Dall’insediamento di fine 2023 sono stati diversi gli episodi di forte contrasto tra la sindaca di Foggia Marida Episcopo e il M5S – che pure era stata la forza politica del campo largo progressista ad averla scelta – ma quanto è avvenuto venerdì scorso ha lasciato il segno. L’ira della prima cittadina è scoppiata leggendo le dichiarazioni a l’Attacco sull’indecisione rispetto all’housing sociale rilasciate dal consigliere contiano Giovanni Quarato, presidente della commissione ambiente e territorio. L’ingegnere aveva ribadito l’appello già fatto ai colleghi e alla giunta in riunione di maggioranza: un invito ad avere il coraggio di assumere una scelta ed approvare una delibera consiliare che metta fine al vetusto, sovrabbondante e superato programma, incompatibile col PUG del professor Francesco Karrer. “La situazione è di confusione totale. Se non ci fidiamo di Karrer di chi altri dovremmo farlo? Bisogna guardare all’interesse generale ovvero al PUG, anziché a quello particolare del social housing. Perché altrimenti ci saremmo fatti votare? Se non avessimo coraggio dovremmo dedicarci ad altro. Questo dell’housing sociale è un tema cruciale che può mettere in discussione il proseguo della consiliatura”. La reazione della sindaca è stata del tutto scomposta agli occhi del M5S: senza citare né l’intervista a l’Attacco, né il consigliere Quarato – e dunque senza far capire nulla ai più – ha condannato senza appello come “alquanto gravi” le dichiarazioni dell’ex candidato sindaco pentastellato, bacchettato anche per “la divulgazione di discussioni interne che dovrebbero essere riservate”. Insomma, la solita ossessione di Episcopo: nessuno deve parlare con la stampa, men che meno con l’Attacco, nemmeno se si tratta di un tema cruciale affrontato (finalmente, dopo mesi di attesa) in riunione di maggioranza, come se non fosse giusta la piena trasparenza sulle differenti posizioni e sui dubbi esistenti.
Ma quello che più ha ferito il M5S, e a tutti i livelli, è stato il tentativo di isolare Quarato e di farlo passare come uno che parlava in disaccordo con la propria forza politica: “Credo che le parole spese rappresentino il pensiero del diretto interessato e non la linea del partito di cui lo stesso è espressione, ad oggi non risultandomi diversamente”. In realtà già venerdì stesso tutti nel M5S volevano replicare immediatamente ad Episcopo per smentire la sua affermazione e difendere Quarato. La nota è poi arrivata dopo 24 ore “respingendo qualsiasi tentativo di strumentalizzazione politica o divisione interna e di isolare singoli rappresentanti o di alimentare fratture interne”.
La comunicazione surreale della sindaca è peraltro poi proseguita su Fb: a chi ha chiesto cosa avesse originato il suo intervento contro l’ignoto consigliere, ha risposto: “Non lo conosco, polemica mai aperta. Tutti vogliamo il PUG, infatti da oltre dieci giorni è stata consegnata dall’assessore Galasso la bozza di atto di indirizzo sul PUG”. A giorni di distanza nel M5S resta l’amarezza per un attacco considerato del tutto immotivato e fuori luogo, che ha ripresentato Episcopo nelle vesti di dirigente scolastica che bacchetta gli alunni indisciplinati, la critica più volte mossale fa più parti.
Del resto la stessa presidente del consiglio Lia Azzarone, che pure è la numero uno dell’assemblea regionale Pd (partito cui Episcopo è sempre parsa più intimamente legata nonostante l’investitura contiana), era stata duramente rimbrottata da una furente Episcopo dopo che in aula consiliare, il 27 febbraio, aveva annunciato a sorpresa di voler calendarizzare la discussione sul social housing nella successiva seduta. Il rimprovero fu sentito da tutti coloro che erano ai banchi della giunta, come rivelato su queste colonne. “Ma io sono la presidente del consiglio, è mia competenza”, la risposta legittima e secca della dem.
E ora nuova riunione di maggioranza sulla verifica interna, mentre i consiglieri che appaiono amareggiati, disillusi e seccati aumentano. “Ma fino alle elezioni regionali non cambierà mai nulla per le reciproche convenienze”, spiegano alcuni beninformati a l’Attacco, concetto ribadito ormai dallo scorso anno.
In questa situazione ha avuto gioco facile l’eletto di minoranza Giuseppe Mainiero nell’evidenziare che “ora la crisi politica è ufficiale e non la si può più nascondere”.
“Perfino il M5S smentisce la sindaca, spiegandole che sull’housing sociale è lei a parlare a titolo personale”, ha affermato Mainiero. “Che sul tema la maggioranza a Palazzo di città fosse in uno stato totalmente confusionale era cosa nota a tutti da tempo. Ora, però, lo scontro tra la sindaca e il M5S certifica una vera e propria crisi politica, sebbene Episcopo abbia tentato – come al suo solito maldestramente – di minimizzarla o negarla. Le dichiarazioni rilasciate sul punto dal consigliere Giovanni Quarato, infatti, non sono opinioni personali, ma rappresentano la posizione del presidente della commissione consiliare ambiente e territorio/consigliere delegato della sindaca alle politiche abitative e, nello stesso tempo, anche quella del M5S. Siamo quindi di fronte ad una situazione gravissima, dal momento che Quarato ha detto esplicitamente che l’housing sociale è un tema che può mettere in discussione addirittura il prosieguo della consiliatura. E d’altro canto non può essere un caso se la discussione sull’housing sociale e sull’emergenza abitativa da mesi viene sistematicamente rinviata, a dimostrazione del fatto che l’Amministrazione non ha nessuna idea su come procedere. E che lo scontro al suo interno diventa ogni giorno più violento. uno spettacolo indecoroso, da cui il Consiglio comunale continua ad essere tenuto lontano, nonostante appartenga all’Assemblea la titolarità del pronunciamento”.
“I “conciliaboli” proseguono non alla luce del sole e di fronte alla città, ma dietro le quinte e nelle segrete stanze. Adesso è doveroso che la crisi politica sia portata in consiglio comunale subito, la città ha il diritto di conoscere come stanno le cose e le posizioni di ognuno in assoluta trasparenza. La presidente Azzarone, invece di muoversi come un esponente di partito che cerca di prendere tempo per tentare di aiutare la sua maggioranza dilaniata e allo sbando, eserciti il proprio ruolo istituzionale in modo terzo e rispetti l’impegno di convocare una seduta dell’assemblea consiliare dedicata all’argomento che lei stessa ha assunto. Personalmente l'ho già diffidato oltre due mesi fa. Troppi interessi si muovono a latere del tema legato all’urbanistica e al Piano Urbanistico Generale – a cui l’housing sociale è strettamente connesso – per pensare di andare avanti in questo modo opaco”, ha concluso Mainiero.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).