Stanno continuando ad arrivare messaggi di solidarietà e vicinanza alla Sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, ancora una volta oggetto di offese a sfondo sessista. “Ora basta! Io certe cose non riesco proprio a mandarle giù – la condanna del figlio -. Criticare fa parte del gioco, ognuno è libero di avere idee diverse e di esprimerle. Ma arrivare a questo genere di insulti rivolti a mia madre, Maria Aida Episcopo, non è politica, non è opinione: è solo squallore”.
“Chi scrive certe frasi non offende solo una donna che oggi è sindaca di Foggia, ma offende tutte le donne che ogni giorno si ritrovano a subire questo veleno gratuito. È un linguaggio violento, codardo, che dice tutto di chi lo usa e nulla di chi lo riceve”.
“Mia madre va avanti a testa alta, lavora e costruisce. Voi restate lì, dietro una tastiera, a dimostrare al mondo quanto siete piccoli. La differenza è tutta qui: lei prova a lasciare un segno in una città da troppo tempo martoriata, voi alimentate una dis-cultura di odio e violenza comodamente seduti sul divano di casa vostra! Ma sappiate una cosa, siete sempre meno e sempre più isolati!”.
La stessa Sindaca non ha fatto meno di annotare che “Chi offende una donna non guardi in faccia neanche la propria moglie, la propria figlia, la propria sorella e la propria madre. È portatore di una indegnità morale tale da dover abbassare lo sguardo per sempre”.
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