E’ ancora rovente e densa di nervosismo l’atmosfera politica ad Apricena, dopo il caos scatenato in maggioranza dalla candidatura - prima annunciata e poi ritirata, nel giro della stessa giornata, su pressione del sindaco Antonio Potenza – della vicesindaca Ada Soccio, nella civica Decaro Presidente. Il primo cittadino forzista è in extremis riuscito ad impedire una discesa in campo che avrebbe causato fortissimi scossoni nella (un tempo granitica) maggioranza di centrodestra e azzoppato di parecchio le chance di rielezione del consigliere regionale uscente Paolo Dell’Erba, coordinatore provinciale di Forza Italia. “Una campagna elettorale di minacce e ricatti da parte dei potenti di turno”, è stato lo sfogo social, senza riferimenti espliciti, scritto dall’ex consigliere regionale Pino Lonigro, che come leader di Socialismo Dauno aveva lavorato all’operazione Soccio nella lista civica decariana per conto del presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti, coordinatore di fatto della lista. Parole che in tanti hanno interpretato come indirizzate al caso Soccio, che di Socialismo Dauno è la coordinatrice cittadina pur essendo da dieci anni vicesindaca con Potenza. Ma ad ogni modo resta la frattura tra il tre volte primo cittadino e il gruppo direttamente legato all’imprenditore Matteo Bianchi, ovvero la nipote Soccio, l’assessore Ivan Augelli e il consigliere Vincenzo Ferullo (coordinatore cittadino di FI, entrato in consiglio dopo le dimissioni della fedelissima di Dell’Erba Maria Rita Labombarda). Quel Bianchi che in passato aveva sempre sostenuto Potenza e Dell’Erba e che ora, invece, contava sulla candidatura di Soccio col campo largo dell’ex sindaco di Bari.
In attesa di capire quali strascichi avrà tale vicenda in maggioranza e cosa, alle urne del 23 e 24 novembre, comporterà il venir meno del sostegno di Bianchi, in ballo ci sono anche lavori pubblici di primo piano. Vale oltre 8,4 milioni di euro l’intervento di realizzazione della viabilità di interconnessione tra il distretto lapideo, agro-alimentare e la zona industriale circumvallazione nord-ovest Apricena. A luglio scorso fu approvato il progetto esecutivo, redatto dall'Ufficio tecnico comunale, ingegner Claudio Cardone. E’ imminente l’aggiudicazione dell’appalto dell’importo complessivo di 8.451.695,77 euro, nell’ambito della gara gestita dalla Centrale unica di committenza apricenese e resa possibile grazie ai fondi FSC dell’Accordo di coesione della Regione Puglia.
La gara, che ha come rup il geometra Domenico Zicchino, parte dall’importo di 6.970.249,84 euro e ha come criterio di aggiudicazione l’offerta economica più vantaggiosa. La commissione giudicatrice è tutta interna all’ente municipale: presidente è l’architetto Pasquale Tucci (ex sindaco di Lesina), responsabile del II settore; componenti l’architetta Nicoletta Daniele e il geometra Stefano Bufalo, funzionari dell’Ufficio tecnico.
Tra le imprese partecipanti e ammesse al prosieguo, dopo l’apertura dell’offerta tecnica, c’è la Glob.ser società cooperativa di Matteo Bianchi, oltre al raggruppamento temporaneo Ianno Costruzioni Group srl-Geometra Ianno Michele, al raggruppamento temporaneo Deltambiente società cooperativa agricola-Strade per l’Italia srl, al consorzio tra cooperative Cons.coop. con la mandante foggiana Scaf srl di Maurizio Briglia, al raggruppamento temporaneo Sceap srl-Interscavi Sassano srl di Apricena, Costruzioni generali srl, Cobit srl, Gecos srl, Conpat scarl con General Impresa srl, Appalti Di Bello srl. Lo scorso 25 settembre è stata esclusa dalla commissione G.C.G. srl.
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