L’Heraclea è stata tirata in ballo dalle parole di Delio Rossi venerdì sera a margine della gara col Latina: “Vi sembra normale che dobbiamo dividere lo Zaccheria, il tempio del Foggia, con un ‘altra squadra?”, ha tuonato il tecnico rossonero. Il club del duo Casillo-De Vitto si è sentito evidentemente tirato per i capelli in una polemica che ormai si trascina da qualche tempo, dopo che il Comune di Foggia ha accordato l’utilizzo dello stadio al Candela appena promosso in D per le sue gare interne di campionato.
Così sabato scorso il presidente Gennaro Casillo in un post apparso sul proprio profilo Fb ha deciso di replicare al tecnico del Foggia.
“Caro Delio Rossi, il problema sarebbe condividere lo stadio Zaccheria con un’altra squadra? L’Heraclea è allo stadio una volta ogni due settimane. Due volte al mese. Sottolineo due volte al mese. La scorsa partita non abbiamo fatto nemmeno la rifinitura. Succede, come sai bene, in molte altre città”.
“Il campo, se ben manutenuto, è perfetto e parliamo di uno dei migliori del sud Italia. Lo stadio è dei cittadini di Foggia. Ci vuole attenzione e rispetto per questo bene (come facciamo noi). Paghiamo regolarmente il nostro canone, abbiamo sistemato le porte e le reti a nostre spese, ma non siamo andati a dirlo a nessuno”.
“Ti prego di non creare polemiche inutili e strumentali, per distogliere l’attenzione su altri fronti. Ho la gioia di portare avanti un bellissimo progetto. Amo questo sport. Una passione incredibile che mi è stata trasferita. Da chi mi è stata trasferita? Da qualcuno che ha contribuito in maniera importante a creare il tempio del Foggia di cui parli”.
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