L’assalto alla vetta è solo rinviato. A tempi migliori. L’Heraclea domenica scorsa ha sperato a lungo di accorciare ancora sulla capolista Fasano. Che ad un certo punto era sotto in casa, e dava segnali di cedimento. E invece la formazione del foggianissimo Luigi Agnelli ancora una volta ha realizzato la remuntada e sul filo del gong ha conseguito quei 3 punti che adesso gli consentono di avere 4 lunghezze di vantaggio sui granata e sulla Paganese.
L’Heraclea allo Zaccheria contro la Fidelis Andria ha invece tirato il fiato: dopo 4 vittorie di fila la formazione del tandem Casillo-De Vitto ha faticato più del previsto ad agguantare un pari che comunque non è da disprezzare. Erano sotto di un gol i dauni e non fosse arrivato il gol su rigore di Ciro Foggia (al 4° centro stagionale) poteva anche mettersi male.
Perlomeno si sono limitati i danni, ed anche se adesso il margine da recuperare si è raddoppiato, la striscia positiva si allunga, e con essa cresce l’autostima di un gruppo che dopo 10 giornate ha compreso di poter essere protagonista fino in fondo.
Ora testa al prossimo impegno, il calendario propone ai granata la delicata trasferta contro la Sarnese che è in grave ritardo in classifica (9 punti), e che ha appena ingaggiato Nicola Dionisio, il ds con cui l’Heraclea ha avviato la nuova stagione prima del ribaltone di un mese fa.
Trasferta-trappola per la formazione candelese, dunque, che nella giornata guarderà con occhio interessato alla trasferta del Fasano al Miramare contro il Manfredonia. Nella segreta speranza che i cugini biancocelesti facciano loro un regalo, interrompendo la marcia dei fasanesi che finora è stata senza macchia (7 vittorie e 3 pari). Impresa possibile, considerato che i sipontini di Pezzella sono una squadra giovane e frizzante, in grado di mettere in difficoltà qualunque avversario.
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