Il patron del Foggia Calcio, Nicola Canonico, è intervenuto ieri in conferenza stampa al termine della pesante sconfitta per 3-0 contro il Benevento, lanciando un appello urgente ai tifosi e mostrando un saldo sostegno verso giocatori e allenatore. “Prima di parlare di mercato dobbiamo fare queste sei gare e poi valuteremo insieme al mister”, ha spiegato. "È stata una partita a viso aperto e mi spiace per l’espulsione. Rizzo l’ho visto giù di morale e possiamo uscirne solo con il lavoro”.
Ha riconosciuto la durezza del momento, ma ha invitato alla calma: “Il calcio è valutato purtroppo solo dai risultati e questo condiziona i tifosi che sono arrabbiati soprattutto con me che sono il responsabile di tutto”.
Canonico si è rivolto ai supporter rossoneri con parole accorate: “Possiamo superare il momento col lavoro. Dobbiamo isolarci. I ragazzi danno l’anima e mi spiace se offendono loro. Prendetevela con me che lo preferisco, ma lasciamo stare i ragazzi”.
Ha poi aggiunto che dopo cinque anni potrebbe essere arrivato il momento di lasciare, ma solo a gruppi solidi e seri. “Il tempo delle valutazioni arriverà, ma l’atteggiamento dei tifosi deve restare di sostegno alla squadra perché i presidenti vanno e vengono, la squadra resta e la maglia va tifata. La squadra non è assolutamente scarsa”, ha detto rimarcando il suo rammarico per eventuali offese ai giocatori.
Riguardo al centro sportivo e agli investimenti, Canonico ha spiegato: “Croci Nord va prima valutata, bisogna vedere come è la struttura sotto tanti punti di vista: logistica, sala attrezzi, sala del mister, perché non è solo il campo da valutare”.
Sul possibile cambio di proprietà, il presidente ha aperto a candidati seri: “Se devo andar via c’è necessità di una contropartita solida e non chiacchiere. Usciamo da questo mese e vediamo come staremo messi in classifica”.
Canonico ha ribadito che l’obiettivo principale resta la salvezza, sottolineando però le difficoltà economiche: “Faremo investimenti in base a quanto avremo reali, con poche presenze allo stadio e pochi sponsor non posso rimetterci solo io. Il Foggia è patrimonio della città, ma ci sono solo io a rimetterci i soldi”.
Infine il presidente ha aperto all’addio, ma con spirito di responsabilità: “Sono consapevole che il matrimonio tra Foggia e Canonico è finito, ma ora devo pensare al bene della squadra. Se ci saranno altri a farsi avanti, sarò ben lieto di lasciare e mettermi da parte”.
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