San Severo, il parcheggio interrato di piazza Cavallotti viene da lontano. Segnalante anonima si rivela

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Il parcheggio interrato di piazza Cavallotti è una questione atavica. Per raccontare i contorni di questo discutissimo progetto bisogna tornare alla fine della prima legislatura Miglio. È il 2019, alla tornata elettorale amministrativa di maggio si presenteranno cinque candidati Sindaci: l’uscente Francesco Miglio con una coalizione di centrosinistra, Marianna Bocola per il centrodestra, il Movimento 5 Stelle con Gianfranco Di Sabato e i due progetti civici targati Nazario Tricarico e Raffaele Fanelli. È l’esuberante Tricarico a rappresentare la vera alternativa ai due candidati sostenuti dalle liste di partito, Miglio e Bocola. Al ballottaggio andranno proprio questi ultimi, dal quale però la spunterà l’ex Sindaco. Mentre, il civico otterrà ben 4.429 voti, di cui 1.547 provenienti dalla lista “Città civile”, della quale è capogruppo una giovane Lidya Colangelo. Nella definizione del Consiglio comunale, Tricarico deporrà le armi a favore dell’attuale Sindaca, diventando così l’unica consigliera d’opposizione proveniente dal progetto civico del suo padrino politico. Veniamo all’annosa questione. Nel programma elettorale di “Città civile”, il progetto del parcheggio in piazza Cavallotti era uno dei punti qualificanti del candidato Sindaco. Nel 2021, invece, a margine del suo inserimento nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, l’allora consigliera Colangelo, insieme all’attuale assessore ai Lavori Pubblici, Pierluigi Marino, eletto con il Partito Democratico, votarono favorevolmente alla delibera in questione, la n. 18/2021. Il 3 agosto 2024, su queste colonne, la Sindaca intervenne nel dibattito relativo al progetto dicendo che “i parcheggi servono perché commercianti e cittadini hanno fatto emergere la necessità. Nello specifico di piazza Cavallotti, non sono molto propensa ma vorrei ci fosse più un discorso oggettivo”. Quindi, prima venne meno al programma elettorale che lei stessa firmò nel 2019, e poi al voto favorevole che diede per l’approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2021-2023. Per cui, il progetto è stato sì ereditato dalla precedente amministrazione, ma non sgradito, almeno in quelle che erano le intenzioni iniziali, come si vuol far credere ai cittadini.

Un anno fa il via ai lavori, non senza quell’alone di polemica che ha sempre accompagnato il parcheggio interrato. Dall’Associazione Culturale Custodi del Passato addirittura una petizione, con la quale si invitava l’amministrazione comunale a riconsiderare il progetto, per preservare l’ecosistema urbano ed evitare la compromissione delle strutture storiche presenti. L’istanza raccolse 485 firme, ma rimase lettera morta.

Giovedì scorso, presso la Sala Consiliare del Comune, Colangelo ha tenuto un incontro pubblico per discutere dello stato di avanzamento dei lavori e della natura delle opere eseguite per la realizzazione del parcheggio di piazza Cavallotti. Con il presente, al quale hanno partecipato anche l’assessore Marino e il dirigente di Area IV, Benedetto di Lullo, si è voluto anche rassicurare i genitori degli alunni dell’I.C. “de Amicis” sul paventato rischio crollo dell’edificio scolastico.

l’Attacco ha seguito interamente l’incontro, raccontando anche come, nelle battute conclusive, il confronto tra i tecnici e i presenti si fosse acceso. A stretto giro dalla pubblicazione dell’articolo sui canali social del quotidiano, una segnalante anonima ha rivelato la sua identità. Si tratta di Laura Fortunato, residente a San Severo in via Giovanni Gentile. “L’esposto è stato inviato dalla sottoscritta”, scrive la cittadina nei commenti. “Lei dice – rivolgendosi alla Sindaca – che i Carabinieri si sono fatti una sonora risata davanti alla colonna rotta. Eppure, sono stata elogiata, aggiungendo come tutti i cittadini avrebbero dovuto prendere esempio dal mio impegno per tutelare e salvaguardare il patrimonio culturale”. E attacca Colangelo per l’impegno mancato. “Non sempre le cose che lei dice sono vere, come la promessa, in campagna elettorale, che non avrebbe fatto il parcheggio – afferma –. Una volta eletta, invece, ha fatto il contrario di quanto promesso, prendendo in giro tutti i suoi elettori”.

Poi, riprende il discorso relativo alla colonna, motivo per il quale la donna ha inviato l’esposto. “Non sopporto quando si distorcono le cose o si omettono pezzi importanti con tagli di comodo”, e procede a fare l’elenco. “Il filo della recinzione era legato alla colonna, che muovendosi l’ha segata, rompendola”, ha spiegato. Poi, una precisazione. “I Carabinieri arrivati da Bari hanno intimato di togliere immediatamente il filo di ferro – chiarisce – e così è stato”. E ancora, “le colonne non sono di marmo e cemento come le ha descritte – puntualizza –, ma sono di pietra artificiale, che serviva a quel tempo per decorazioni artificiali”. Infine, punta il dito contro la prima cittadina. “Dovrebbe preoccuparsi che i monumenti storici non deperiscano – conclude – e non scagliarsi contro coloro che ci tengono”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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