Si è verificato un evento senza precedenti all'interno del consorzio di bonifica montana del Gargano, secondo una segnalazione interna giunta a l'Attacco. Nonostante il diniego ufficiale della Regione Puglia, che ricopre il ruolo di organismo vigilante secondo la legge regionale n. 4/2012, il neo-direttore unico Michele Tabacco si è insediato nella sua carica lo scorso 1° aprile.
Questa decisione del consiglio di amministrazione del consorzio di bonifica è stata definita da molti un "atto di forza" che ignora apertamente sia i poteri di controllo della Regione Puglia sia le normative di settore. La vicenda solleva anche interrogativi sui principi di meritocrazia sanciti dall'articolo 97 della costituzione italiana. Già a dicembre 2024, il CdA aveva nominato Tabacco (all'epoca vicepresidente e, secondo quanto riportato, privo di esperienza manageriale nel settore) come direttore, ma la nomina era stata respinta dalla Regione a gennaio. Nonostante il consorzio avesse presentato un ricorso al TAR contro questo primo diniego, il CdA ha proceduto a confermare la nomina a febbraio. Tale atto ha ricevuto un secondo e netto rifiuto da parte della Regione. Ciò nonostante, Tabacco si è insediato ugualmente.
La Regione, nei suoi due dinieghi, ha avvertito che l'attuazione della delibera avrebbe comportato conseguenze civili e penali per l'intero CdA. L'attuazione di iniziative basate su delibere respinte da un organismo di controllo può infatti portare a sanzioni, incluse quelle interdittive e pecuniarie, come previsto dal D.Lgs. 31/2001. Questo comportamento ha suscitato una forte reazione nel mondo politico e nelle associazioni di categoria.
Michele Crisetti, ex-sindaco di San Giovanni Rotondo e componente del CdA in rappresentanza dei comuni garganici, ha inviato una lettera di protesta alla Regione e al consorzio, che finora non ha ricevuto risposta. Emergono anche dettagli sul curriculum del nuovo direttore, disponibile sul sito del consorzio. Secondo quanto riportato, le sue qualifiche, ottenute recentemente presso un'università telematica, sarebbero inadeguate per un ruolo di tale importanza.
Il consorzio ha, inoltre, incaricato un ingegnere part-time per supportare Tabacco, aggiungendo ulteriori spese a carico dei consorziati, nonostante la presenza di professionisti interni qualificati. La situazione ha generato sconcerto e indignazione anche tra le organizzazioni sindacali e del settore agricolo, che si interrogano sull'inerzia della regione di fronte a questi "abusi". Da più parti, è stata richiesta la nomina di un commissario che prenda il controllo del consorzio, una richiesta che finora è rimasta inascoltata.
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