Due big in apertura e chiusura di stagione, il derby di Capitanata già alla 5^, le altre avversarie disseminate qua e là lungo un percorso che sarà tutto da scoprire giornata dopo giornata. È un calendario al momento indecifrabile quello che si appresta ad affrontare il Foggia. In cui diventa davvero difficile individuare quale possa rappresentare il periodo in generale più complicato. Ieri, quando attorno a mezzogiorno nel ritiro di Trinitapoli si è venuti a conoscenza che il prossimo 24 agosto, al debutto, ci sarà subito da far visita al Catania di Toscano, i rossoneri non avranno fatto salti di gioia: gli etnei partono coi favori dei pronostici assieme alla Salernitana, che il Foggia curiosamente incrocerà solo all’ultima giornata di andata all’Arechi il 21 dicembre, in quello che sarà verosimilmente una sorta di revival per Delio Rossi, che in granata ha vissuto alcuni degli anni più significativi della sua carriera. Dopo il Siracusa in Coppa, dunque, subito un’altra siciliana ed una trasferta lunghissima da affrontare fino alle falde dell’Etna. Si viaggerà in aereo, stavolta, c’è da scommettere, Rossi avrà certamente già abolito gli infiniti pellegrinaggi in pullman per coprire le distanze più lunghe, Canonico se ne faccia una ragione fin da ora. Così, oltretutto, non ci saranno più alibi per nessuno. Messosi alle spalle l’esordio di fuoco del Massimino, il Foggia nelle successive tre gare avrà impegni sulla carta relativamente abbordabili: incrocerà infatti in casa il Sorrento, quindi sarà di scena a Giugliano, prima di tornare ancora allo Zaccheria con il Latina. Sarà quello il preludio all’attesa sfida all’Audace Cerignola che andrà in onda al Monterisi il 21 settembre quando, si spera, il Foggia avrà assunto il suo volto definitivo e, soprattutto, avrà raggiunto una condizione psico-fisica ottimale per evitare un nuovo inciampo coi cugini gialloblù, sempre vittoriosi negli ultimi sei precedenti.
Nel primo dei previsti tre turni infrasettimanali del successivo 24 settembre impegno casalingo con la Casertana, quindi la domenica successiva si va a Picerno contro l’AZ. Il 5 ottobre, all’8^, si vola (ancora in aereo...) a Bergamo per sfidare l’Atalanta U23, neofita del raggruppamento meridionale. Sette giorni più tardi allo Zaccheria salirà un’altra delle formazioni più accreditate, il Crotone di Longo, subito dopo la pattuglia di Delio Rossi tornerà a mettere il naso dalle parti del Capozza con l’ambizioso e neopromosso Casarano, che in C i rossoneri non incrociano addirittura dagli anni ’80.
Sarà il secondo dei complessivi 4 derby in programma in stagione, il terzo si giocherà a distanza di una settimana in casa contro la Team Altamura dell’ex ds rossonero Matteo Lauriola. Alla 12^ il Foggia rimetterà piede a Potenza, lì dove la scorsa stagione si consumò la tragedia dei 4 ultras deceduti in un drammatico incidente stradale (la gara in calendario per una strana coincidenza cade il 2 novembre, ricorrenza dei defunti, ndr). Si torna quindi in casa per affrontare un’altra favorita, il Benevento di Gaetano Auteri, sarà quello il primo di un doppio turno casalingo che vedrà subito dopo di scena allo Zac un’altra campana, la Cavese.
Le ultime 5 del girone di andata sono ad elevato indice di rischio per i rossoneri, che inaugurano il ciclo con la delicata trasferta di Trapani, contro la formazione di patron Antonini che per quanto parta con l’handicap del -8 in classifica, a quel punto della stagione dovrebbe aver risalito la china; una settimana più tardi match interno con il Cosenza che, per quanto con una situazione societaria ingarbugliata, dovrebbe comunque recitare da grande. Si torna quindi in Sicilia e si va a giocare sul campo dell’altra neopromossa Siracusa.
Ultimo impegno casalingo del girone di andata contro il Monopoli di Colombo, che la scorsa stagione fece un sol boccone dei rossoneri allora guidati da Brambilla (1-4), prima del gran finale di Salerno che anticiperà la sosta natalizia. Si riprenderà, a campi invertiti, il 4 gennaio quando di scena allo Zaccheria sarà la volta del Catania. Chissà a quel punto della stagione dauni ed etnei come saranno collocati in classifica, e se il gap che attualmente divide le due squadre resterà ancora tale. O se il Foggia di Delio Rossi avrà già abbattuto le distanze.
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