Lunga riunione di maggioranza, giovedì scorso, a Foggia, per la sindaca Marida Episcopo. Oltre tre ore di confronto e discussione per il campo largo, che in massa si è presentato a Palazzo di città mentre l’europarlamentare M5S Mario Furore era collegato da Bruxelles. Dalle ore 17.00 fino a poco dopo le ore 20.00 il tema sul tavolo è stato come spendere il super avanzo di quasi 19 milioni di euro, come pure le prossime variazioni di bilancio. Un tesoretto notevole, frutto del lavoro di risanamento dei conti del dirigente finanziario Carlo Dicesare e dell’attività di riscossione, ma che comunque non consente spese indiscriminate o di importi esorbitanti. L’Attacco a metà maggio aveva svelato come ci fossero due richieste in particolare da parte della giunta: la sindaca intendeva portare da 40 a 101 le assunzioni in programma nel corso del 2025, un impegno che avrebbe fatto lievitare sensibilmente la spesa programmata per il personale; mentre la sua vice e assessora all’ambiente Lucia Aprile intendeva cambiare in modo radicale l’attuale contratto per la manutenzione del verde pubblico affidato alla cooperativa Tre Fiammelle, con una trasformazione dagli attuali 1,6 milioni di euro annui a ben 3,3 milioni di euro, ovvero 1,9 milioni in più. Ebbene, com’è noto Episcopo ha ottenuto le 101 assunzioni a tempo indeterminato per il 2025 (di cui 37 per la Polizia locale), con l’effetto di un impegno finanziario stimato in 3.083.540,09 euro. Chi da ultimo, invece, ha visto ridimensionati i propri progetti, dopo la discussione con gli uffici, è la pentastellata Aprile: il contratto per il verde pubblico sarà sì incrementato come da lei sollecitato ma non costerà altri 1,9 milioni, rispetto alla spesa attuale, bensì 1,2 milioni di euro in più, passando dagli attuali 1,6 milioni di euro l’anno a 2,8 milioni, un importo comunque più che significativo col quale migliorare sensibilmente il servizio relativo al verde pubblico urbano. Resta ancora tutto da capire, invece, quali saranno in futuro i maggiori costi del contratto con Amiu Puglia spa per il servizio di igiene urbana, che Aprile e il dirigente del Servizio ambiente Saverio Pio Longo stanno rivedendo col management della partecipata barese. Una spesa ulteriore che non verrà coperta con un aumento della Tari, già al massimo, ma che ricadrà interamente sul bilancio dell'ente.
Non è un mistero che il M5S di Furore e di Aprile, oltre che sull’ultimazione del Piano urbanistico generale, punti fortemente sul miglioramento dei due servizi che interessano l’Ambiente, ovvero rifiuti e verde pubblico. Né va dimenticato che, a causa dell’adeguamento inflattivo, costerà di più anche il contratto con la controllata Ataf spa per il servizio di trasporto pubblico locale.
“La riunione è andata bene, non ci sono stati scontri. E’ stata molto serena”, raccontano a l’Attacco dal campo largo. “Si è sottolineato come l’attuale contratto del verde vada assolutamente potenziato, perché la situazione oggi non è la migliore. Portandolo a 2,8 milioni l’amministrazione fa uno sforzo importante. Si è discusso anche dello stato delle strade e del relativo pacchetto. Entro fine luglio andranno approvate le variazioni di bilancio”.
Già quando l’Attacco illustrò in anteprima a febbraio scorso quale fosse il dato record risultante dal rendiconto di gestione, fu chiaro dalle parole dei revisori come ci fosse e ci siano priorità da rispettare (per legge e per opportunità). La parte disponibile, pari a 18.782.931,03 euro, è lontanissima dai 787.461,16 euro dello scorso anno, quando fu assorbito il residuo disavanzo. Un risultato eccezionale, che si collega all’uscita anticipata dal piano di riequilibrio finanziario, avvenuta lo scorso anno con 20 anni di anticipo rispetto alla scadenza prevista del 2044.
A febbraio si disse, su queste colonne, che stando a quanto appreso da Palazzo di città almeno una decina di milioni di euro sarebbero spesi per le strade comunali, primo punto nell’ordine delle priorità dell’ente. Poi manutenzione di scuole, impianti sportivi, arredo urbano. La floridità della situazione è testimoniata anche dai numeri della cassa: se l’anno scorso si arrivò ad avere in cassa circa 126 milioni di euro alla data 1° gennaio 2025 il saldo del fondo cassa era pari a complessivi 143.234.684,89 euro.
I revisori dei conti (Pompeo Balta presidente, Pasqua Borracci e Massimo Versienti) proposero di accantonare una parte dell’avanzo di amministrazione disponibile per alcune finalità specifiche indicate nella propria relazione, “con priorità di destinazione per i debiti fuori bilancio, salvaguardia degli equilibri e spese di investimento”.
“Sulla destinazione tassativa dell’avanzo libero”, spiegò Dicesare al consiglio comunale lo scorso 30 aprile, “c’è un ordine prestabilito: prima i debiti fuori bilancio, poi la salvaguardia degli equilibri di bilancio, spese di investimento come terzo punto, poi spese correnti e non ripetitive, estinzione anticipata dei mutui. Questa suddivisione della destinazione sarà poi portata all’attenzione del consiglio comunale, nella prossima variazione al bilancio sapremo su proposta della giunta quale sarà la destinazione degli oltre 18,7 milioni di euro. Gli uffici e l’esecutivo hanno già iniziato ad interloquire su alcuni aspetti. Per i due terzi l’avanzo libero deriva sì dall’accertamento dei residui ma, come detto anche dalla Corte dei conti, soprattutto dalle maggiori riscossioni, che hanno consentito di cancellare i residui attivi. Un risultato per cui ringrazio sia l’ufficio tributi che il personale di Andreani Tributi, che lavora con noi. Il fondo crediti alimenta l’avanzo già da 3-4 anni. Tendenzialmente gli avanzi potrebbero essere significativi in maniera stabile, almeno sui 6-7 milioni l’anno, anche nei prossimi anni”, concluse Dicesare.
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