Trasferimento TFA a Troia, Episcopo spiazzata dalla scelta di Unifg: le reazioni dei consiglieri comunali

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Ha suscitato reazioni forti l’articolo con cui l’Attacco ha rivelato come in Unifg si stia procedendo al trasferimento dei corsi TFA da Foggia a Troia. L’iter relativo a tale trasferimento ha visto un primo voto da parte del Comitato dei garanti del TFA X ciclo, che lo scorso 18 giugno a maggioranza (tre favorevoli e due contrari) ha approvato il punto riguardante la “logistica dei percorsi TFA sostegno X ciclo – scuola secondaria superiore di I e II grado - ordinari”, rispetto al quale il direttore chiedeva di “approvare per il X ciclo che l’erogazione dei percorsi scuola secondaria superiore di I e II grado – ordinari avvenga presso le sedi identificate e messe a disposizione dal Comune di Troia a seguito di convenzione in corso di perfezionamento”. La parola finale spetta a senato e cda. L’operazione, stando ai beninformati, sarebbe partita da una interlocuzione della governance dell’Ateneo - nello specifico la prorettrice vicaria Donatella Curtotti – e il sindaco Francesco Caserta. Se per il nuovo primo cittadino si tratterebbe di un modo per agire contro l’inverno demografico e garantire maggiore attrattività al paese gioiello dei Monti dauni, nella comunità accademica c’è chi fatica a comprendere i vantaggi per l’Università e per il capoluogo. Dopo le polemiche social, entrambe le parti della nascente convenzione si trincerano dietro il silenzio. “In questo momento nessun commento”, fa sapere a l’Attacco Unifg per conto del rettore Lorenzo Lo Muzio e di Curtotti. Inutile richiesta di una dichiarazione anche alla direttrice del Distum Barbara De Serio. Da fonti interne a Palazzo di città trapela che la stessa amministrazione Episcopo è stata presa alla sprovvista da questa decisione e che la sindaca ha avuto un confronto coi vertici dell’Ateneo cui è stato chiesto come è stato pensato tale spostamento e come avverrà. Si ritiene che possa trattarsi di una sperimentazione, che interesserà comunque 250 corsisti di Unifg. Persone che arrivano anche da altre province e regioni, pernottando e spendendo nei giorni delle lezioni.

Da ultimo, in Comune si sentono sereni rispetto alla disponibilità sempre dimostrata nei confronti dell’Ateneo e alla sinergia di azione da ultimo attuata per l’ex Distretto militare, che ospiterà in parte il Museo giordaniano e in parte una residenza universitaria. Nessun commento nemmeno da parte di Caserta, mentre nelle prossime ore è attesa una dichiarazione di Episcopo.

Sostengono di non saperne niente i dem Mario Cagiano e Alice Amatore, assessora alla cultura. “Sicuramente la città ci rimetterebbe”, asserisce a l’Attacco Mario Dal Maso, capogruppo M5S. “Siamo contenti per gli amici di Troia, ma come capoluogo è indubbio che perderemmo qualcosa. Mi sembra strano che il nostro Comune non si sia adoperato per mettere a disposizioni spazi in favore dell’Ateneo. Come cittadino foggiano non posso che dispiacermi di fronte ad una notizia di questo tipo, che significa perdere un’attività. Immagino che Unifg abbia avuto dal Comune di Troia la disponibilità di strutture e non capisco perché il Comune di Foggia non faccia altrettanto. Non voglio credere che sia solo una questione di spazi”.

La notizia ha mandato in subbuglio anche i futuri corsisti. “Ma è vero che la frequenza del corso del X ciclo verrà spostata a Troia? E gli idonei del IX corso dove andranno? Noi idonei brancoliamo nel buio e non sappiamo nulla. E c’è da pensare anche che farsi altri 20 minuti di viaggio non è uno scherzo per chi arriva da fuori”, alcuni dei commenti sul web in queste ore.

“Scelta incomprensibile da più punti di (s)vista, una soluzione contraddittoria e carente sia per la sostenibilità ambientale ed economica oltre che sul versante della sicurezza dei flussi di mobilità correlati. Stavolta Unifg sta sbagliando alla grande”, ha tuonato subito il consigliere comunale foggiano Pasquale Cataneo (Italia del Meridione).

Per l'eletto di maggioranza si tratta di una decisione contraria rispetto agli interessi sia dell'Ateneo che della città capoluogo. “Prima ancora di parlare di possibile danno economico per Foggia per me è importante sottolineare la questione della maggiore accessibilità e sicurezza infrastrutturale che il capoluogo garantisce rispetto alla ridente cittadina di Troia”, spiega Cataneo a l’Attacco. “E’ indubbio che le infrastrutture esistenti rendano, anche soltanto per una questione di mobilità migliore, preferibile la permanenza dei corsi TFA a Foggia. E’ una questione in primis di accessibilità, attrattività e sicurezza superiori. Bisogna pensare che questi corsi sono frequentati non soltanto da persone che arrivano da altre province pugliesi ma anche da corsisti di altre regioni, che troverebbero sicuramente molto più scomodo dover raggiungere Troia. Conoscendo le infrastrutture stradali che collegano Foggia e Troia, è evidente che si allungano i tempi di percorrenza e su strade meno sicure. Hanno una valenza anche i dubbi legati al danno economico, visto che si sposterebbero simili benefici da Foggia a Troia, ma io ne faccio innanzitutto un discorso di condizioni infrastrutturali”.

