I lavoratori del servizio scuolabus di Foggia sono preoccupati e chiedono l’intervento del Comune per il futuro occupazionale. Nella mattinata di martedì 13 maggio 2025, si è svolto un presidio organizzato dalla sigla sindacale USB (Unione Sindacale di Base) a favore dei lavoratori addetti al servizio scuolabus nel piazzale antistante l’Accademia di Belle Arti in Corso Garibaldi, di fronte al Comune di Foggia.
L’iniziativa ha coinvolto 16 dipendenti di categoria A con contratto a tempo determinato e part-time, i quali hanno voluto portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni le problematiche legate alla loro vertenza lavorativa.
La mobilitazione è giunta in seguito alla formale proclamazione dello stato di agitazione, avvenuta in data 23 marzo 2025 ai sensi della Legge n. 146/1990. La principale preoccupazione dei lavoratori riguarda la scadenza imminente dei loro contratti di lavoro, fissata per il prossimo 30 giugno 2025.
Lo slogan affisso dai lavoratori alle pareti dell’Accademia delle Belle Arti recitava: “Nove mesi di precariato non possono finire nel silenzio, vogliamo risposte non solo promesse. Meritiamo stabilità.”
“C’è da considerare che sono sedici lavoratori, la maggior parte donne, mamme, laureati, gente che non ha mai subito precedenti disciplinari e lontani da queste dinamiche - ha aggiunto Luigi Mondrano -. L’amministrazione comunale sta tardando a fare il PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione) ragione per la quale, loro che sono prossimi a perdere il lavoro sono qui a manifestare, adesso stanno tornando a lavorare però sono tutti preoccupati. Aspettiamo un prossimo PIAO che dovrà essere stipulato e firmato a breve come c’è stato garantito e vedremo come andrà a finire questa situazione perché non è il caso di far finire di lavorare delle persone che non lavorano da tempo per assumere altri disoccupati.”
A seguito del presidio USB, l'assessora al Personale Daniela Patano, insieme al dirigente delle Risorse Umane Giuseppe Marchitelli, ha ricevuto i rappresentanti sindacali Luigi Mondrano, Valentina Padalino e Antonio Di Gemma.
“L'assessora Patano e il dirigente Giuseppe Marchitelli sono venuti da noi ad ascoltare le nostre richieste perché la nostra richiesta principale è che il bando abbia dei requisiti che facciano in modo da considerare l’attività lavorativa svolta - ha ribadito il dirigente sindacale Antonio Di Gemma, facendo riferimento anche all’incontro avuto con l’assessora Patano -. Nelle dichiarazioni già di febbraio dell’assessora è stato detto espressamente che queste professionalità non devono essere disperse. Quindi è opportuno che subito dopo il PIAO, con il bando che si andrà a chiedere all’ARPAL di redigere venga considerato questo punteggio per anzianità di servizio.”
“La nostra linea è sempre stata quella del confronto aperto e della chiarezza”, ha affermato l'assessora Patano, aggiungendo: “Siamo consapevoli delle preoccupazioni dei lavoratori e, dopo l'approvazione del PIAO, saremo pronti a esaminare eventuali vie percorribili, sempre nel rispetto delle leggi e delle necessità organizzative del Comune”.
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