Foggia Calcio, effetto Barilari: in silenzio e senza proclami allenatore ligure sta facendo parlare il campo

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C’è la mano inconfondibile di Enrico Barilari sulla riscossa del Foggia. La rivoluzione silenziosa del tecnico ligure giunto in punta di piedi per risollevare una squadra che con Delio Rossi si stava smarrendo, sta cominciando a pagare: lo dicono i numeri, lo conferma il recente trend in campionato, lo ribadisce il clima di ritrovata serenità e di positività che ora si respira attorno a Garofalo e compagni.

Il successo sofferto ma alla fine meritato nel derby col Monopoli è il condensato di quanto l’ex tecnico di Sestri Levante ha saputo mettere sul piatto della bilancia nei suoi primi 39 giorni alla guida del Foggia: da quel 7 novembre in cui subentrò in corsa a Rossi ad oggi, Barilari ha dettato la svolta. Silenziosa, ma di tutta evidenza.

E poco importa se il Fattore C ultimamente stia giocando un ruolo fondamentale nei risultati che arrivano dal campo, e gli episodi  comincino a girare dalla parte del Foggia. I rossoneri si stanno riprendendo con gli interessi quanto finora la dea bendata ha negato loro. E in questo vorticoso vortice astrale c’è lo zampino di Barilari. Che sta incidendo sul modulo e sull’indole di un gruppo che pareva refrattario ai cambiamenti. E che invece adesso, grazie alla terapia d’urto del suo allenatore, sta tirando fuori il meglio di sé. 

Non che improvvisamente il Foggia abbia risolto i suoi problemi (che erano e restano cronici), ma se non altro adesso la squadra è reattiva ed encomiabile sul piano della volontà. Due caratteristiche queste ultime che hanno reso possibile l’inversione di tendenza. 

Grazie ai 7 punti negli ultimi 270’ che hanno consentito ai rossoneri di risalire dal fondo della classifica fino al sedicesimo posto, e di cominciare a credere in una salvezza che solo un mese fa pareva un miraggio. 

Ha lavorato ai fianchi Barilari, che in attesa degli invocati (e imprescindibili) rinforzi, sta lavorando con profitto sulla testa dei suoi ragazzi: “Ammirevoli tutti per dedizione ed applicazione - ha evidenziato il tecnico rossonero a fine gara, quasi a voler dilatare i meriti della squadra -. C’è un lavoro di fondo non di poco conto da parte di tutti, questo è un gruppo intelligente, che sotto il profilo umano ha risorse non comuni”.  Un tasto quest’ultimo che sta cominciando a fare la differenza nel percorso che mira a dare una identità precisa alla squadra. 

Il Foggia, insomma, si è ricompattato, e pur avendo consapevolezza di quelli che sono i suoi limiti strutturali, ha compreso che l’unica arma che ha a disposizione in questo frangente è la lotta agonistica: la condizione atletica nel frattempo cresce, la benzina che sta mettendo nel motore il nuovo preparatore atletico Renzo Ricci comincia a dare i primi confortanti riscontri, e la performance, nel complesso, sta salendo di tono.

Certo, la qualità del gioco espresso resta ancora insufficiente, perché sia contro il Cosenza che col Siracusa, come del resto contro il Monopoli, spesso e volentieri a tenere in mano il pallino è la squadra avversaria. Ma in questo frangente serve essere soprattutto pragmatici e guardare essenzialmente al risultato. Attraverso il quale, poi magari, arriverà anche la prestazione.

Era fondamentale in una gara come quella di lunedì sera non interrompere la rincorsa appena lanciata ed andare a punti, e il Foggia si è calato appieno nel ruolo che era chiamato a svolgere: Barilari alla vigilia aveva anticipato quanto potesse essere importante nell’economia della stagione cogliere una vittoria contro un avversario che prima di lunedì sera in trasferta aveva raccolto più punti di tutti (14). 

Ed i ragazzi sul campo hanno interpretato alla lettera lo spartito della gara, mostrando carattere e cuore. E limitando il raggio di azione di una squadra che spesso nelle ripartenze si era mostrata letale.

E’ ovvio che ci sia ancora tanto da lavorare, soprattutto a livello di distanze fra i reparti. Ma che gli episodi (vedi gol-vittoria di Winkelmann o il salvataggio nei pressi della linea di porta per il possibile 1-2 del Monopoli, ndr) in questo frangente girino dalla parte del Foggia, va letto come un segnale che il vento sta finalmente cambiando, e che adesso è quel pizzico di ottimismo in più a prevalere in un contesto in cui sono ancora le negatività ad avere il sopravvento.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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