La stagione estiva 2025 è ormai di fatto iniziata, complici le elevate temperature di questi ultimi giorni. Ma nel Gargano nord resta alta la preoccupazione di nuovi divieti di balneazione nella zona del lago di Varano e nei tratti costieri limitrofi per l’allarme cianobatteri e la conseguente emergenza ambientale ai danni dell’ecosistema lagunare. Un rischio che si sta tentando di scongiurare col progetto proposto dal Comune di Ischitella, cui è stato dato il via libera da Provincia e Parco nazionale del Gargano. Lo scorso anno da più parti fu sollecitata una strategia coordinata di intervento, per mettere fine all’agonia della laguna “malata”, proprio al fine di evitare conseguenze sulla balneabilità connesse all’elevata concentrazione di nutrienti dovuta a scarichi, aggravata dal limitato scambio di acqua fra laguna e mare: probabilmente l’insabbiamento dei canali, causato dai sedimenti accumulati nei decenni alle foci di Capoiale e di Varano, impedisce il fluire dell’acqua, fondamentale per l’ossigenazione della laguna. Fu chiesto quali benefici avesse apportato l’intervento di dragaggio effettuato ad ottobre 2023 dal Comune di Ischitella, visto che dopo pochi mesi la laguna continuava ad essere visivamente torbida e dal preoccupante colore marrone. Ora il nuovo progetto da parte del Comune di Ischitella, denominato “Interventi urgenti sull'ecosistema della laguna di Varano atti a contrastare l'insorgere e l'aggravarsi di situazioni di emergenza ambientale - progetto di escavazione dei fondali marini sul porto canale di Foce Varano e deposito degli stessi in area portuale”.
Lo scorso 26 maggio l’ente municipale chiese a Provincia e Parco, tramite il tecnico incaricato ed ingegnere Mario Monaco, la possibilità di derogare al monitoraggio ante e post intervento, rinviando tale attività alla seconda fase progettuale che interesserà i tratti del canale interni verso il lago, al fine di accelerare i tempi di attuazione e realizzare i lavori prima che si possano verificare, come negli anni passati, fenomeni di criticità ambientali della laguna con ricadute negative anche per gli operatori turistico-balneari per la presenza di cianobatteri che determinano il divieto di balneazione.
La richiesta di deroga temporanea, di natura eccezionale, relativa al monitoraggio ante e post intervento, è stata concessa dalla Provincia considerando l’urgenza di completare gli interventi di dragaggio entro maggio 2025, al fine di prevenire ulteriori criticità ambientali ed economiche per gli operatori turistico-balneari locali, già colpiti dalla precedente stagione turistica. La Provincia, inoltre, ha sottolineato l’importanza di coinvolgere l’ARPA Puglia e il CNR Lesina nella successiva fase progettuale che prevederà interventi più organici sui canali interni verso il lago, non solo nel rilascio del parere/nulla osta di competenza prima della realizzazione dei lavori, ma anche nella definizione e realizzazione di attività di monitoraggio e delle conseguenti azioni di tutela ambientale.
Inoltre, il Comune di Ischitella ha trasmesso anche i rapporti di prova effettuati a marzo 2025 sui sedimenti del porto canale di Foce Varano da dragare per la determinazione della ecotossicità, da cui è risultato che il livello di pericolo ecotossicologico, calcolato mediante software, è risultato assente.
Nel parere rettificato nei giorni scorsi, il direttore facente funzioni del PNG Vincenzo Totaro afferma che “l’intervento cosi come progettato non è suscettibile di arrecare danni agli habitat e alla fauna oggetto di salvaguardia nell’ambito della ZSC Isola e Lago di Varano” e che “i suddetti interventi, inoltre, aiutano i processi dinamici spontanei, quindi aumentano la stabilità strutturale ed ecologica della laguna”.
“Ritenuto di poter accogliere la richiesta del Comune di Ischitella di rimandare l’attività di monitoraggio alla seconda fase progettuale che interesserà i tratti del canale interni verso la laguna, al fine di prevenire le criticità ambientali per la laguna ed economiche per gli operatori turistico-balneari locali, verificatesi nella precedente stagione estiva”, ha dunque espresso parere favorevole in ordine alla valutazione di incidenza ambientale per la realizzazione del progetto di escavazione dei fondali marini sul porto canale di Foce Varano e deposito degli stessi in area portuale presentato dal Comune di Ischitella, purchè siano rispettate alcune prescrizioni.
Il 27 maggio l’ente Parco nazionale del Gargano ha comunicato la rettifica del parere accogliendo la proposta del Comune di Ischitella e, da ultimo, con determina del 29 maggio scorso, il dirigente della Provincia Antonello De Stasio ha stabilito che “sia effettuato, nella successiva fase progettuale che prevederà interventi più organici sui canali interni verso la laguna, un monitoraggio delle principali caratteristiche delle acque (ad esempio temperatura, pH, torbidità) aria, sedimenti, biodiversità ante operam, in corso d’opera e post operam, le cui risultanze siano trasmesse ad ARPA, al Parco nazionale del Gargano e al CNR di Lesina”, che “tutte le attività di monitoraggio ambientale dovranno essere pianificate e documentate nel Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA)”, che siano rispettate le prescrizioni contenute nel parere rilasciato dall’ente Parco.
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