Oggi, venerdì 27 marzo, e per due giorni, a Foggia si discuterà di detenzione dei minori. Una questione drammatica che, negli ultimi anni, sta assumendo dimensioni molto preoccupanti. Nel pomeriggio di oggi, dalle 16.30 alle 19:00, all’Istituto Professionale Pacinotti, in via Mario Natola 12, di discuterà di “Ragazzi, famiglie e privazione della libertà, ripensare alla detenzione tra rieducazione, prevenzione e reinserimento sociale”. Nella prima giornata, moderata dall’avvocata Anna Lucia Celentano e aperta dai saluti istituzionali di Giulio De Santis, Assessore alla Legalità del Comune di Foggia, interverranno: Maristella Mazza, giudice onorario del Tribunale dei Minorenni di Bari; Maria Emilia De Martinis e Roberta Di Bella, responsabili settore Psicosociale dell’Unione Nazionale Camere Minorili; Gaetano Panunzio, presidente della Cooperativa Sociale “Charlie fa surf” ed Erminia Contini, presidente dell’Unione Nazionale Camere Minorili.
Sabato 28 marzo, dalle 9 alle 12.30, sarà ancora l’Istituto Professionale Pacinotti a ospitare la seconda giornata del focus dedicata a “La detenzione dei minori al giorno d’oggi, tra esigenze cautelari, certezza della pena e rieducazione”. I lavori saranno coordinati dagli avvocati Milena De Troia ed Elviro Benvenuto, della Camera Minorile di Capitanata. Ad aprire il convegno, ci saranno i saluti istituzionali di Maria Aida Episcopo, sindaca di Foggia. A seguire, interverranno tra gli altri: Nicola Petruzzelli, direttore dell’IPM Fornelli di Bari; Giuseppe Tucci, mediatore penale e giudice onorario presso il Tribunale dei Minorenni di Bari; Piero Rossi, garante dei diritti della Regione Puglia; e Alfonso Schiavone, avvocato del Foro di Foggia. I temi della giornata saranno introdotti da Erminia Contini, presidente dell’Unione Nazionale delle Camere Minorili.
I report più recenti della Procura presso il Tribunale dei Minorenni di Bari registrano un aumento del 42,6% dei reati commessi dai minori nei territori di Bari, Bat e Foggia. Nel corso dell'ultimo anno monitorato (con dati consolidati a inizio 2026), i delitti iscritti dalla Procura per i Minorenni sono passati da 594 a 847. Attualmente, i giovani reclusi nei 17 Istituti Penali per Minorenni (IPM) in Italia sono oltre 600. Se si considerano tutte le misure della giustizia minorile, compresi i collocamenti in comunità e le messe alla prova, attualmente in Italia il numero totale dei giovani interessati da provvedimenti restrittivi è salito a 4.747 nei primi nove mesi del 2025.
L’iniziativa organizzata dalla Camera Minorile di Capitanata intende offrire una riflessione critica e operativa, per ripensare la detenzione e le misure penali in un’ottica realmente rieducativa, orientata al reinserimento sociale. Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo della famiglia. Il confronto è l’occasione per riflettere sulle strategie di prevenzione dei reati commessi da minorenni, attraverso interventi integrati tra scuola, servizi sociali, comunità educanti e giustizia minorile, nella prospettiva di una tutela effettiva dei diritti dei ragazzi e della sicurezza della collettività.
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