Premessa indispensabile: con gli ultimi verdetti che devono ancora arrivare, quella che segue è una pura ipotesi degli scenari che potrebbero verificarsi. Per un quadro completo dovremo attendere nell’ordine: il risultato della finale di ritorno dei play off con il Pescara chiamato a difendere domani sera il preziosissimo 1-0 conquistato sul campo della Ternana; il giudizio sul ricorso del Brescia avverso la sentenza che lo ha condannato alla retrocessione in Lega Pro (anche se, a quanto pare, le speranze per le Rondinelle sarebbero davvero ridotte al lumicino) in programma martedì 10 giugno; la disputa (eventuale) del play out di Serie B tra Sampdoria e Salernitana, o chi per loro nella remota ipotesi in cui il Brescia vinca il ricorso; le valutazioni della Covisoc, che – come spesso accade – potrebbero riservare delle sorprese.
Un quadro ancora molto provvisorio dunque, ma in questo momento è già possibile immaginare quale potrebbe essere, in linea di massima, la composizione del girone C di Lega Pro nella stagione 2025/26 che – almeno questo è ormai certo – vedrà ancora il Foggia ai nastri di partenza. Se poi sarà una partenza sottozero lo scopriremo il 19 giugno, quando il TFN sarà chiamato a pronunciarsi nel merito del deferimento causato dal mancato rispetto delle scadenze federali dello scorso aprile: Nicola Canonico, nella conferenza stampa con cui ha annunciato coram populo l’iscrizione del Foggia al prossimo campionato, si è detto fiducioso nella possibilità che la corte possa tenere conto del contesto attribuendo i mancati versamenti al clima di intimidazione denunciato dal patron dimissionario ma l’impressione è che per scansare una penalizzazione ci vorrà un’arringa capolavoro da parte dell’avvocato Eduardo Chiacchio.
Torniamo al quadro generale della Lega Pro 2025/26, con particolare riferimento al nostro girone: al momento dalla cadetteria scendono il Cosenza, il Cittadella ed il Brescia più la perdente del play out Sampdoria-Salernitana. Pertanto, salvo ribaltoni, gli unici sicuri di essere inseriti nel raggruppamento meridionale sono i Lupi silani, ai quali potrebbero eventualmente aggiungersi i granata campani in caso di retrocessione.
Dalla Serie D invece salgono come di consueto nove squadre: Bra, Ospitaletto, Dolomiti Bellunesi, Forlì, Livorno, Sambenedettese, Guidonia Montecelio, Casarano e Siracusa. Le ultime due sono sicuramente destinate al girone C: a salentini e siciliani potrebbero eventualmente aggiungersi anche i laziali del Guidonia Montecelio (o, più probabilmente, potrebbe toccare al Campobasso spostarsi nel girone C) qualora l’asse geografico dovesse slittare più a nord.
C’è poi il discorso sulle seconde squadre: invise alla stragrande maggioranza dei tifosi avversari e non entusiasmanti sul piano tecnico (basti pensare al flop del Milan Futuro, retrocesso sul campo ed escluso in base alle NOIF da un eventuale ripescaggio), rappresentano uno dei peggiori tentativi di scimmiottare il format esistente in altri Paesi, Spagna in primis. Costi elevati di gestione, pochissimi spettatori, resa minima o nulla ma per il momento l’esperimento prosegue.
E, visto che il Milan Futuro non potrà essere ripescato, si fa largo l’ipotesi che possa essere l’Inter a cimentarsi in terza serie con una U23 nel caso – molto probabile – che si liberi un posto per la mancata iscrizione di un club. Lo scorso anno è toccato alla Juve Next Gen giocare nel gruppo C, facendo leva sui numerosissimi tifosi che la Vecchia Signora vanta al Sud, ma non è scontato che debba toccare ai bianconeri anche nel 25/26. Anche perché, come detto, i riscontri al botteghino sono stati eloquenti e la presenza di una Under di un club di A non attira (anzi, in molti casi allontana in segno di protesta) i tifosi di altre squadre.
Azzardiamo una prima ipotesi di composizione, con le squadre rigorosamente in ordine alfabetico. Almeno diciotto su venti dovrebbero essere sicure: il riferimento è ad Altamura, Audace Cerignola, Benevento, Casarano, Casertana, Catania, Cavese, Cosenza, Crotone, Foggia, Giugliano, Latina, Monopoli, Picerno, Potenza, Siracusa, Sorrento e Trapani. Le altre due dovrebbero essere una Under e la Salernitana se perde lo spareggio con la Samp oppure, in caso contrario, una tra Campobasso e Guidonia Montecelio.
E negli altri due raggruppamenti? Per quanto riguarda il girone A con Brescia e Cittadella retrocesse dalla B che si sommano ad Albinoleffe, Alcione Milano, Arzignano, Feralpisalò, Giana Erminio, Lecco, Lumezzane, Pergolettese, Novara, Pro Vercelli, Renate, Trento, Triestina, Vicenza e Virtus Verona più una Under 23 (l’Atalanta?) e le neopromosse Bra, Dolomiti Bellunesi e Ospitaletto si arriva ad un totale di 21, quindi una delle formazioni appena elencate dovrebbe traslocare nel girone B. Nel quale dovremmo trovare inoltre la perdente del playoff tra Pescara e Ternana, Arezzo, Ascoli, Carpi, Forlì, Livorno, Gubbio, Lucchese, Perugia, Pianese, Pineto, Pontedera, Rimini, Sambenedettese, Spal, Torres, Vis Pesaro più la Sampdoria in caso di retrocessione dei blucerchiati e una tra Campobasso e Guidonia (entrambe se invece i liguri si salvano a scapito della Salernitana).
Questo, ovviamente, sempre che la Covisoc non operi dei tagli: le ultime voci danno la Lucchese ormai spacciata ed altre (Ascoli, Spal, Triestina) in difficoltà. Oggi scadono i termini per la presentazione delle domande, entro il 13 giugno si sapranno i primi verdetti ed in caso di ricorsi la sentenza definitiva arriverà giovedì 19 giugno. Insomma in questo preludio d’estate si preannunciano giornate roventi. In tutti i sensi.
(Siro Palladino - l’Attacco)
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