“Lo Stato ha perso il controllo sul carcere di Foggia dove c’è una situazione che dimostra come la criminalità riesca a gestire i traffici”. Parole forti quelle pronunciate questa mattina da Aldo Di Giacomo, segretario generale del sindacato di Polizia Penitenziaria S.PP.
Durante una conferenza stampa davanti all’ingresso dell’istituto d pena di Via delle Casermette Di Giacomo ha ribadito come “il carcere di Foggia da tempo si segnala come uno dei peggiori d’Italia per sovraffollamento, +218%, e come piazza aperta per lo spaccio di droga e telefonini per i detenuti. A Foggia, insieme a Milano San Vittore, spetta il record di sovraffollamento con 661 detenuti rispetto ad una capienza effettiva di 364 posti, mentre – aggiunge Di Giacomo – servono subito almeno una cinquantina di nuovi agenti, tenuto conto che l’organico effettivo è di meno di 200 unità”.
Quello che continua a mancare come evidenzia Di Giacomo è un piano complessivo di intervento per affrontare in maniera organica i problemi cronici di sovraffollamento, carenza organici, suicidi e morti per altre cause di detenuti, oltre che aggressioni e violenze al personale, rivolte, traffico di droga, diffusione di telefonini. “Per noi – dice il segretario S.PP. – le misure da mettere in campo sono decisamente più complesse rispetto all’attuale situazione che vede lo Stato soccombere perché nelle carceri comandano sempre loro. “Ripetiamo: non siamo disposti a fronteggiare una nuova “estate caldissima” e siamo stanchi – conclude – di pagare il pezzo più alto con il rischio di incolumità personale di responsabilità politiche e di Governo”.
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