181 milioni per la messa in sicurezza della SS 16 tra Foggia e San Severo, 122 milioni per la tangenziale ovest, 180 milioni la viabilità di San Giovanni Rotondo e realizzazione dell'asta Manfredonia Amendola, 400 milioni per la nuova Garganica per collegare Vico a Peschici: in tutto quasi 900 milioni di euro per opere già finanziate e in parte cantierizzate. La parte più cospicua dell’investimento in Puglia che vale 1 miliardo e 250 milioni. “L'azione del governo è stata importantissima – ha tenuto a sottolineare il commissario Vincenzo Marzi (in foto) –, grazie al quale siamo arrivati a completare tutti gli interventi, se non ci fosse stata la cassa, la disponibilità e l'attenzione a finanziare quel delta che si è individuato per colpa dell’incremento dei costi delle materie prime, ci saremmo trovati in difficoltà. Un momento difficilissimo, proprio nel quando dovevamo appaltare. Devo dire che però c'è stata l'immediata capacità di far fronte a un maggiore fabbisogno e siamo riusciti a portare nel Foggiano il risultato. Foggiano che peraltro ha preso quasi tutta la dotazione per la Puglia. Portare avanti questi investimenti, che ritengo assolutamente strategici per questa parte del territorio, anche per le opportunità di lavoro che si sono create, è sicuramente un grande risultato”.
Ma sono ancora poche le persone impiegate ad oggi, visti i volumi attesi. Dei 6 cantieri previsti infatti al momento ne sono partiti solo 2. “Ad esempio in quello della SS 16 ci sono una quarantina di persone, c’è poi tutto l’indotto che conta numeri molto alti di addetti. Sul lotto 2 dalla tangenziale di Foggia, c’è un po' meno personale, parliamo di una quindicina di persone. Da parte nostra c’è un forte impulso per cercare di migliorare l'azione operativa, sulla SS 16 ci aspettiamo ad esempio di raddoppiare se non addirittura triplicare il numero di maestranze in cantiere”.
Come detto, oltre alla SS 16 e alla tangenziale, uno degli interventi più importanti riguarda il prolungamento di quella che in gergo viene chiamata la superstrada garganica. “Quello è un intervento che abbiamo appaltato due anni fa, si trattava di una obbligazione giuridicamente vincolante e doveva essere appaltata entro il 31 marzo del 2023, obiettivo raggiunto. Però in questo momento stiamo ancora aspettando gli esiti della valutazione di impatto ambientale che abbiamo avviato a febbraio 2023. Ci è pervenuta una richiesta di integrazione dopo un anno e mezzo, noi l’abbiamo riscontrata anche in modo sostanzioso e aspettiamo l’esito”.
In procedura c’è il lotto da Vico a Vieste ma l'intervento è finanziato per lavori solamente fino a Peschici. “L'obiettivo è comunque quello di rendere maturo l'intero progetto da Vico a Vieste e saremo pronti dopo, se ci dovesse essere la possibilità di cantierizzare il resto dell’opera”, ha precisato Marzi. Mentre il lotto che dovrebbe arrivare fino a Mattinata non solo non è finanziato ma al momento sembra non essere fattibile, sotto diversi punti di vista. “All'esame approfondito che è stato fatto in fase di valutazione durante il dibattito pubblico piuttosto che nel confronto con i territoriali è emerso che quella è una zona vincolata in area Parco in cui non si possono costruire strade”.
E anche la soluzione del percorso per la maggior parte in galleria pare non percorribile: “Si perde la relazione con il territorio e non sono soluzioni efficaci”, la considerazione del commissario Anas. “Portiamo a casa quello che è concreto in questo momento”, ha aggiunto. Quanto alla Manfredonia Amendola, come è noto è un’opera aggiudicata più di un anno fa. “Poi è partito un contenzioso amministrativo di gara di cui stiamo aspettando gli esiti. Però siamo già avanti con tutte le fasi propedeutiche, quindi espropri, l'attivazione di soluzioni di interferenze, un grosso impegno sugli scavi archeologici. In altre parole le fasi che impattano molto sullo sviluppo successivo dei lavori sono già state anticipate in maniera importante”.
Marzi ha poi riservato una considerazione al caso sollevato nei giorni scorsi su queste colonne circa gli espropri che l’Anas sta effettuando proprio tra San Giovanni e Foggia su terreni di imprenditori agricoli. “L’attenzione di Anas in questi casi è massima, siamo consapevoli che la sensazione delle famiglie è quella di essere spossessata di un proprio bene, sappiamo che può essere una cosa sgradevole. Per questo la raccomandazione ai nostri è sempre quella di entrare nelle case di queste persone come se fossero i nostri genitori, con tutta la sensibilità del caso, con tutta la propensione all’ascolto che si impone. Anas ascolta le esigenze e le necessità di tutti e prova ad assecondarle nei limiti delle sue possibilità”, ha voluto mettere in chiaro Marzi.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).