"Ci sembra francamente un po' troppo - incalzano i pentastellati -, per questo non ci bastano le spiegazioni contenute nel post in cui dice di aver ricevuto indicazioni politiche da un consigliere di maggioranza, che non ha ascoltato non avendo poi fatto nessuna nomina. Così come riteniamo assurdo che Emiliano legittimi in quel post la prassi di ricevere indicazioni dai consiglieri e la totale discrezionalità del Presidente della Giunta per nomine così delicate. Sappiamo che si tratta di atti assolutamente legittimi, ma riteniamo quantomeno inopportuno che le nomine non si basino sui curriculum. Emiliano deve venire in Consiglio a fare una volta per tutte chiarezza sulla sua posizione per questa e altre indagini che lo coinvolgono. Lo deve a noi consiglieri regionali e a tutti i pugliesi: non dimentichiamo che alcuni dei suoi assessori si sono dimessi per molto meno".
"Abbiamo fiducia nella Magistratura e siamo rispettosi del lavoro dei magistrati ed anche per questo siamo sempre stati e lo saremo anche questa volta garantisti - dichiarano i consiglieri regionale di Fratelli d'Italia e Direzione Italia (Erio Congedo, Giannicola De Leonardis, Ignazio Zullo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola) -. Perchè per noi un avviso di garanzia è appunto una "˜garanzia' per chi lo riceve di potersi difendere da ipotetiche accuse mosse da una Procura. Per questo, al contrario del presidente Emiliano, non abbiamo mai chiesto le dimissioni nè sue nè quelle dei suoi assessori. Anzi, in tutte quelle occasioni siamo rimasti in silenzio stampa, per il rispetto di chi indagava, ma soprattutto per quella presunzione di innocenza che per noi è un faro del vivere politico-civile". "Ma se il presidente Emiliano pensa di dare all'opinione pubblica l'idea di essere "˜legittimato' nel suo ruolo e nella sua attività politica anche dai consiglieri di opposizione - facendo intendere che il suggerimento sulle nomine possa arrivare anche da noi, oppure invitandoci a discutere del suo Piano Rifiuti - si sbaglia di grosso e glielo diciamo nei denti, almeno per quanto ci riguarda. Non abbocchiamo al suo tentativo di mettere tutto in un grande calderone per distrarre i pugliesi e fargli credere che "˜siamo tutti uguali'. Per questo, non ci saremo alla riunione che il presidente Emiliano ha convocato per discutere del Piano Rifiuti con le minoranze, dopo aver svolto martedì scorso quella con la sua maggioranza. Perchè un Presidente che illustra un Piano Rifiuti a scadenza di mandato per noi non è legittimato a farlo e desta sospetti in un periodo pre-elettorale considerato i grandi interessi forse anche legittimi che si nascondono dietro i rifiuti. A pensar male si fa peccato e noi vogliamo peccare", hanno proseguito i consiglieri di opposizione. "Una bozza del Piano Rifiuti che arriva dopo quasi 5 anni di Presidenza, a fine legislatura in odore (o meglio puzza) elettorale - e dopo aver regalato ai pugliesi tasse su tasse per un servizio osceno e un'Agenzia (AGER), contrabbandata come indispensabile nel contrastare l'emergenza rifiuti, ma che si è rivelata essa stessa fautrice di caos e poltrone da distribuire sulla pelle dei pugliesi che pagano tasse strozzanti - ci sembra davvero troppo! Risultato: una Puglia piena di rifiuti e milioni di euro spesi per tamponare ora questa, ora quella emergenza. Emiliano è al capolinea. Finisca questi mesi così come ha passato i 4 anni fra clientelismo e nuove poltrone, ma eviti di tirarci in ballo! Non creda che nel centrodestra siano tutti uccelli migratori", hanno concluso. Solidarietà invece arriva dal presidente del Gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Paolo Campo.
"Condividere ciò che afferma il presidente Michele Emiliano rispetto all'indagine che lo riguarderebbe non è un pro forma, perchè davvero è difficile non dargli ragione. Francamente, come consigliere regionale e avvocato, faccio fatica a individuare quale sia la fattispecie di reato ipotizzata. Come sempre, è doveroso rispettare l'azione della magistratura, in cui ripongo la massima fiducia. Come sempre, mi auguro che l'indagine e i suoi effetti si chiariscano al più presto e il presidente possa dimostrare, come credo fermamente, la sua estraneità ai fatti contestati". Stessi toni per Ernesto Abaterusso (LeU/I Progressisti): "Ho sempre creduto nella giustizia e nella verità dei fatti. E proprio perchè ho fiducia nella magistratura e conosco l'impegno e la serietà che da sempre guidano le azioni del Presidente Emiliano e dell'Assessore Ruggeri, sono certo che sapranno dimostrare la correttezza del loro operato e la totale estraneità ai fatti che vengono loro contestati. Rinnovo pertanto ad entrambi, a nome del Gruppo consiliare LeU/I Progressisti la vicinanza, la stima e la fiducia, certo che la magistratura compirà presto e bene ogni azione tendente all'accertamento della verità e che Emiliano e Ruggeri sapranno dimostrare la totale infondatezza delle accuse che sono state mosse loro. àˆ ciò di cui hanno bisogno la Puglia e i pugliesi per proseguire in maniera efficace il lavoro intrapreso e affrontare con serenità le sfide che ci attendono".
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