Emmausso 10 e lode... E non certo per la performance sfoderata venerdì scorso nel deserto della Nuovarredo Arena di Francavilla Fontana, dove il Foggia ha sbrigato velocemente la pratica-Taranto. Contro ragazzini rossoblù il fantasista di Scampia ha toccato quota dieci. E dieci gol tutti insieme e in una sola stagione per Michele Emmausso sono orgoglio allo stato puro. Soprattutto perché il record personale in fatto di segnature è stato tagliato in una stagione complicata come quella di Foggia, dove ad oggi dopo un avvio convincente, una successiva fase di eclissi, ed un ritorno assai promettente, ha messo assieme 25 presenze infiocchettate anche da 3 assist.
Finora al massimo si era fermato a quota 9, come era accaduto la passata stagione a Messina, meglio in precedenza aveva fatto solo in Eccellenza con la Boys Caivanese toccando il tetto delle 13 marcature.
Dopo Facundo Lescano (19), Marco Tumminello (16), Salvatore Caturano (15), Francesco Salvemini (13), Roberto Inglese (12) e Cosimo Patierno (12), nella speciale classifica dei marcatori spicca il suo nome. Il che suona strano per un giocatore come che non nasce propriamente come goleador.
“Nel mio quartiere è difficile farsi notare e diventare calciatori”. Parlava così Michele Emmausso, attaccante oggi in forza al Foggia, qualche anno fa quando militava nelle file del Potenza, che sta per ritrovare da avversario (e da ex) domenica prossima. Difficile mettersi in evidenza, sì. Ma non impossibile. Perché il 27enne attaccante ce l’ha fatta. E in un attimo si è visto catapultare dai campi dell’Eccellenza a quelli dove un giorno tutti sognano di giocare, quelli della Serie A.
La sua storia è davvero unica nel suo genere. A 19 anni, dopo tantissimi gol segnati fra i dilettanti, inevitabilmente entra nell’orbita di diverse squadre: Pescara, Entella e Catanzaro, tanto per citarne alcune, cominciano a seguirlo con curiosità. Un giorno, però, quando Emmausso è in ospedale a trovare la madre, arriva una telefonata: “Non sono riuscito a trovarti nessuna squadra né in Serie D, né in Lega Pro, né in B… In Serie A però sì”. Era il suo agente Vincenzo Pisacane, che gli comunicava di aver trovato l’accordo con il Genoa.
La giusta ricompensa per tutti i sacrifici che il ragazzo ha dovuto fare fin da piccolo: “Non ho quasi mai avuto i genitori al mio fianco, per questo motivo sono stato costretto a lasciare la scuola da piccolo. A calcio giocavo nella scuola Sporting Neapolis con Daniele Verde, oggi in A. Poi sono stato costretto a smettere a causa di problemi familiari. Un giorno stavo facendo una partita con degli amici davanti ad un supermercato, un ragazzo mi disse che ero forte e mi presentò un procuratore. Era Paolo Anastasio, direttore che poi mi portò alla Turris. Tramite lui ho conosciuto Pisacane, il mio agente”, ha spesso ricordato il giocatore che ad un certo punto pareva avesse concluso la carriera ancor prima di cominciare.
Già, Pisacane. La voce del sogno di Michele: “Appena mi comunicò del Genoa, sono scoppiato in lacrime e con me mia madre che era sul letto d’ospedale. E’ stata una delle gioie più belle della mia vita”. Emmausso, tuttavia, non riuscirà a spiccare il volo, ma di esperienza ne maturerà tanta: Taranto, Siena, Reggina, Vibonese. Poi ancora Catania, Lecco e Campobasso. Fino ad arrivare ad indossare la casacca del Potenza.
Era il luglio del ‘22 in rossoblù resterà per soli 6 mesi, sufficienti però a mettere assieme 15 gettoni di presenza e 3 reti, e per far brillare il suo enorme talento. Nella gara d’esordio contro il Crotone, l’attaccante entrerà in campo a gara in corso. A pochi istanti dal termine, sul risultato di 1-0 in favore dei calabresi, su un cross in area, colpirà di testa e manderà in delirio il Viviani.
E sempre al Viviani nel match di andata di quel dolorosissimo 13 ottobre scorso, Emmausso entrerà nel tabellino del match, siglando il tipico gol dell’ex: lucani avanti con bomber Caturano al 31’ su rigore, e guizzo del rossonero al 35’ della ripresa che fisserà l’1-1 finale.
Diciannove gare dopo è tutto un altro Foggia. E un altro Emmausso. Non c’è più Capuano in panchina, avvicendato da Luciano Zauri, è sempre al suo posto invece Emmausso. Che nel frattempo ha riconquistato il posto in squadra ed ha ritrovato il feeling con il gol: tutto un altro calciatore rispetto a quello irritante e sconnesso della prima parte di stagione.
Certo, sottorete non sempre si fa trovare pronto all’appuntamento, avesse aggiustato la mira in tutte le occasioni da rete che sinora si è costruito sarebbe prossimo a quota 20, ma va bene lo stesso.
Il Foggia ha ritrovato un giocatore sul quale aveva puntato molto in avvio di stagione e che ad un certo punto credeva di aver perso definitivamente. Merito della metamorfosi soprattutto l’avvento di Zauri. E, forse, l’amore che Emmausso ha trovato a Foggia. Al suo fianco ora c’è Martina che lo stimola e che gli ha fatto girare la testa. Emmausso ora è da 10&lode. E i risultati in campo si vedono tutti...
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