Il Foggia dura un tempo a Crotone, poi solite amnesie e 3-2: arriva quinta sconfitta consecutiva per rossoneri

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In caduta libera ma ancora arbitro del proprio destino, il Foggia dopo la sosta e i quattro ko di fila sul groppone ancora da smaltire si presenta a Crotone per dare qualche timido cenno di risveglio. Indispensabile a questo punto per tentare negli ultimi 270’ di mettersi in salvo e scongiurare il rischio playout che, nonostante tutto, sembra ancora distante.

I rossoneri sono reduci da due settimane d’inferno nel corso delle quali hanno toccato con mano cosa significhi precipitare nel baratro,  a Zauri l’ingrato compito di salvare il salvabile in una condizione di precarietà assoluta.

Allo Scida contro una delle migliori formazioni del raggruppamento, il Foggia deve provare a limitare i danni, ma a cambiare deve essere soprattutto l’atteggiamento, perché bissare l’inconcludente prestazione di Caserta vorrebbe dire non avere alcuna chance contro la formazione di Emilio Longo.

Anche per questo il tecnico rossonero rimescola le carte e ne cambia addirittura sei rispetto all’ultima uscita, in partenza è 4-3-3 con Salines che torna ad occupare l’out destro di difesa e Silvestro che avvicenda Felicioli sul versante opposto, mentre al centro si ricompone la coppia ex Pro Vercelli Parodi-Camigliano; in mezzo al campo si rivede Gala (in luogo di Pazienza), nuovo di zecca è invece il tridente con Emmausso e Touho che si accomodano in panchina per lasciare spazio a Orlando e al redivivo Santaniello. 

Dall’altra parte mini-turnover anche per Longo che nel suo 4-2-3-1 rivisita centrocampo ed attacco con gli inserimenti di Vinicius in mediana e di Silva e Gomez sulla trequarti. Il grande sacrificato è Tumminello. In campo dal 1’ i tre ex Di Pasquale, Gallo e Murano.

Si parte e a sorpresa dopo nemmeno un giro di lancette Foggia già pericoloso con la sterzata di Zunno che dalla sinistra chiama D’Alterio alla respinta in tuffo. Al primo affondo è però il Crotone a passare: palla sanguinosa sulla trequarti persa da Parodi, Gallo pesca nel corridoio Murano che di prima serve a Gomez un pallone che sotto misura scaraventa alle spalle di De Lucia. 

Il vantaggio mette le ali ai calabresi, che giocano stabilmente nella metà campo avversaria, la pressione dei padroni di casa mette in affanno il Foggia che fatica a ragionare, al 20’ ancora Crotone pericoloso con Silva che dal limite dopo una bella triangolazione spedisce di poco sul fondo. Al minuto 27 si rivede il Foggia, Salines scodella dalla trequarti per Orlando, Di Pasquale svirgola e per poco l’attaccante rossonero non sorprende D’Alterio.  

Il Crotone dopo una prima mezz’ora di controllo totale cala i ritmi, e gli ospiti ne approfittano immediatamente, corre il 35’ quando ancora Zunno sguscia sulla sinistra e incoccia il ginocchio di Di Pasquale: il contatto c’è e il direttore di gara indica il dischetto senza esitazione. Dagli undici metri Santaniello è glaciale e realizza il suo primo gol stagionale. 

Il copione del match cambia improvvisamente, è ora il Foggia che prende coraggio e che si fa vedere più spesso nell’area del Crotone, è reattiva e ben messa in campo la squadra di Zauri, ma difetta nella misura dei passaggi.

Si va al riposo sull’1-1, Longo in avvio di ripresa richiama Guerini e getta nella mischia Rispoli, ci mette 10’ il Crotone a rimettere il muso avanti, sugli sviluppi del quarto angolo è la testa di Cargnelutti che svetta nel cuore dell’area e beffa De Lucia. Passano altri 60” e il Crotone fa tris con Groppelli che incrocia nell’area piccola per il 3-1.

In un minuto il Foggia si liquefà, Zauri tenta la doppia carta Danzi-Sarr e Felicioli-Emmausso per trovare la scossa, ma la mossa non sortisce effetti perché dopo il terzo gol i rossoneri si disuniscono e non graffiano più. 

Tuttavia alla mezz’ora la partita si riapre grazie all’acuto di Emmausso che su calcio piazzato dipinge una traiettoria imprendibile per D’Alterio.

Il Crotone in pieno recupero sfiora poi il 4-2 con Tumminello. E’ l’ultimo acuto di una gara che il Foggia con un pò più di attenzione avrebbe potuto anche pareggiare: e invece arriva il quinto ko di fila che vale il terzultimo posto, ed ora la gara di Sabato Santo con il Messina diventa decisiva per mettere in ghiaccio la salvezza.
(Foto: Calcio Foggia 1920)

CROTONE-FOGGIA 3-2
Reti: 9’p.t. Gomez, 34’ p.t. Santaniello (rig:), 10’ s.t. Cargnelutti, 12’ s.t. Groppelli, 30’ s.t. Emmausso
 
CROTONE (4-2-3-1): D’Alterio; Guerini (1’ s.t. Rispoli), Cargnelutti, Di Pasquale, Groppelli; Gallo, Vinicius (28’ s.t. Stronati); Vitale, Silva (37’ s.t. Ricci), Gomez (18’ s.t. Tumminello); Murano (37’ s.t. Schirò). 
In panchina: Sassi, Martino; Piras, Cantisani, Cocetta, Vilardi.
Allenatore: Emilio Longo

FOGGIA (4-3-3): De Lucia; Salines, Parodi, Camigliano (23’ s.t. Felicioli), Silvestro; Tascone (13’ s.t. Danzi), Da Riva, Gala (37’ s.t. Brugugnone); Orlando (23’ s.t. Emmausso), Santaniello (13’ s.t. Sarr), Zunno. 
In panchina: Perina, De Simone; Marzupio, Dutu, Touho, Pazienza, Kiyine. 
Allenatore: Luciano Zauri

Arbitro: Iannello (Messina); 
Assistenti: Aletta (Avellino), Chiavaroli (Pescara); 
Quarto assistente di gara: Collier (Gallarate)

Note: serata tiepida, terreno in sintetico, circa 4mila spettatori
Calci d’angolo: 6-3
Ammoniti: Groppelli, Tascone, Silva
Recupero: 1’ p.t., 5’ s.t.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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