Biccari, slittovia in area protetta (e colpita da incendio): WWF Foggia chiede a Provincia revoca via libera

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Rischia di complicarsi l’iter per la realizzazione a Biccari del progetto di slittovia presentato dalla Ecol Forest di Mario De Angelis, realtà notissima nel settore forestale ma anche per la costruzione e gestione del Parco Avventura di Biccari, vicino al quale nascerebbe la nuova opera. Un mese fa l’Attacco rivelò il contenuto del progetto e il via libera ottenuto senza difficoltà dalla Provincia di Foggia. Si intende dar vita ad una slittovia sul modello di quella esistente sulle Dolomiti lucane, fra i picchi di arenaria di Castelmezzano, in provincia di Potenza. Lo scorso 3 settembre il WWF Foggia, presieduto da Maurizio Marrese, ha presentato alla Provincia istanza di riesame in autotutela e contestuale richiesta di ritiro/annullamento con effetto immediato del parere favorevole di valutazione di incidenza ambientale reso il 6 agosto con determina del responsabile del Settore Ambiente della Provincia di Foggia, Antonello De Stasio, in relazione all’intervento, denominato “Progetto Daunia Forest Bob - Realizzazione di una slittovia stagionale con contestuale creazione e/o ripristino di alcune infrastrutture connesse all'esercizio dell'attività turistico-ricreativa”. La richiesta immediata è di sospendere l’efficacia del parere favorevole. “L'intero tracciato e le strutture accessorie ricadono integralmente all'interno di un'area boscata e montana di eccezionale pregio floristico e faunistico, tutelata a livello comunitario ed europeo: sito della Rete Natura 2000 designato come Zona Speciale di Conservazione (ZSC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) come “Monte Cornacchia - Bosco Faeto”; Area Important Bird Area (IBA)  come “Monti della Daunia”, corridoio vitale per la fauna e l'avifauna migratoria e nidificante; area forestale caratterizzata da cenosi arboree strutturate a dominanza di cerro riferibili all'Habitat di interesse comunitario “Foreste Pannonico-Balcaniche di cerro e rovere”, nonché limitrofa a habitat prioritari tra cui “Faggeti degli Appennini con Taxus e Ilex”, ricorda Marrese nella propria lettera, inviata per conoscenza anche a Regione, Soprintendenza e Ministero dell’ambiente. “Il Settore Ambiente della Provincia di Foggia ha espresso parere favorevole di VIA, ritenendo l'intervento compatibile con le misure di salvaguardia della ZSC/ZPS. Si rileva tuttavia come tale parere sia inficiato da vizi procedimentali, omessa istruttoria, travisamento dei fatti ed evidente contrarietà con norme imperative di legge statale e regionale. Inoltre, che le conclusioni del parere non le riteniamo congrue alle premesse elencate”. Lo scorso 19 agosto il WWF Foggia ha presentato formale richiesta di accesso agli atti. Per l’associazione ambientalista ci sarebbe una “violazione imperativa e insanabile della legge quadro n. 353/2000 (articolo 10) e della legge regionale n. 18/2000 in materia di aree percorse dal fuoco. 

“Successivamente alla redazione degli studi progettuali e naturalistici, il sito forestale in località Boschetto, oggetto dell’intervento, è stato colpito da un devastante incendio boschivo (11-12 agosto 2026) che ha gravemente danneggiato i soprassuoli forestali e gli habitat protetti, interessando direttamente e indirettamente le medesime particelle catastali concesse per la realizzazione della slittovia. Ai sensi della legge, sulle zone boscate e sui pascoli percorsi dal fuoco vige il divieto assoluto per 10 anni della realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive, unitamente al divieto per 15 anni di mutamento della destinazione d'uso del suolo in atto prima dell'incendio. Trattandosi della posa di un impianto ricreativo monorotaia ad uso commerciale e lucrativo gestito da una cooperativa privata, la slittovia rientra pienamente nel divieto decennale di realizzazione di infrastrutture per attività produttive. Inoltre, la legge regionale”, continua Marrese, “sancisce il divieto assoluto di trasformazione a scopi urbanistici, edilizi, civili, industriali, commerciali e di ogni altro tipo dei territori boscati percorsi dal fuoco. Qualsiasi titolo autorizzativo rilasciato in violazione di tali norme è affetto da nullità assoluta, comportando l'obbligo penale di demolizione e ripristino dei luoghi”. 

Il WWF ritiene inoltre ci sarebbe, se la slittovia fosse realizzata, una “grave alterazione dell'equilibrio ecologico e ostacolo alla rigenerazione naturale post-incendio degli habitat”. 

“A seguito dell'incendio, l'ecosistema forestale si trova in una fase estremamente vulnerabile e delicata di ricolonizzazione e rigenerazione naturale delle compagini arboree ed erbacee”, prosegue Marrese, che paventa anche una “violazione delle misure di conservazione ZSC relative alla necromassa e al divieto di martellata”. 

Inoltre, si evidenzia la nota formale del Dipartimento Agricoltura Sviluppo Rurale ed Ambientale - Sezione Gestione Sostenibile e Tutela delle Risorse Forestali e Naturali della Regione Puglia, la quale certifica di non aver rilasciato alcun parere favorevole in merito al progetto Daunia Forest Bob, delegando il Servizio Territoriale a verificare con massima urgenza la legittimità dei tagli selvicolturali e del vincolo idrogeologico. 

Per il WWF ci sarebbe anche la inapplicabilità di deroghe in assenza di “rilevante interesse pubblico” e rispetto del cronoprogramma dei lavori, come pure una sottovalutazione del rischio di dissesto idrogeologico e dell'inquinamento acustico. 

Grazie alla richiesta di accesso agli atti, l’associazione ha appreso come la Regione Puglia abbia mesi fa chiesto all’ente Provincia di fare valutazioni più accurate: “Tenuta presente la carenza di informazioni e studi atti a rendere evidente che la realizzazione del progetto non pregiudichi “il mantenimento e il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat naturali e seminaturali e delle specie di fauna e flora selvatica di interesse comunitario presenti nel territorio della ZSC “Monte Cornacchia – Bosco Faeto” e dato che non è possibile escludere il verificarsi di incidenze significative nella realizzazione e attuazione del progetto, si chiede a codesta Provincia di approfondire le mancanze rilevate”. 

E ancora la Regione, nella successiva integrazione: “Al fine di non pregiudicare “il mantenimento e il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat siano essi naturali e seminaturali e delle specie di fauna e flora selvatica di interesse comunitario presenti nel territorio del SIC” si invita codesta Provincia ad approfondire le mancanze rilevate e le osservazioni riportate istruendo il procedimento”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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