Riunione dei capigruppo ieri mattina presso il Comune di Foggia per fissare la seduta di consiglio comunale che, nei prossimi giorni, dovrà approvare il bilancio consolidato. Il via libera da parte della giunta Episcopo c’è stato il 10 settembre scorso. La data individuata è il 6 ottobre prossimo. La legge fissa il termine del 30 settembre per la redazione dell’atto ma c’è stata una proroga. Il documento, predisposto dal dirigente dei Servizi finanziari Carlo Dicesare, è incentrato sul risultato dell’esercizio 2024 registrato dall’ente municipale e su quelli delle sue società in house, ovvero Amiu Puglia spa (partecipata al 21,87%) e le controllate al 100% Ataf spa, Amgas spa e AM Service srl. Il conto economico consolidato si è chiuso con un risultato dell’esercizio positivo pari a 7.648.135,77 euro, mentre nel 2023 ammontò a 2.244.992,47 euro. Dunque c’è stata una variazione notevole, pari a 5.403.143,30 euro, “per effetto principalmente dell’incremento dei volumi di fatturato e marginalità della capogruppo”, come spiega Dicesare.
“Il conto economico consolidato 2024 evidenzia componenti positivi della gestione complessivamente attestati al valore di 183.536.629,97 euro, con una crescita rispetto ai valori dell’esercizio precedente di 6.159.977,80 euro. Tali risultati sono principalmente riferibili ai ricavi e proventi del nostro ente integrati delle risultanze rivenienti dalla gestione organismi e società partecipate per complessivi 7.052.380,33 euro. Tali risultati hanno permesso la copertura dei componenti negativi della gestione tipica, determinando un margine positivo di 1.276.270,49 euro”.
Lo stato patrimoniale si è chiuso con un patrimonio netto pari a 362.027.162,94 euro. L’esposizione creditoria del gruppo è pari a 123.567.312,94 euro e registra un incremento di 20.038.639,34 euro. Non si sono manifestati episodi anomali di insolvenza. I crediti della capogruppo ammontano a 117.335.559,88 euro. L’esposizione debitoria registra un valore di 218.403.047,95 euro ed è in linea con il dato del 2023. Per il 92% i debiti sono riferiti alla capogruppo. La gestione finanziaria fa registrare un saldo negativo di -2.867.253,36 euro, dato che Dicesare indica in linea con la gestione del 2023. “La gestione è fortemente condizionata dai risultati negativi della capogruppo che pesa sul risultato finale per circa il 69%”, sottolinea. Il risultato consolidato della gestione straordinaria registra un risultato positivo di 11.589.622,09 euro, per il 93% attinente alla capogruppo.
I debiti totali ammontano a 218.403.047,95 euro. Quelli da finanziamento sono pari a 71.689.601,04 euro; per l’85% sono relativi al Comune e rappresentano l’importo dei mutui accesi e non ancora rimborsati per la realizzazione di opere pubbliche, prestiti obbligazionari, il mutuo liquidità e il fondo di rotazione. I debiti di finanziamento delle società appartenenti al gruppo sono pari a 10.994.264,13 euro.
Ataf ha chiuso con un attivo di 27.247.509 euro e un patrimonio netto di 13.441.128 euro, mentre Amiu Puglia ha registrato un atto di 19.754.348 euro e 4.931.689 euro di patrimonio netto. Per Amgas 49.710.734 euro di attivo e 41.220.413 euro di patrimonio netto. Nel caso di AM Service si parla di un attivo di 3.843.802 euro e di un patrimonio netto di 703.237 euro. Non rientrano nel perimetro di consolidamento gli enti partecipati, ovvero Consorzio ASI di Foggia (quota del 30,09%), Ente Fiera di Foggia (quota del 21,43%) e Puglia Culture (quota di 0,78%). Il Consorzio ASI ha concluso l’esercizio 2024 con 12.905.237 di attivo e 212.799 euro di patrimonio netto, mentre non è stato ancora approvato il bilancio del commissario Ente Fiera. Infine Puglia Culture ha un attivo pari a 133.887 euro e appena 873 euro di patrimonio netto.
Il 6 ottobre il consiglio, nell’ordine del giorno, si troverà anche a dover discutere di un debito fuori bilancio il cui importo, col passare del tempo, è cresciuto fino alla somma considerevole di 1,5 milioni di euro circa. Nella riunione di ieri sono state palesate perplessità da diversi eletti ed è emerso un evidente nervosismo rispetto al tema dei debiti fuori bilancio e, specie sulla necessità di fare un’azione di rivalsa in relazione alle possibili responsabilità e colpe. Al contempo è stato fatto capire in maggioranza che sarebbe da evitare che anche i nuovi ingressi, come Antonio de Sabato (Sinistra italiana), possano alzarsi ed uscire dall’aula per evitare di approvare i debiti fuori bilancio più spinosi da sentenze passate in giudicato, considerati scomoda dimenticanza degli oltre due anni di gestione straordinaria di Palazzo di città. In una successiva seduta consiliare andranno altre questioni, tra cui il cambio di destinazione d’uso dell’ex distretto militare di via Fuiani, che diventerà sede del Museo giordaniano e di una residenza Adisu per l’Università di Foggia.
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