Rischi (e libertà) dell’incertezza

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Volevo un finale perfetto. Ora ho imparato nel modo più duro che alcune poesie non hanno rime, e alcune storie non hanno un inizio, un centro e un finale chiaro. La vita riguarda il non sapere, il dover cambiare, vivere il momento e prenderne il meglio, senza sapere cosa succederà dopo” (Gilda Radner).

L'unica cosa certa che sappiamo è che abbiamo tutti una fine, non sappiamo nulla, come e quando succederà, ma è una tappa obbligatoria. Non esiste una differenza per età, sesso, religione, ceto sociale, quando tocca il nostro turno non possiamo tirarci indietro; una volta che marchiamo il cartellino sul pianeta terra scatta il countdown.

Ogni giorno che passa è un giorno in meno di vita, ma un dono in più. Dovremmo ricordarci che nulla è scontato, che non possiamo controllare gli eventi, programmare il nostro futuro. Meglio così? Proviamo ad immaginare di vivere una vita in cui alla nostra nascita ci comunicano già la nostra data di morte, cosa faremo, chi saremo, con chi staremo, se avremo figli, famiglia, in che città andremo a vivere, se saremo ricchi o poveri.

Sarebbe triste, non solo, vivendo nella certezza, non sbaglieremmo e di conseguenza non crescemmo mai. Sapere le cose non ci consentirebbe di vivere, di fare esperienza della vita, di sentire le emozioni. Facciamo un esempio, finisce una storia d'amore, stiamo male, soffriamo, sentiamo nel corpo quell'esperienza, ma l'incertezza di non sapere quando incontreremo un'altra persona ci mette in discussione: ci iscriviamo in palestra, cerchiamo di perdere qualche chilo, cerchiamo di uscire più spesso, conoscere gente nuova, di essere più belli e attraenti.

Si muove dentro di noi qualcosa che ci spinge a migliorare, a cambiare, a crescere, rischiare. Sentiamo l'adrenalina, la paura, ma anche la gioia di vivere, ci mettiamo in discussione, senza avere la certezza del domani, che se ci pensiamo è pura illusione. Di certo ciò che è incerto attrae e muove lo spirito verso la conoscenza e apre la vita verso nuove e altre possibilità che prima non avevamo considerato.

L'ignoto ri-apre la finestra dei nostri sogni, della nostra speranza che probabilmente avevamo chiuso a chiave in qualche cassetto perché avevamo paura, non eravamo pronti? Tutto nella vita è sconosciuto, anche una pianta, un albero, non sa cosa dovrà affrontare nella vita, non sa se qualcuno se ne prenderà cura, quali eventi atmosferici dovrà subire, come e quanto vivrà. Ma come succede al nostro corpo se continuiamo a vivere nell'incertezza, se facciamo di questa incertezza un blocco emozionale? Daniel Goleman ci insegna che anche le emozioni vanno allenate, sin da piccoli.

Si può vivere nella consapevolezza che non vi è certezza del domani come ripeteva Lorenzo il Magnifico "Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza", ma bisogna ricordare anche di non fare dell'incertezza un modus vivendi. Altrimenti cosa succede? Quando viviamo perennemente nel dubbio, il primo a soffrire è il caro intestino, esattamente a livello colico, il quale nasconde e racchiude diverse emozioni e sensazioni. Il paziente che soffre di colite cronica è un perfezionista, si autogiudica molto, è indeciso e ha difficoltà a prendere decisioni, e talvolta a vivere emozioni.

Se si tratta del colon ascendente la problematica riguarderà decisioni lavorative o conflitti con una figura maschile importante della propria vita, se invece, soffre sul colon discendente potrebbero esserci indecisioni sentimentali o problematiche che si ripetono con una figura femminile molto presente (anche se questa persona non è più in vita). 
In osteopatia somato-emozionale si va a lavorare sull'intestino, sul sintomo, ma non solo, si ricerca la causa emotiva e comportamentale che attiva quell'organo, quel punto, quella somatizzazione.

Ognuno di noi ha uno schema emotivo, un'abitudine che ripete e si attiva allo stesso modo di fronte a situazioni che ci accadono. Più il paziente è piccolo, maggiore sarà il cambiamento. “Le stelle non si allineeranno mai, e i semafori della vita non saranno mai tutti verdi nello stesso momento.

L’universo non cospira contro di te, ma nemmeno si impegna per renderti le cose facili. Le condizioni non sono mai perfette. Prima o poi è una malattia che ti porterà a non realizzare mai i tuoi sogni. Le liste di pro e contro hanno quasi lo stesso effetto. Se qualcosa è importante per te, e vuoi prima o poi realizzarla, fallo. Avrai tempo per correggere gli errori lungo il cammino” (Tim Ferriss).

*Fisioterapista Osteopata

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet