Chissà che le luci della ribalta non abbiano risvegliato in entrambi gli antichi ardori. Il Foggia ha bisogno dei loro guizzi per risalire la china e allontanarsi il prima possibile dalla zona minata della classifica: Murano e Zunno (in foto) a inizio settimana hanno riassaporato i fasti di un’ultima stagione che li ha visti protagonisti con le maglie di AZ Picerno e Messina e, almeno per un giorno, hanno messo in un cantuccio le difficoltà che stanno affrontando nella loro nuova avventura con il Foggia.
Lunedì scorso è andato in scena, infatti, il Gran Galà del Calcio Italiano riservato ai migliori atleti della stagione calcistica ‘23/24. L’evento, ideato e prodotto da Donato Alfani, quest’anno si è svolto a Villa Egidio in località Borgo Grappa, a Latina.
All’attaccante potentino Jacopo Murano è stato riconosciuto il titolo di miglior attaccante del Girone C dell’anno, in coabitazione con Cosimo Patierno (Avellino), per i suoi gol realizzati con la maglia del Picerno: stagione stratosferica, quella trascorsa dall’attaccante, andato in gol 20 volte (più tre assist) in 38 apparizioni.
Per il Samurai che in Puglia da quando Zauri è subentrato a Capuano c’è stata solo panchina, una serata che gli ha rimesso addosso l’adrenalina giusta prima di far rientro a Foggia e, magari, riprendersi il posto da titolare in squadra.
Zunno invece ha ricevuto il premio per il miglior gol del Girone C dell’anno per la meravigliosa rovesciata messa a segno in Messina-Picerno 2-2 del 25 febbraio scorso. Anche per l’attaccante esterno, giunto in estate in prestito dalla Cremonese, un riconoscimento che lo avrà rimesso di buon’umore dopo le ultime deludenti apparizioni in rossonero. Con Zauri che, in emergenza, due settimane fa contro la Juventus Next Gen lo ha schierato addirittura come laterale di difesa.
(foto di Monica Carbosiero)
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