La partita per la guida di Sanitaservice Asl Foggia passa adesso nelle mani della nuova Direzione generale dell’Azienda sanitaria. La procedura per la nomina dell’amministratore unico della società in house, infatti, era stata avviata dalla precedente gestione strategica dell’Asl, quando alla guida dell’Azienda c’era il commissario straordinario Antonio Nigri. L’avviso, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia il 18 maggio scorso, dava esecuzione alla deliberazione numero 510 del 7 maggio 2026. Ora il dossier arriva sul tavolo della nuova direttrice generale Tiziana Di Matteo. Tra le possibilità previste dallo stesso avviso c’è anche quella di modificare, prorogare, sospendere o revocare il bando per legittimi motivi. Un’eventuale riapertura o proroga dei termini, dunque, potrebbe inevitabilmente determinare un ulteriore allungamento dei tempi prima di conoscere il nome del nuovo amministratore unico. Ma come avviene esattamente la scelta? È questo uno degli aspetti più importanti della procedura. Non siamo di fronte a un normale concorso pubblico nel quale una commissione assegna punteggi, forma una graduatoria e proclama un vincitore. L’avviso stabilisce espressamente che l’amministratore unico viene nominato dal direttore generale dell’Azienda controllante attraverso una procedura ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità. L’incarico ha una durata di tre esercizi consecutivi, con possibilità di rinnovo per un periodo della stessa durata. I candidati devono naturalmente possedere precisi requisiti. Oltre a quelli generali e a quelli di onorabilità, professionalità e autonomia, è richiesta una laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento e un’esperienza dirigenziale di almeno tre anni con autonomia nella gestione di risorse finanziarie e umane all’interno di una pubblica amministrazione. In alternativa è ammessa un’esperienza almeno triennale come amministratore unico, amministratore delegato, direttore amministrativo, direttore del personale o direttore dell’area economico-finanziaria di società di capitali a controllo pubblico o privato. Non possono invece ricoprire l’incarico né i dipendenti dell’Asl Foggia né quelli della stessa Sanitaservice. Il punto decisivo arriva nella fase finale. L’avviso definisce infatti la selezione come una procedura di carattere “idoneativo”: non sono previste graduatorie, attribuzioni di punteggio o altre classificazioni di merito. La nomina spetta al socio unico, sulla base della competenza e dell’esperienza che emergono dai curricula presentati, attraverso un provvedimento motivato.
Tradotto: la procedura serve a individuare una platea di candidati in possesso dei requisiti, ma la decisione finale resta in capo alla governance dell’Asl e, quindi, alla sua direttrice generale. Sulla questione ai microfoni dell’Attacco interviente il consigliere regionale Antonio Tutolo che in riferimento a chi secondo lui potrebbe ricoprire in questo momento cosi particolare un incarico decisamente delicato, tiene a sgombrare il campo da possibili equivoci sui nomi che stanno circolando in queste ore ed in particolar modo su quello del professor Massimo Russo già alla guida della Sanità service di Foggia durante la prima legislatura Emiliano.
“Non credo che questa sia una nostra competenza – osserva il consigliere regionale –. I miei desiderata restano tali. Se dipendesse da me potrei avere una preferenza o un’idea, ma la responsabilità della scelta è del direttore generale. Sarà Tiziana Di Matteo a individuare la persona che riterrà più adatta e ad assumersene la responsabilità”. Per Tutolo, tuttavia, la questione Sanitaservice si inserisce in una partita molto più ampia che riguarda il futuro della sanità foggiana e pugliese e, soprattutto, la disponibilità di personale.
Il tema è tornato prepotentemente al centro del confronto dopo l’allarme della Fials di Foggia sullo slittamento al 2027 del piano di assunzioni per oltre duemila infermieri e operatori socio-sanitari, collegato alle difficoltà dei conti del sistema sanitario regionale. Ed è su questo che Tutolo assume una posizione netta. “Se dipendesse da me assumerei. Assumerei anche a dispetto dei conti, perché quando siamo davanti a un’emergenza dobbiamo innanzitutto dare risposte ai cittadini e poi trovare il modo di far quadrare i numeri. È assolutamente impensabile immaginare di garantire assistenza e cure senza personale”.
Una posizione che il consigliere accompagna però a una riflessione sulla situazione finanziaria della sanità: “Al netto degli sprechi, delle inefficienze e di eventuali ruberie, che vanno sempre individuati e combattuti, esistono variabili che hanno determinato un aumento importante dei costi e che non dipendono esclusivamente dalla politica regionale. Quello che più mi dà fastidio è vedere affrontare un tema delicato come la sanità facendo la parte dei tifosi. Gli aumenti dei costi sono stati importanti e questo è un dato con il quale bisogna confrontarsi”.
Per Tutolo, quindi, la discussione non può tra sformarsi nell’ennesimo derby tra Governo nazionale e Regione. Il problema delle risorse riguarda l’intero Servizio sanitario nazionale. Il personale, secondo Tutolo, è però il punto oltre il quale non è possibile arretrare. Anche perché nei prossimi mesi entreranno sempre più nel vivo gli investimenti legati alla nuova assistenza territoriale, a cominciare dalle Case della comunità. “Possiamo realizzare tutte le Case della comunità che vogliamo, ed è giusto farlo, afferma Tutolo. Ma se poi non abbiamo medici, infermieri, operatori e professionisti da mettere dentro quelle strutture, a cosa servono? Il rischio, conclude è che si trasformino in una grande operazione immobiliare”.
Sul futuro amministratore unico di Sanitaservice, invece, nessuna invasione di campo: la procedura resta nelle competenze dell’Asl Foggia e la responsabilità della scelta sarà della nuova direzione generale. Una decisione che, qualora si optasse per una modifica o una proroga dell’avviso, potrebbe richiedere ancora tempo. Ma che dovrà comunque seguire la strada indicata dal bando: verifica dei requisiti e dei curricula, nessuna graduatoria e, alla fine, una scelta motivata da parte del socio unico.
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