Con un coinquilino allo Zaccheria, e senza un campo su cui allenarsi durante la settimana. Comincia tutta in salita la nuova stagione del Foggia, che sembra ormai entrato in aperto conflitto con l’amministrazione comunale per l’uso degli impianti cittadini. L’incontro-scontro di mercoledì scorso a Palazzo di Città fra il patron Canonico, accompagnato per l’occasione dall’amministratore unico Bitetto, e la Sindaca Episcopo ed il suo staff ha registrato qualche momento di eccessiva tensione: e non tanto sul tema della recente concessione dello stadio per le gare casalinghe all’Heraclea,
che a differenza di quanto sostiene il Foggia non dovrebbe mettere a dura prova il manto erboso (che ovviamente per il resto della settimana non sarà calpestato da nessuna delle due squadre). Quanto piuttosto per la mancata fruizione da parte del club rossonero di Croci Nord, il fiore all’occhiello dell’impiantistica locale in via di ultimazione, sul quale da tempo ha messo gli occhi l’ex presidente.
“Non si tratta della mancanza di buona volontà - ha precisato ieri l’assessore allo sport Di Molfetta in replica alle dichiarazioni piccate di Canonico -, ma c’è un iter da seguire e che non possiamo disattendere. Mancano all’appello alcune certificazioni, senza le quali la struttura non può considerarsi agibile”.
Di quì il diniego che ha spinto il patron ad usare toni forti nei riguardi dell’amministrazione: l’impianto di Rione Candelaro sarà pronto entro la fine di agosto, e per quella data tutte le società foggiane che ne hanno fatto richiesta potranno farne uso, secondo le fasce orarie concordate. Croci Nord risolverà così l’annosa questione della carenza di strutture per la miriade di realtà locali che operano sul territorio soprattutto a livello giovanile, è una struttura che nasce e che è pensata per essere messa a disposizione della collettività, senza alcuna discriminazione.
Il Foggia Calcio dovrà dunque farsene una ragione, anche se sperava di poterla utilizzare per la seconda fase della preparazione pre-campionato. Le tempistiche non lo consentiranno, ed il Foggia che pare avesse inoltrato richiesta ufficiale per averlo a disposizione in via esclusiva dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 17, adesso dovrà trovare una soluzione alternativa.
Canonico, a tal proposito, ha già minacciato di fare le valigie e portare la squadra lontano dal capoluogo e dalle parti di casa sua, quando invece in città ed in provincia le opzioni esistono e vanno prese in considerazione (Lucky Park, Troia e Candela, alle quali ora si aggiungerebbe anche la disponibilità del comunale di Apricena, senza dimenticare il Campo degli Ulivi per il quale si potrebbe anche chiedere la gestione in esclusiva dopo qualche intervento migliorativo dell’impianto del quartiere Cep).
Provocatoriamente, invece, l’imprenditore di Palo del Colle, prefigura un’altra soluzione che peraltro era già balenata qualche tempo fa, e che aveva finito col sollevare un vespaio di polemiche. Sull’argomento, ad ogni modo, le due parti si rivedranno la prossima settimana, alla presenza dell’amministrazione giudiziaria che non ha potuto presenziare mercoledì scorso in quanto non autorizzata in tempo utile dal Tribunale di Bari.
Meno intricata di quanto può apparire, invece, la grana Zaccheria: l’allarme sollevato dal Foggia sulle condizioni del manto erboso, che potrebbe risentirne negativamente soprattutto durante i mesi invernali, non preoccupa più di tanto Palazzo di Città, che ha garantito che in occasione delle gare interne sia dei rossoneri che dell’Heraclea il terreno di gioco si presenterà sempre in condizioni ottimali.
Timori dunque fugati in partenza, per quanto adesso sarà necessaria la rizollatura del prato, dopo che fra aprile e maggio il Foggia si è allenato quotidianamente allo Zaccheria in coabitazione con tutte le sue formazioni giovanili.
La prossima settimana, intanto, dovrebbe essere messo a punto il bando per la concessione in uso per due anni dell’impianto di viale Ofanto: una soluzione-ponte con offerta al ribasso (si dovrebbe partire da una base di circa 130mila euro, ndr) in attesa che si completino i lavori che porteranno l’innalzamento della capienza della struttura a circa 16mila spettatori. Nella speranza che poi si arrivi alla sottoscrizione di una convenzione che metta una volta per tutte la parola fine sulla vicenda dell’utilizzo dello stadio comunale Pino Zaccheria sulla quale si sono sempre spesi fiumi di parole.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).