvero discariche dismesse di rifiuti esercite in forza di ordinanze contingibili e urgenti" e, specificatamente quello relativo alla discarica dimessa del Comune di Deliceto sita in contrada Campo Scarano.


La giunta regionale a febbraio 2020 deliberò l'importo di 9.092.108,77 euro per il finanziamento di tale intervento, a valere sulle risorse del POR Puglia 2014/2020. L'amministrazione comunale incaricò poi l'UTC - ovvero Pizzi - di procedere con la redazione di uno studio di fattibilità tecnico economica, progetto approvato dalla giunta a marzo 2020. In seguito, ad aprile, la commissione regionale incaricata del confronto negoziale col Comune evidenziò alcune carenze della documentazione progettuale trasmessa e chiese altra documentazione per validare il progetto e attivare la conferenza di servizi preliminare. A quel punto il progetto di fattibilità tecnico economico, integrato come da prescrizioni, fu rielaborato dall'UTC senza variazione di spesa rispetto al finanziamento concesso dalla Regione Puglia, la quale lo ha riapprovato a giugno.


Infine, a luglio, la Regione ha concesso al Comune di Deliceto il finanziamento di 9.092.108,77 euro. Ebbene, la procedura ha suscitato l'interesse di diverse imprese locali, ma anche alcuni dubbi. C'è chi si spinge a parlare addirittura di "anomalie".


"E' un progetto che ci appare sovradimensionato rispetto all'ettaro, circa, di terreno da bonificare", commenta a l'Attacco un imprenditore. "Si tratta dell'ex immondezzaio di paese, situato nei pressi del vecchio mattatoio, lungo la strada per Accadia. E' un'area che si è già rinaturalizzata, ci sono oggi degli alberi". Ad alcuni addetti ai lavori, che partecipano costantemente a gare pubbliche, l'importo sarebbe eccessivo. "Stiamo parlando di 4,5 milioni per spostare il materiale. Nel complesso sono 7,9 milioni, come dire la metà o quasi di quanto si spenderà per bonificare da rifiuti molto più pericolosi la discarica di Giardinetto a Lucera". Incuriosisce anche la previsione della categoria OG13 (ingegneria naturalistica) nel bando di gara: "E' la categoria più anomala da trovare in questa situazione, qui di ingegneria naturalistica non c'è praticamente nulla. Non era necessario inserire le imprese con OG13".


Ma in via generale ciò che sorprende è proprio l'importo monstre: "Ballano in totale circa dieci milioni di euro, c'è da chiedersi se il presidente della Regione Michele Emiliano e l'assessore al bilancio Raffaele Piemontese - alle prese coi delicati equilibri di bilancio - ne siano al corrente". In realtà l'operazione è stata guidata dall'assessorato regionale all'ambiente, che nella passata legislatura vedeva l'assessore Gianni Stea. C'è infine qualcuno che si domanda se in questa mega gara avranno un ruolo i Bonassisa, gli imprenditori delicetani più noti, visto il loro super impianto di biocompostaggio.


Ciò che si percepisce, al di là dell'iter di gara, è una grande attenzione nel mondo imprenditoriale per le tecnostrutture comunali e per quei dirigenti e funzionari che governano le Centrali Uniche di Committenza. Pizzi è al tempo stesso a capo della CUC Monti Dauni e della CUC dei Reali Siti, istituita a seguito di convenzione tra i Comuni di Stornara, Carapelle e Ordona. Un altro soggetto che cura, per conto degli enti aderenti, l'aggiudicazione di contratti pubblici per la realizzazione di lavori, la prestazione di servizi e l'acquisizione di forniture.


Se nel primo caso l'ingegnere beneventano è responsabile della CUC perché dirigente a Deliceto nel caso dei Reali Siti il ruolo discende dall'incarico di dirigente UTC a Stornara, ente capofila. E' così che le responsabilità e la direzione dell'unità organizzativa che svolge le attività di Centrale Unica di Committenza sono state affidate all'ingegnere. Adesso, però, la situazione sta per cambiare. Il Comune di Deliceto a fine maggio ha indetto un avviso per l'individuazione di un ingegnere o architetto per la copertura di un posto di specialista in attività tecniche, categoria D, posizione economica D1, con funzione di responsabile del III Settore Urbanistica Ambiente.


Stando ai beninformati l'attuale sindaco di Deliceto avrebbe voluto sin dal proprio insediamento a maggio 2019 cambiare il dirigente messo al vertice dell'UTC dal predecessore Antonio Montanino. Ora l'alternativa sarebbe stata trovata: ad avere chance sarebbe, dicono i rumors, l'ingegnere Caterina Ingelido, professionista di Biccari e responsabile presso il Comune di Castelluccio dei Sauri. Ma anche l'Unione dei Comuni dei cinque Reali Siti (Orta Nova, Ordona, Carapelle, Stornara e Stornarella) il 21 novembre ha indetto una selezione pubblica per la copertura dell'incarico di specialità in attività tecniche, categoria D, per 12 mesi prorogabili.

Lucia Piemontese

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