Suspense Foggia, il futuro è tutto da scrivere

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Il tam-tam ha cominciato a fare vorticosamente il giro della città verso le 13.30, quando Foggia stava per accomodarsi attorno ad un tavolo. Pranzo di traverso, invitabile: “Lascia, lascia, in queste condizioni non se la sente di andare avanti…”. L’indiscrezione ci ha messo un attimo a diventare virale, sui social è scattata la sommossa mediatica, del tutto spontaneo associare quelle parole a Nicola Canonico, e ad una decisione che attesa in maniera spasmodica negli ambienti pallonari. Ma che era e resta a metà. Sospesa fra l’intimo desiderio del patron di sfidare gli umori della piazza e di tirare dritto per la sua strada, e la voglia di gettare una volta per sempre la spugna e di dire basta dopo 4 anni vissuti sempre pericolosamente. Fra tante vessazioni e poche soddisfazioni. Game over, la notizia ferale ha raggelato gli animi e gettato nello sconforto soprattutto i sostenitori più incalliti del patron che hanno ripreso ad osannarlo, nelle chat si è scatenato l’inferno. Anche se, per quanto  trapelata da ambienti vicini alla proprietà, la soffiata non aveva il crisma dell’ufficialità. Motivo per il quale l’indiscrezione ha dilatato l’attesa per il preannunciato vertice previsto nel pomeriggio alle 17 a Palazzo di Città, e appositamente convocato dalla sindaca Episcopo per avere un’idea più precisa sugli orientamenti di massima del patron in vista delle prossime scadenze fissate al 6 giugno.

“A breve un comunicato a firma di Canonico, una lettera aperta alla città in cui ufficializzerà il suo disimpegno”, l’aggiornamento giunto in tempo reale attorno alle 15, quando un po’ tutti si erano ormai già rassegnati al peggio, ed i più già intonavano il de profundis. L’ultima mossa dell’ex presidente ha colto tutti di sorpresa, quando infatti pareva che l’imprenditore di Palo del Colle fosse sul punto di tornare sui suoi passi e a sottoporsi ad un autentico bagno di sangue per procedere all’iscrizione al prossimo campionato di C, ecco la doccia gelida che ha rimesso tutto in discussione.

Perché e per colpa di chi? In prima battuta  per via di un ambiente sempre fin troppo ostile e mai propositivo, che nemmeno dopo le ultime vicende ha dato segnali concreti di solidarietà: probabilmente il patron si aspettava una levata di scudi generale dopo le denunce che hanno portato la DDA ad ipotizzare infiltrazioni mafiose all’interno del club, e che hanno fatto scattare 4 arresti, si sarebbe atteso qualche coccola in più, magari accompagnato anche da un sostegno concreto da parte dell’imprenditoria locale. E invece si è mosso il nulla o quasi. Il che deve averlo particolarmente irritato. Con l’aggravante della improvvisa sortita della Curva Nord, che ha deciso di prendere le distanze e di schierarsi contro l’attuale proprietà.

La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, e scatenato la rabbia e la delusione di Nicola Canonico. Che per tutta risposta nella mattinata di ieri via pec pare abbia anticipato alla Sindaca, prima del tavolo tecnico convocato per il pomeriggio con l’amministratore unico e con l’amministratore giudiziario il suo addio. Arrivati intanto alle 16.30 con nessuna nuova all’orizzonte, si è compreso che i riflettori andavano accesi e spostati a quel punto direttamente su Palazzo di Città. Che improvvisamente stava per diventare per il popolo rossonero l’ultimo appiglio al quale aggrapparsi per sperare di tornare a rivedere (a distanza) la C.

Il vertice si è protratto per circa due ore, c’erano tutti attorno al tavolo che doveva innanzitutto sgombrare il campo dalla possibilità che si fosse giunti al capolinea e che c’è ancora qualche spiraglio al quale aggrapparsi. La situazione resta sempre molto delicata e in itinere, il clima è stato però disteso ed estremamente collaborativo, come poi ha sottolineato la Sindaca a margine dell’incontro, ma la proprietà è combattuta e resta sempre indecisa se sia il caso di insistere. “Sviluppi ancora non  ce ne sono - ha detto una abbottonatissima Episcopo, che ha lasciato aperta il campo ad ogni soluzione -.

Nel frattempo la parte amministrativa per l’iscrizione è stata formalizzata, in attesa di conoscere la volontà di Canonico, al quale ribadiamo tutta la nostra vicinanza”. Scortati dalla Digos, per il Foggia c’erano l’amministratore unico Michele Bitetto, ma non quello giudiziario, rappresentato nell’occasione dal delegato del Tribunale Veneziani. Proprio Bitetto ha precisato che Canonico in questo momento è molto provato, e che le offese e le ingiurie dell’ultimo periodo hanno segnato profondamente lui e la sua famiglia: “Noi stiamo facendo il nostro - ha aggiunto -, ma non me la sento di sbilanciarmi se alla fine l’ago della bilancia possa pendere da una o dall’altra parte”.

Per il resto bocche cucite, e nessuna fuga in avanti, com’era facilmente comprensibile. In serata poi l’assessore allo Sport Mimmo Di Molfetta ha chiosato così una giornata iniziata malissimo e che se non si è chiusa positivamente comunque qualche spiraglio aperto lo lascia: “A Foggia fra il 3 ed il 6 giugno avremo due manifestazioni allo Zaccheria che avranno un grande impatto mediatico per la presenza di De Zerbi che riceverà la cittadinanza onoraria, e poi con Francesco Totti con la sua Cur in campo. Speriamo che in una di quelle due serate arrivi l’attesa fumata bianca…”. 

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet