Continua l’emergenza rifiuti nel Quartiere Ferrovia. Sabato 29 novembre, intorno alle 22:00, in via Montegrappa sono stati ripresi bidoncini del porta a porta rovesciati (riconoscibili dal codice) e marciapiedi ingombri di imballaggi e sacchi, tali da ostacolare il passaggio pedonale. Venerdì 5 dicembre, alle 17:00, in via Monfalcone la situazione risultava analoga: contenitori colmi, raccolta frazionata depositata a terra, cartoni accatastati e ingombri vari. Foto e video lo dimostrano: si tratta di episodi ripetuti che i residenti segnalano da mesi e che pongono questioni evidenti di decoro urbano, igiene e sicurezza.
A questo punto riteniamo necessario uscire dal generico e passare ai numeri. Chiediamo al Comune di Foggia e al gestore del servizio di pubblicare, con cadenza almeno mensile e per ciascuna via del perimetro interessato, i turni di spazzamento e svuotamento programmati, gli esiti dei controlli contro l’abbandono illecito, il numero di sanzioni elevate, quante verifiche “a campione” dei sacchi siano state svolte con tracciabilità del conferitore, e quali misure correttive siano state attivate nelle strade più critiche del quartiere Ferrovia. La trasparenza è il primo passo per ripristinare fiducia e per calibrare interventi efficaci.
Il quadro normativo tutela il diritto a un servizio adeguato: la TARI nasce con la legge 147/2013 (art. 1, commi 639-668) e deve essere commisurata ai costi del servizio effettivamente reso; lo stesso articolo, al comma 656, consente ai Comuni di prevedere riduzioni fino all’esenzione quando il servizio non venga svolto, sia interrotto o sia reso in grave difformità rispetto al regolamento comunale. Il D.P.R. 158/1999 definisce i criteri di calcolo e il D.Lgs. 152/2006 (art. 198) attribuisce al Comune l’organizzazione del servizio, mentre il TQRIF di ARERA introduce standard minimi di qualità, strumenti di reclamo e, nei casi previsti, indennizzi. Tradotto in concreto: ove vi siano disservizi persistenti e documentati, è doveroso chiarire come l’amministrazione applicherà le tutele previste (riduzioni, esenzioni o rimborsi per i periodi e le utenze interessate), con modulistica e tempi certi.
I residenti del quartiere Ferrovia non possono vivere tra i rifiuti: ora è il tempo di dare delle risposte concrete. Sul piano operativo, rilanciamo soluzioni già adottate con buoni risultati in molte città, tra cui Bari (dove è presente AMIU): pattuglie in borghese nei punti di accumulo per sanzionare chi conferisce in modo scorretto; raccolta anche di domenica; analisi dei sacchi con risalita al responsabile quando possibile; fototrappole attive h24; informazione capillare su regole e calendari; report pubblici e verificabili. Non chiediamo proclami, ma un programma chiaro, verificabile e misurabile.
Ricordiamo anche che oltre 3.300 cittadine e cittadini hanno sottoscritto una petizione che chiede interventi straordinari su rifiuti, decoro e sicurezza nel Quartiere Ferrovia. È una richiesta civica, ponderata e documentata, che merita risposte puntuali. Come sempre, “Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia” resta a disposizione per fornire alle istituzioni l’intero materiale grezzo (foto e video con data e ora) e per pubblicare eventuali repliche o aggiornamenti di Comune e gestore: l’obiettivo non è puntare il dito, ma risolvere il problema con strumenti concreti e nel rispetto delle regole. Pagare la TARI - peraltro in aumento - e poter camminare su marciapiedi non è un privilegio: è il patto minimo tra comunità e istituzioni. Ora servono fatti, dati e responsabilità chiare.
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