Foggia, stavolta l'Audace non fa paura: le due squadre si presentano al Monterisi divise da una sola lunghezza

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Stavolta un favorito d’obbligo alla vigilia non c’è. Almeno apparentemente. Il derby di Capitanata che nelle ultime stagioni ha parlato solo ed esclusivamente gialloblù, potrebbe scrivere un nuovo capitolo nei precedenti fra Cerignola e Foggia. E accorciare il gap emerso fra le due formazioni da quando l’Audace ha rimesso piede in C. L’ultima volta che a gioire sono stati i tifosi rossoneri è stato in occasione della pazzesca remuntada del 22 maggio ’23: un 3-0 che valse l’accesso ai quarti di finale dei playoff dopo il 4-1 subìto dagli ofantini in Gara1. Inutile aggiungere che quella sera in panchina per il Foggia c’era Delio Rossi. Accadeva 28 mesi fa, e da allora di acqua sotto i ponti ne è passata, perché il Cerignola ha proseguito nel suo percorso di crescita, e la scorsa stagione è andata addirittura a centimetri dall’accesso alla finalissima per il salto in Serie B. Parallelamente il Foggia ha fatto come il gambero, e dopo l’amara finalissima col Lecco è andato incontro ad una lunga fase di oscurantismo che l’ha portato ad un passo dal baratro della D. Quest’anno, almeno in partenza, è una stagione spartiacque per entrambe: la famiglia Grieco a Cerignola non molla la presa, anche se non ha resistito alla tentazione in estate di privarsi di alcuni gioielli (Romano, Salvemini, Capomaggio, Achik e Tascone su tutti) che hanno permesso di realizzare sostanziose plusvalenze al club assieme ad un ricambio generazionale inevitabile, che guarda in prospettiva. Anche in casa Foggia, dopo la tempesta dei mesi scorsi che sembrava portasse inevitabilmente alla scomparsa dalla mappa del calcio nazionale, Nicola Canonico alla fine ha allungato la sua permanenza in rossonero, resettando ancora una volta e ripartendo da zero. Facendo leva su un progetto green molto più sostenibile economicamente di quanto non lo sia stato negli anni precedenti. Sta di fatto che la forbice fra Cerignola e Foggia adesso si è assottigliata, l’Audace che pure ha cambiato tanto prosegue nel solco di un progetto che resta ambizioso. Eppure le distanze in campo si sono accorciate, le due formazioni in classifica sono separate da un solo punto, e tutto lascia supporre che l’equilibrio sottile persisterà molto più a lungo di quanto non sia accaduto in questi ultimi anni. E questo, stranamente, per quanto il Foggia abbia optato per l’ennesima rivoluzione e dunque nel confronto diretto parta in svantaggio.

Coi cugini gialloblù sabato ci sarà da giocarsela a viso aperto e senza timori, lo sta ripetendo ai suoi in questi giorni Delio Rossi che ha ancora sotto gli occhi quel mortificante 4-1 patito nei playoff tre stagioni fa. E che rappresenta anche l’unico suo precedente in carriera al Monterisi. Una serataccia, macchiata poi al rientro in sede dal fitto lancio di fumogeni che accolse il pullman di rientro da Cerignola. Ricordi che restano vivi nel tecnico romagnolo, che non è escluso proprio quella notte maturò la decisione di non proseguire la sua avventura col Foggia la stagione successiva. Rossi, che Foggia la conosce come le sue tasche, restò basito: accadde infatti che pochi minuti dopo la mezza notte un nutrito gruppo di tifosi attese l’arrivo della squadra in via Gioberti, all’esterno della rete di protezione dello stadio Zaccheria. Erano presenti diversi uomini delle forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa per evitare il peggio. Ma al momento dell’arrivo del pullman esplosero diversi petardi, e si registrò un fitto lancio di fumogeni all’indirizzo del mezzo nel mentre cercava di entrare all’interno della struttura. Un episodio delinquenziale che si innestava in un clima tossico, e che anticipava di qualche tempo il cataclisma di maggio scorso, che ha portato all’amministrazione giudiziaria del club. Rossi non ha dimenticato quella vergogna che scalfì il suo feeling con Foggia. Con un manipolo di ragazzi dopodomani proverà a cancellare quel capitolo poco edificante e ad invertire un trend da horror: negli ultimi 4 precedenti al Monterisi il Foggia ha sempre capitolato. Forse è giunto finalmente il momento di aggiornare le statistiche.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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