Il WWF Foggia torna a denunciare con fermezza l’ennesimo episodio di abusivismo a Baia Zaiana, una delle baie più suggestive del promontorio del Gargano, nel territorio di Peschici e all’interno del Parco Nazionale.
“Uno scempio ambientale che va avanti da oltre dieci anni – sottolinea l’associazione – nel silenzio delle istituzioni e nella totale assenza dell’Ente Parco, con la sola eccezione delle prese di posizione coerenti di Movimento 5 Stelle ed Europa Verde”.
L’organizzazione ambientalista ricorda come già nel 2011 segnalò le prime opere abusive, tra cui spianamenti delle dune e installazioni non autorizzate. Da allora si sono susseguiti interventi illegali, denunce, sequestri, promesse di ripristino mai mantenute e nuovi lavori, fino agli ultimi giorni. “La baia – scrive il WWF – è un’area vincolata sotto ogni profilo, eppure resta preda di illegalità e speculazione”.
Il WWF si schiera ancora una volta al fianco della famiglia Pelikan, da anni in prima linea per la difesa della baia, e ringrazia i Carabinieri Forestali per il loro impegno nonostante le difficoltà. L’associazione chiede ora misure concrete: la revoca delle concessioni demaniali e licenze commerciali rilasciate senza i requisiti di legge, l’avvio di una bonifica totale dell’area, il coinvolgimento della società civile in un piano di tutela e una presa di posizione forte del Comune di Peschici.
“Non si può parlare di fruizione sostenibile senza prima sanare l’illegalità”, conclude il WWF, che mette a disposizione il proprio supporto tecnico per avviare finalmente una stagione di legalità e salvaguardia ambientale nel cuore del Parco del Gargano.
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