Caso ASSORI, dopo la proposta di Mastrangelo e la sentenza TAR la giunta si attiva. Focus su crediti e gara

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Finalmente è approdata in giunta comunale, a Foggia, la delibera sull’impianto natatorio comunale di Piazza De Gasperi, con la presa d’atto della cessazione (da svariati anni) della convenzione con l’associazione AS.SO.RI., l’indirizzo per la definizione transattiva delle pregresse posizioni patrimoniali, l’avvio della procedura ad evidenza pubblica per il nuovo affidamento della gestione. L’associazione presieduta dal dottor Costanzo Mastrangelo ha un antico contenzioso col Comune e, al pari di Parcocittà, rappresenta uno dei casi emblematici di illegittimo uso di beni pubblici, a fronte di una convenzione scaduta da molti anni. Da tempo l’Attacco evidenzia come siano sempre cadute nel vuoto le numerose segnalazioni interne (Servizi finanziari) ed esterne (su queste colonne e in aula da parte del consigliere di minoranza Giuseppe Mainiero) volte a regolarizzare tali situazioni e riportarle nell’alveo della legalità. L’impianto natatorio per disabili è, nel tempo, diventato tutt’altro, con guadagni per l’associazione che lo gestisce e spese a carico del Comune. La convenzione, risalente al lontanissimo 1986, è scaduta nel 2019. Nulla viene riconosciuto all’ente in termini di canoni di concessione e nulla viene addebitato in termini di utenze. Allo stesso tempo sono state intraprese numerose attività (piscina, palestra, scuola dell’infanzia e scuola elementare in locali di proprietà del Comune di Foggia, campo di padel, attività di formazione, centro polivalente articolato in laboratori, feste di compleanno ed altro), causa di ricavi per l’associazione. L’impianto è aperto a tutti i tipi di utenti, mentre la fruizione da parte delle persone diversamente abili – cui era destinato in via esclusiva - avviene in modo ridotto. La convenzione fu modificata con delibera consiliare a dicembre 2012 trasferendo sull’associazione i costi integrali delle utenze attraverso le volture a carico del Servizio lavori pubblici e si dispose di ottemperare agli obblighi contrattuali con la cessione al Comune di Foggia, quale corrispettivo del diritto di superficie sul lotto di terreno sito in piazza De Gasperi, della piena proprietà di undici locali a piano terra più androne e servizi a pena di rescissione contrattuale con aggravio di spese e risarcimento del danno. Ma questa cessione non c’è mai stata, dunque il contratto non è stato rispettato.

 

E’ sorto un lungo contenzioso sulla voltura delle utenze tra il Comune e l’associazione di Mastrangelo ma, soprattutto, è da ben sei anni che la tecnostruttura comunale segnala l’illegittima situazione creatasi dopo che ad aprile 2019 la giunta Landella deliberò la rinegoziazione della durata della convenzione, con proroga di nove anni, e delle altre due convenzioni relative alla realizzazione del centro medico-socio-psico-pedagogico (del 1995 e del 1997), riunendole in un’unica nuova convenzione. Fu chiesto invano all’amministrazione comunale di revocare in autotutela quella delibera. Fu sempre il Servizio economico finanziario, negli anni successivi, a segnalare al Servizio lavori pubblici – dunque al dirigente Paolo Affatato - la mancata voltura delle utenze in uso all’associazione (gas, elettricità e acqua) per circa mezzo milione di euro, sollecitando l’ente a farle pagare all’associazione e ad attivarsi per recuperare i relativi costi sulle annualità precedenti.

Dopo l’insediamento, a fine 2023, dell’amministrazione Episcopo il caso suscitò imbarazzo e c’è stato chi ha provato a difendere l’associazione, come l’assessore alla legalità Giulio De Santis, il quale era stato fino a quel momento revisore dei conti di AS.SO.RI. Adesso arriva la delibera di giunta, su relazione dell’assessore Davide Emanuele. Vi si spiega che il 14 aprile 2025 l’associazione AS.SO.RI. ETS presentò istanza finalizzata all’affidamento diretto della gestione dell’impianto natatorio comunale per un periodo di lunga durata, a fronte di una proposta di riqualificazione e investimento sul bene. Pochi mesi dopo, a fine novembre 2025, pervenne al Comune la notifica del ricorso dell’associazione al TAR Puglia per l’accertamento dell’obbligo dell’ente di provvedere sull’istanza. Il 21 gennaio scorso il giudice amministrativo ha accolto il ricorso con nomina di un commissario ad acta. E’ questo che, dunque, ha costretto Palazzo di città ad attivarsi.

“Sussistono potenziali e attuali controversie giuridiche in ordine alle reciproche pretese patrimoniali tra il Comune e l’associazione aventi ad oggetto, in particolare: i crediti del Comune per indennità di occupazione sine titulo e per utenze, servizi e oneri sostenuti; le pretese dell’associazione per spese di manutenzione straordinaria e interventi sul bene”, afferma la delibera con cui l’esecutivo all’unanimità ha espresso indirizzo favorevole all’avvio di 2una fase meramente istruttoria e ricognitiva finalizzata alla valutazione dei rapporti giuridico-patrimoniali intercorsi tra il Comune e l’associazione, al fine di verificare, senza alcun riconoscimento preventivo, quali eventuali pretese reciproche possano risultare giuridicamente rilevanti e astrattamente valutabili”.

E’ stato dato inoltre indirizzo al dirigente del Servizio Patrimonio Paolo Affatato affinché svolga un’istruttoria sulla sussistenza di una controversia giuridica attuale o potenziale e sulla convenienza dell’eventuale accordo transattivo per l’ente, in coordinamento con il dirigente del Servizio Finanziario Carlo Dicesare e con il supporto della dirigente del Servizio Avvocatura Maria Antonucci. Si dovrà ricostruire l’entità dei crediti del Comune per indennità di occupazione sine titulo e per utenze/oneri sostenuti, nonché l’eventuale utilità riconoscibile all’associazione. La delibera puntualizza che la scelta di ricorrere a una procedura comparativa ad evidenza pubblica costituisce la modalità “maggiormente idonea” che va “adottato tempestivamente un provvedimento espresso di conclusione/riscontro sull’istanza presentata”, vista la sentenza TAR nel frattempo arrivata. Infine il dirigente del Servizio Sport Giuseppe Marchitelli dovrà occuparsi dell’istruttoria in ordine al modello di gestione dell’impianto e ai criteri/condizioni di utilizzo, procedendo all’impostazione e all’avvio della procedura ad evidenza pubblica per il nuovo affidamento della gestione.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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