Cosa può fare l’amministrazione Episcopo? “Già da diverso tempo ho raccolto le sollecitazioni che il rettore di Unifg rivolge da anni al nostro Comune, al fine di avere più spazi e aule a disposizione anche, per esempio, per i corsi di Medicina. Ho detto all'amministrazione di verificare come potersi muovere, ad esempio facendo partecipare l'Ateneo al protocollo d'intesa tra Comune, RFI, ASL e Regione Puglia sul riutilizzo delle aree e immobili dismessi di RFI in zona stazione, un iter peraltro di cui non abbiamo saputo più niente. Quello che sta facendo Galasso lo sa soltanto lui”, continua Cataneo. “Io so solo di aver presentato proposte volte a dare una risposta ad Unifg, senza avere alcuna risposta, quindi sono cadute nel dimenticatoio. Eppure si tratterebbe di un'operazione molto intelligente perché da un lato l'Università potrebbe godere della rifunzionalizzazione degli spazi dell'ex Cineteatro Ariston, che è proprio di fronte alla stazione e al Nodo intermodale, e poi ci sarebbe la rigenerazione urbana di una zona oggi degradata. L’amministrazione forse non è stata così reattiva neanche su questo. Oggi reitero le mie sollecitazioni perché diventa ancora più essenziale e urgente intervenire, visto che si rischia il trasferimento dei corsi TFA a Troia”. Le motivazioni del Comune di Troia vanno, chiaramente, nel senso dello sviluppo del territorio contro l’ulteriore spopolamento che affligge i Monti dauni. “Non bisogna mettere in secondo ordine il ruolo del capoluogo di provincia, peraltro sede universitaria”, replica Cataneo, che invita a non abdicare al proprio ruolo. “Foggia deve diventare una sede universitaria sempre più funzionale, con servizi migliorati. C’è gente che è finora venuta ogni weekend a Foggia per frequentare i corsi TFA, bisogna accoglierli sempre meglio”.

Critica col Comune capoluogo anche la vicepresidente del consiglio comunale, la meloniana Concetta Soragnese. “Quest’anno è stato celebrato il 25esimo anniversario dell’Università di Foggia, un Ateneo che negli anni è cresciuto in maniera significativa, diventando una vera e propria eccellenza territoriale. E le eccellenze vanno tutelate, coltivate”, dice a l’Attacco. “Quindi, se la città capoluogo, che dovrebbe preservare tale eccellenza, resta sorda di fronte alle esigenze della nostra Università – non capendo che questo significa anche non sostenere l’economia cittadina – è comprensibile la volontà di volersi spostare in altri territori, economicamente più appetibili. Dopo 9 cicli di TFA, Unifg non solo ha dato prova della sua professionalità, ma anche della sua capacità di attrarre centinaia di persone, con un numero sempre crescente di adesioni. Parlando da amministratori comunali, cosa ha fatto la nostra amministrazione per preservare questa nostra eccellenza? Quali soluzioni sono state prospettare per garantire l’economicità di un ente che è fiore all’occhiello del nostro territorio? Ci sono i fondi PNRR, c’è una carenza strutturale, e allora perché non pensare di investire nella costruzione di un ostello o di un palacongressi?”, continua Soragnese. “Certamente, restare nella città capoluogo non solo darebbe più prestigio alla nostra città ma permetterebbe di attirare servizi più comodi e agevoli per i partecipanti. Avrebbe un significato importante per l'intera area della provincia, ecco perché sarebbe opportuno avviare una riflessione. Ma resta comprensibile la scelta di dislocare in provincia e ben venga se questo significa sostenere i piccoli Comuni delle aree interne, che tanto stanno soffrendo in questi ultimi anni. In questo l’Università di Foggia dimostra ancora una volta la sua lungimiranza e volontà di valorizzare il territorio. Organizzare i corsi TFA in provincia significherà apportare economia e quindi respiro a queste comunità, che accoglieranno con entusiasmo le centinaia di corsisti. Insomma, andare incontro anche al concetto di “restanza”, che in molti faticano ancora a comprendere”, conclude l’eletta di Fratelli d’Italia.

“Sono sorpreso dalla notizia, approfonderò la questione”, il commento dell’eletto di opposizione Antonio de Sabato. “Non credo che i corsi TFA possano trasferirsi a Troia”, dichiara a l’Attacco il capogruppo di Forza Italia Raffaele di Mauro. “Foggia è il Comune capoluogo e ha una capacità ricettiva certamente più adeguata in termini di spazi e di servizi. Quello che magari potrebbe essere valutato in un'ottica di coinvolgimento di aree del nostro territorio è che il Comune di Troia possa accogliere lo smistamento o uno sdoppiamento di una parte dei corsi, così da venire incontro alle esigenze degli abitanti di un'altra area della nostra provincia quale è quella dei Monti dauni”.

Quanto il caso stia facendo parlare lo dimostra da ultimo l’indiscrezione relativa ad un eletto di opposizione, sbottato in un giudizio sarcastico: “L’Università sta diventando come il Comune di Foggia…”.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet