L’obiettivo a Foggia è chiaramente raggiungere nei prossimi anni il 65% di raccolta differenziata, dal 27% attuale. A Bari il modello misto ha permesso ad oggi di arrivare al 50% circa. I tempi sono comunque lunghi: si ritiene che i cassonetti intelligenti arriveranno non prima dell’estate e il modello misto non prima del 2026. Peraltro, l’atto di indirizzo anticipa il nuovo piano industriale che dovrà essere adottato da Amiu per Foggia. L’indirizzo dato da Aprile prevede innanzitutto che venga predisposto uno studio tecnico-economico finalizzato a proporre all’amministrazione comunale possibili scenari di sviluppo della raccolta porta a porta tenendo conto del piano industriale e degli atti ad esso riferiti, nei limiti del canone già previsto dal piano, mediante un modello di raccolta dei rifiuti in grado di implementare un sistema misto che combini il porta a porta e i cassonetti intelligenti stradali, prevedendo un piano operativo per la progressiva implementazione del modello misto attraverso: la definizione delle zone del territorio comunale più idonee al sistema porta a porta e di quelle in cui installare i cassonetti intelligenti; il dimensionamento della parte di città e del numero di abitanti da servire con le modalità porta a porta, compresa la definizione dei mezzi, attrezzature e unità di personale a ciò necessarie; la promozione di una campagna di sensibilizzazione e formazione rivolta ai cittadini, alle attività commerciali, alle scuole e al personale operativo, per garantire una transizione efficace verso il nuovo modello di raccolta; il monitoraggio costante dei risultati del nuovo sistema di raccolta, valutandone l’efficacia e apportando eventuali correttivi necessari per il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti indifferenziati”. E’ stato previsto di effettuare una spesa massima per servizi di supporto agli uffici pari a 60 mila euro. Sarà chiesto un supporto economico della Regione Puglia, attraverso i fondi dedicati alla transizione ecologica e alla gestione sostenibile dei rifiuti, per finanziare le attività di implementazione del nuovo modello. “Dei cassonetti intelligenti si parla da tre anni e non li abbiamo ancora visti, questo è ormai il quarto annuncio. E, comunque, in tantissime città si sono rivelati un fallimento”, commentano sfiduciati alcuni foggiani a l’Attacco, mostrando una fortissima disillusione nei confronti di Amiu Puglia spa.
Il contestatissimo contratto di affidamento in house per nove anni da oltre 203 milioni di euro – al centro sia della principale inchiesta della Procura inerente ad Amiu che dei molteplici esposti alla Procura di un cartello di associazioni e professionisti della società civile - fu stipulato a marzo 2023.
“Il servizio di igiene urbana così contrattualizzato è caratterizzato da una raccolta di prossimità dei rifiuti urbani e assimilati in forma differenziata mediante cassonetti intelligenti per le utenze domestiche e da una raccolta porta a porta per le utenze non domestiche, oltre ai servizi di spazzamento ed altri servizi specificatamente previsti”, spiega Aprile.
“L’attuale modello di gestione dei rifiuti adottato nel Comune di Foggia presenta margini e necessità di miglioramento sia in termini di efficienza che di efficacia nel raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata. Il modello porta a porta ha dimostrato, in numerosi comuni italiani ed europei, di essere particolarmente efficace favorendo una maggiore responsabilizzazione dei cittadini e riducendo la presenza di rifiuti non conformi. I cassonetti intelligenti stradali rappresentano una soluzione tecnologica innovativa che consente di monitorare il conferimento dei rifiuti, ridurre l’abbandono indiscriminato e garantire una maggiore igiene e decoro nelle aree urbane ad alta densità abitativa. L’implementazione di un sistema misto combinando il porta a porta e i cassonetti intelligenti consentirebbe di adattare il modello di raccolta alle caratteristiche specifiche del territorio comunale, ottimizzando i costi operativi e migliorando i risultati ambientali”.
Aprile sottolinea che “il modello porta a porta applicato alle utenze non domestiche ha comportato ad oggi un aumento di circa 10 punti percentuali della raccolta differenziata, il cui valore si attesta intorno al 27%”.
“L’aumento della raccolta differenziata ridurrebbe i costi di trasporto, smaltimento e trattamento dell’indifferenziato residuo, contribuendo così alla riduzione del peso economico relativo all’intero ciclo integrato”, continua l’assessora.
“Un sistema di raccolta che contempli anche il modello porta a porta necessita di una implementazione sia del personale dedicato e qualificato, con relative cadute occupazionali sul territorio, sia degli automezzi e delle attrezzature. Ma anche i servizi di spazzamento delle strade e dei marciapiedi necessitano di una rivisitazione al fine di contemplare diverse metodologie e periodicità di esecuzione dei servizi in un’ottica di ottimizzazione e miglioramento degli stessi. La transizione verso un modello misto richiede il coinvolgimento attivo della cittadinanza attraverso campagne di sensibilizzazione e informazione, nonché un piano di formazione per il personale coinvolto nella gestione dei rifiuti”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).