Unifg, maxi gara per l’ex caserma Miale da oltre 17 milioni: nuovo rinvio della scadenza al 3 novembre

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Scadranno il 3 novembre prossimo i termini per partecipare alla super gara dell’Università di Foggia per l’affidamento dell'appalto integrato avente ad oggetto la progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori relativi all’intervento di ristrutturazione, rifunzionalizzazione e cambio di destinazione d'uso della ex caserma Miale di piazza Italia. L’importo di partenza è 17.139.858,10 euro, Iva esclusa, e il criterio di aggiudicazione quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La prima scadenza, fissata al 15 settembre scorso, è stata dapprima prorogata di un mese, al 15 ottobre, e poi è stata nuovamente fatta slittare a novembre, alla luce di ben due rettifiche da parte dell’Area tecnica dell’Ateneo daunio. Al 14 settembre risale il primo decreto firmato dal rettore Lorenzo Lo Muzio, in cui si spiegava che “l’importo dei lavori posto a base di gara e riportato nel disciplinare, nel capitolato speciale e nella restante documentazione amministrativa, è disallineato rispetto all’importo riveniente dalla somma di tutti i computi metrici estimativi parte integrante del progetto di fattibilità tecnico-economica posto a base di gara”, che “il gruppo di progettazione ha individuato gli adeguamenti dei computi metrici necessari a riallineare gli importi riportati nella documentazione di gara”, che “è altresì emersa l’opportunità di rettificare ulteriori lievi refusi presenti nella documentazione di gara” e che “pertanto, è necessario modificare gli atti di gara al fine di emendare gli errori materiali”. Poi, lo scorso 7 ottobre, Lo Muzio ha dovuto con decreto autorizzare nuovamente la modifica della documentazione di gara e rinviare la scadenza della presentazione delle offerte, come detto, al 3 novembre. “Anche in seguito ad alcune segnalazioni pervenute dagli operatori economici, si rende necessario operare un chiarimento in ordine alla formulazione del disciplinare di gara”, ha spiegato il Magnifico, “atteso che l’attuale formulazione potrebbe indurre a ritenere che il possesso della qualificazione nella categoria OG11 non consenta di eseguire lavorazioni afferenti alle singole categorie OS3, OS28 e OS30 e che tale interpretazione si porrebbe in contrasto con le disposizioni normative. Per fugare le perplessità rilevate e attuare i principi di buona fede nonché di favor partecipationis, si ritiene di dover adeguare il disciplinare di gara nel senso che “l’impresa qualificata nella categoria OG11 può eseguire i lavori nelle categorie OS23, OS28 e OS30, per la classifica posseduta” e di dover inoltre emendare alcuni refusi contenuti nel modello della documentazione per la presentazione dell’offerta”. Non mancano i mugugni tra gli operatori partecipanti a causa del doppio rinvio.

A maggio 2024 fu approvata, con decreto ministeriale, la graduatoria degli interventi ammessi a finanziamento in risposta al bando annuale per l’accesso alle risorse del Fondo per l’edilizia universitaria 2021-2035, per un importo di 12.686.195 euro, a fronte di un cofinanziamento di Ateneo stimato pari a 10.813.805 euro (che grava sulle risorse rinvenienti dal progetto Patto territoriale per il sistema universitario pugliese nell’ambito del Patto territoriale dell’alta formazione per le imprese). Il progetto preliminare è stato redatto dai tecnici di Unifg: gli ingegneri Vincenzo Mastrangelo, Michele Turchiarelli e Ciro Fiore; gli architetti Gabriele Berardi, Francesco de Leo e Alex De Muzio. Tutta la progettazione fu rivista internamente, modificando l’ipotesi di partenza. Il responsabile unico del procedimento è Turchiarelli, a capo del Servizio edilizia. È la prima volta che l’Ateneo daunio gestisce un appalto dimensionalmente di questa portata, con numeri a cui è non abituato. Sarà mista (componenti interni, con Turchiarelli, ed esterni) la commissione che verrà nominata. Ammonta a ben 23.427.654,87 euro l’importo delle risorse necessarie all’Università di Foggia per realizzare il programma triennale dei lavori pubblici 2025-2027, approvato lo scorso 27 febbraio dal cda. L’intervento principale è quello finalizzato alla riqualificazione funzionale della Miale, oggetto di una rimodulazione interna per ciò che concerne sia la stima dei costi che il cronoprogramma progettuale. Dei 23.427.654,87 euro, 23.074.805 euro sono risorse derivate da entrate aventi destinazione vincolata per legge mentre i restanti 352.849,87 euro sono stanziamenti di bilancio. Per il recupero della Miale sono stati previsti 23.012.910,03 euro; il secondo intervento in programma è il potenziamento dell'impiantistica sportiva del CUS con l'adeguamento funzionale, messa a norma e completamento del complesso sportivo di Via Napoli, per una spesa pari a 414.744,84 euro. “L’appalto integrato garantisce una maggiore efficienza e tempestività nell'esecuzione dei lavori, nonché una gestione ottimale dei costi”, fu spiegato in cda rispetto alla Miale. Nel 2024 l’Ateneo festeggiò la notizia del cofinanziamento da 12.686.195 euro nell’ambito del bando ministeriale del 2021 per ammodernamento e riqualificazione dell'edilizia universitaria. Un risultato in cui si sperava sin dal mandato dell’ex rettore Pierpaolo Limone, che portò a segno l’acquisizione dell’enorme e centralissimo immobile, a fine 2022, grazie al sostegno della Regione con un cofinanziamento di circa 7,5 milioni di euro. È nell’ex caserma, per una spesa complessiva stimata in 31 milioni (compreso l’acquisto) che Unifg amplierà spazi e servizi agli studenti. I 12.686.195 euro, pari all’ammontare massimo delle risorse che potevano essere richieste, sono corrispondenti al 40,93% di quelle complessivamente necessarie alla realizzazione dell’intervento; Unifg si è riservata di coprire con oneri a proprio carico la restante quota di 10.813.805 euro oltre imprevisti, pari al 59,07% del costo complessivo stimato di intervento. La Miale potrebbe esser pronta non prima di giugno 2029.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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