Oltre ad approvare l’espansione ad altri 294 ettari dell’agglomerato industriale di Foggia Incoronata, l’assemblea generale del Consorzio ASI lo scorso 25 luglio ha approvato il bilancio 2024 e ascoltato la relazione del presidente Agostino De Paolis su quanto è stato realizzato e sui prossimi passi nella gestione dell’ente. L’esercizio 2024 si è concluso con un utile di 119.682 euro, che è stato destinato alla copertura delle perdite di esercizi precedenti. “Il contesto economico e politico attuale e le difficoltà relative alla scarsità delle risorse idriche in Puglia presentano difficoltà ed interrogativi che possono modificare gli assunti a base della programmazione del Consorzio”, ha sottolineato De Paolis. “In ogni caso il Consorzio deve concentrarsi nelle politiche di programmazione di interventi infrastrutturali che contribuiscano allo sviluppo economico del territorio accedendo a tutte le opportunità che i finanziamenti pubblici consentono. L’utile dell’esercizio 2024 contribuisce ad un aumento significativo del patrimonio netto che resta quindi al di sopra del capitale sociale/fondo di dotazione del Consorzio determinando di fatto, allo stato attuale, una completa ed esauriente ricapitalizzazione del Consorzio”. L’obiettivo per la zona ASI di Incoronata è veder realizzati i due grandi progetti su cui l’ente lavora da anni: da un lato la piattaforma logistica integrata, dall’altro il collegamento ferroviario con Frattarolo e dunque col Bacino alti fondali di Manfredonia. “Primo strumento di programmazione, degli anni ’70, per un articolato sviluppo industriale e infrastrutturale, il piano regolatore ASI è finalizzato alla gestione organica delle aree di competenza e all’individuazione degli interventi per servizi/strutture e infrastrutture di interconnessione territoriale nella logica di un sistema a raggiera, ancora contemporaneo. Con questa logica, ad esempio, hanno preso vita la ZES Adriatica, poi Zes Adriatica Interregionale, e la ZES Unica il cui presupposto costitutivo vedeva e vede la connessione dell’intero territorio provinciale, inteso a larga scala, a mezzo di infrastrutture di rilevanza territoriale che consentano l’utilizzo delle “vie del mare”, nella fattispecie il porto industriale di Manfredonia, quest’ultimo anche riferimento dell’intero entroterra provinciale, con un flusso ideale di attività e di scambio per la specifica e speciale intermodalità marittima”, ha affermato De Paolis.
“Questa peculiarità del piano regolatore ASI permette di valutare fattivamente la ri-attivazione della connessione porto industriale di Manfredonia/aree industriali dell’entroterra, in quanto quest’ultime svolgono anche la funzione di aree retro-portuali. In sostanza, il rilancio della tratta ferroviaria Foggia-Manfredonia è quindi necessario ad imprimere un’organica e nuova azione di sviluppo territoriale provinciale, consentendo finalmente la connessione tra la città capoluogo e il comune sipontino, e da questo alle aree retro portuali del porto industriale di Manfredonia con l’utilizzo del raccordo ferroviario Frattarolo – Bacino alti fondali di Manfredonia, raccordo ormai in disuso. Per quest’ultima infrastruttura consortile si è inteso avviare un confronto con la Regione Puglia la cui finalità era quella di farne comprendere la strategica utilizzazione, confronto, intenso e certamente costruttivo, che ha consentito di avanzare una richiesta di finanziamento, poi riconosciuto nell’ambito dell’accordo per lo sviluppo e la coesione sottoscritto tra Governo e Regione Puglia il 29 novembre 2024, dell’importo di 31,5 milioni euro per il ripristino del collegamento ferroviario stazione Frattarolo-agglomerato ASI/porto Manfredonia, intervento che consentirà di traguardare ad un’organica connessione tra la cosiddetta “strada del mare” e il trasporto su ferro”.
L’intervento finanziato consiste: nel ripristino del raccordo ferroviario Frattarolo –agglomerato ASI Manfredonia-Monte Sant’Angelo /porto alti fondali, della lunghezza di 12 km, con ridimensionamento del fascio binari carico/scarico merci in porto; nell’adeguamento dell’impianto della stazione di Frattarolo, in agro di Manfredonia, per l’arrivo e partenza dei treni merci diretti/provenienti dal/al raccordo e dalla/alla infrastruttura ferroviaria nazionale.
In sostanza, ha chiarito il presidente, verrà sostituito l’armamento ferroviario ormai obsoleto, verranno ripristinate tutte le opere d’arte (ponti, viadotti, etc.) che attraversano il territorio comunale di Manfredonia, ripristinato lo scalo ferroviario di arrivo/partenza ubicato nell’area retroportuale di Manfredonia e riorganizzata la zona di carico/scarico merci, adeguato il fascio di presa e consegna nella stazione Frattarolo.
“Obiettivo dell’intervento è favorire lo sviluppo del trasporto merci combinato ferro-gomma-mare, potenziando le infrastrutture e le attrezzature portuali e interportuali di interesse regionale. Per l’avvio fattivo dell’intervento, a breve, verrà sottoscritto un protocollo di intesa tra Regione Puglia, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Comune di Manfredonia, Consorzio ASI e RFI, che consentirà di tracciare alcune linee guida per una rapida esecuzione della fase progettuale, delle procedure di affidamento lavori nonché dei lavori stessi”, ha aggiunto l’ex commissario di polizia.
“Il ripristino del raccordo ferroviario si inserisce in un’ulteriore attività amministrativa avviata dalla Capitaneria di porto di Manfredonia -quindi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Traporti- su impulso dell’Autorità di Sistema Portuale, finalizzata all’acquisizione al demanio marittimo di ulteriori aree ubicate in prossimità della radice del porto industriale di Manfredonia, compresi alcuni edifici pubblici e relative corti di pertinenza, che insistono su una superficie di 16 ettari circa. Si è in attesa della determinazione conclusiva del procedimento. L’auspicata connessione “strada del mare”/aree retroportuali presenti negli agglomerati ASI troverà immediata attuazione con la realizzazione della piattaforma logistica ferroviaria Incoronata, che si candida ad essere un HUB multi-servizi dove la mobilità integrata e sostenibile non è più concepita come mero luogo di transito, di arrivo e partenza di merci, ma come polo che esprime valore culturale, sociale ed economico a basso impatto ambientale. Per quest’ultimo intervento, finanziato per l’importo di 40 milioni di euro, a breve si terrà una conferenza stampa per la presentazione del progetto definitivo che entro la prima decade di settembre consentirà l’approvazione del progetto esecutivo e, conseguentemente, l’avvio dei lavori di realizzazione. L’opera verrà realizzata con appalto integrato, che prevede la progettazione ed esecuzione di lavori per circa 25 milioni di euro, nonché con partenariato pubblico privato, che prevede la progettazione e esecuzione di lavori finalizzati alla costruzione di un ampio capannone per movimentazione merci, del valore di circa 8 milioni di euro, e la gestione dell’intera infrastruttura per 44 anni”.
Nel 2023 le due gare furono aggiudicate dal Consorzio ASI rispettivamente al consorzio bolognese Integra e alla foggiana Lotras, appena ceduta totalmente dal manfredoniano Armando de Girolamo (che, come vicepresidente del cda, continuerà a seguire tutto) a Cfi, che rientra nel gruppo Fhp.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).