Un po' di Norvegia a San Marco in Lamis, grazie all’Amministrazione comunale del Sindaco, Michele Merla che ha intercettato un finanziamento del PNRR per la realizzazione di una scuola dell’Infanzia, completamente “green” ed energicamente autosostenibile. Un po' di Norvegia perché, la struttura dell’asilo di via La Piscopia, è realizzata con legno norvegese, progettata per garantire sicurezza, rispetto dell’ambiente e dei suoi fruitori, i baby cittadini sammarchesi. Il 75 per cento della Norvegia è ricoperto da foreste e il legno fornisce ai suoi abitanti riparo da migliaia di anni, partendo dai gloriosi Vichinghi. Ma nel dettaglio, l’Attacco ha sentito il Sindaco Michele Merla: “La nuova scuola dell’infanzia (ex plesso san Domenico Savio), nella nostra città, rappresenta uno degli interventi più innovativi realizzati grazie al PNRR, sia dal punto di vista costruttivo che ambientale. Un progetto finanziato dal PNRR con 2.6 milioni Euro che rientra nella Missione 4-Istruzione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha destinato al Comune oltre 5 milioni di Euro per potenziare i servizi educativi per l’infanzia”. Il Sindaco Merla dettaglia la lungimirante operazione che vede nel legno un materiale “vivo” che respira, che migliora naturalmente la qualità dell’aria nell’edificio e regola l’umidità. “Si tratta di una scuola, la prima in provincia di Foggia – forse anche in Puglia - completamente “green” e autosostenibile energeticamente, che sarà abitata dai nostri bambini, essendo scuola dell’infanzia-nido. Ma tutto ha una genesi di rigenerazione urbana del luogo. In primis è stato demolito il vecchio edificio “San Domenico Savio”, perché abbandonato a seguito della brutta alluvione di San Marco nel 2014. La scuola era stata invasa dal fango ed era stato indebolito tutto l’edificio che, alla fine, versava in una situazione di totale abbandono – ha continuato il Primo cittadino di San Marco in Lamis, a l’Attacco -. Per evitare ulteriore consumo di suolo, abbiamo deciso di ricostruire al nuova realtà scolastica, secondo le recenti direttive dell’Unione Europea e sarà scuola dell’infanzia da zero a sei anni: quindi, un asilo nido/scuola dell’infanzia, con circa sessanta posti per i nostri bambini”.
Una visione innovativa che inizia così: “Era stato contattato un esperto, l’architetto Michele De Santis - che aveva già ristrutturato egregiamente la scuola elementare dell’edificio “Balilla”, per i sammarchesi – e nell’assegnazione del finanziamento specifico il tutto è andato nella giusta direzione – ha ripreso il Sindaco Merla -. San Marco in Lamis è nel Parco Nazionale del Gargano, con i 1500 ettari del bosco della “Difesa”, situazioni per cui è stato preso in considerazione il legno e quello norvegese è usato in edilizia, garantito da un punto di vista della sicurezza, del confort e della sostenibilità ambientale. La struttura è completamente in legno con tecnologia XLA (cross laminated timber, legno a strati incrociati), il legno della bioedilizia, il sistema costruttivo “a incastro”, simile a moduli prefabbricati (tipo Lego) – ha sottolineato Merla a l’Attacco -. Questa tecnologia garantisce: un elevato isolamento termico e acustico (il legno garantisce ambienti caldi d’inverno e freschi d’estate, riducendo drasticamente i consumi energetici); una maggiore sicurezza antisismica, date le peculiarità elastiche del legno; ambienti più salubri e naturali per i bambini; la riduzione dell’impatto ambientale; la scuola sarà molto inclusiva, già come edificio, per ricevere bambini che vivono una situazione di diversabilità”.
Il nuovo edificio rappresenta: un esempio concreto di transizione ecologica applicata all’edilizia pubblica; un modello di scuola del futuro, centrata sul benessere dei bambini; un investimento strategico per famiglie, servizi educativi e qualità urbana. L’intervento, come detto in precedenza, non riguarda solo la scuola, ma anche la riqualificazione dell’intera area urbana, restituendo spazi moderni e funzionali alla comunità. La nuova scuola dell’infanzia “San Domenico Savio”, di via La Piscopia, oltre che recuperata da un abbandono pregresso, è stata realizzata con tecnologia in legno: i pannelli che arrivano dalla Norvegia, giungono in cantiere già modellati e pronti per essere montati con precisione certosina, alla stessa stregua, e dando l’impressione, dei famosi mattoncini Lego, così come specificato dal Sindaco Merla. Struttura che rappresenta un modello di edilizia sostenibile, sicura e a misura dei piccoli fruitori.
Ma il tutto è frutto di una sinergia di competenze, una collaborazione tra eccellenze professionali e imprenditoriali. La progettazione è stata curata dallo studio Pro.Ma Srl di Campobasso, mentre la direzione dei lavori è stata affidata all’architetto Michele De Santis, supportato dall’architetto Angelo Pio Gualano (M2apstudio). L’impresa vincitrice dell’appalto, la Sebastiano Antonio Srl, ha scelto di affidare la realizzazione tecnica a Gelsomino Edilizia, confermando l’importanza di fare rete tra aziende del territorio per portare a termine progetti complessi e innovativi. L’obiettivo è ambizioso ma reale: consegnare alla comunità di San Marco in Lamis uno spazio luminoso, accogliente e sicuro prima dell’estate.
“L’inaugurazione è prevista a giugno e la ditta Gelsomino sta lavorando alacremente. La somiglianza con il Lego, come ho detto, c’è tutta. I moduli arrivano già modellati in base al progetto, poi supervisionate, le maestranze con attrezzatura idonea allo scopo, l’assemblano – ha concluso il Sindaco, Michele Merla -. Ampi spazi interni, luminosi, con tanto verde intorno e parchi gioco”.
Una San Marco in Lamis che si “difende” dall’inverno demografico, visto che ha una media di 90 nascite e, quest’anno, nei primi tre mesi ha fatto già registrare 75 nuovi nati, come riferito dal Sindaco.
Ingegneri, designer e architetti norvegesi stanno riscoprendo e inventando nuovi modi di utilizzare questo materiale versatile, rinnovabile ed estremamente flessibile, che può persino resistere agli uragani e a drastici cambiamenti climatici. Il legno, materiale indicato per la transizione ecologica nel settore dell’edilizia. Sono stati realizzati in legno numerosissimi progetti: ponti, centri commerciali, aeroporti, palazzetti dello sport, sedi aziendali e residenze per studenti, capanni per il birdwatching, case e chalet. “Per non parlare – dicono chi li ha visti - degli spettacolari punti panoramici e aree di sosta lungo le strade turistiche nazionali della Norvegia”.
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