Il Foggia perde ancora. Anche se perlomeno stavolta a Benevento cade in piedi. Il gol di Tumminiello dopo 17’ fa la differenza in una sfida nella quale i 51 punti che dividono le due formazioni si sono visti poco, e lancia i sanniti verso una promozione che ormai ha bisogno solo del conforto della matematica. Dopo il decimo ko di fila, invece, si fa concreto lo spettro retrocessione diretta per i rossoneri, che restano malinconicamente sul fondo della classifica aggrappati solo alla flebile speranza di tornare in corsa.
La sintesi della stagione-horror del Foggia è tutta racchiusa nell’episodio chiave che avrebbe potuto interrompere l’infinita serie negativa, e riaccendere la luce: corre l’85’ quando il Benevento si concede una clamorosa distrazione difensiva in disimpegno, Kouan inavvertitamente serve un assist invitante a Bevilacqua per il quale si spalanca la possibilità del pari: l’attaccante si invola in un corridoio, arriva a tu per tu con Vannucchi, ha davanti la porta spalancata ed il pari sembra cosa fatta. Ma poi incredibilmente l’attaccante incespica e si incarta, consegnando il pallone fra le mani del portiere sannita che vale anche l’ennesima resa.
Può così calare il sipario su un nuovo pomeriggio di passione dei rossoneri, sempre più in preda alle loro ansie ed ormai con un piede e mezzo in Serie D. E dire che per provare a sovvertire il pronostico e per sorprendere la capolista, Pazienza aveva cambiato ancora affidandosi al 3-4-3: davanti a Perucchini sono Buttaro (al rientro), Staver e Biasiol a formare la cerniera di difesa; Valietti, Garofalo, Menegazzo e Dimarco agiscono a metà campo, mentre Liguori, Bevilacqua e D’Amico formano il tridente offensivo. Inizialmente, dunque, restano fuori Romeo, Castorri e Tommasini.
Floro Flores dall’altra parte va sul sicuro e vara il 4-2-3-1 col quale punta ad incamerare la nona vittoria nelle ultime dieci di campionato.
Partenza arrembante dei padroni di casa, e dopo 4’ Tumminello fa subito la voce grossa con una conclusione dal limite sporcata in angolo. Poi al 7’ ancora padroni di casa minacciosi con Saio che di testa spedisce a lato da dentro l’area piccola. Dopo i primi 10’ di sofferenza pura, il Foggia mette il naso fuori dalla propria area, tuttavia al 15’ ancora sanniti pericolosi con Lamesta che su respinta corta di Perucchini sparacchia sul fondo.
Il Benevento è padrone del campo, e al 17’ passa: il traversone dalla destra di Lamesta è un cioccolatino troppo invitante per Tumminello che insacca di testa a fil di palo l’1-0.
Il Foggia accusa il colpo, tuttavia al minuto 22 si fa vivo dalle parti di Vannucchi con una fiondata dal limite di Liguori che il numero uno giallorosso blocca in sicurezza. I rossoneri provano a non uscire dalla partita, e insistono con un paio di percussioni che creano qualche grattacapo alla difesa avversaria, come sempre però faticano ad arrivare alla conclusione e così a sfiorare il raddoppio è ancora il Benevento al minuto 42 con Salvemini che servito in corridoio dal solito Lamesta non inquadra lo specchio.
Si va al riposo con i padroni di casa in vantaggio e che paiono in totale controllo. Si riparte ed il Foggia pare approcciare ai secondi 45’ con maggiore convinzione, al 52’ D’Amico sulla sinistra dribbla e va al tiro senza centrare il bersaglio, ma al 54’ è Perucchini a tenere a galla il Foggia con una bella chiusura su Lamesta che fa gridare al gol.
La ripresa vede il Foggia più propositivo nella metà campo avversaria, anche se la pressione si rivela sterile: Pazienza attinge dalla panchina nel tentativo di spezzare l’inerzia del match, dopo Romeo (subentrato a Valietti infortunato), getta nella mischia anche Tommasini, Cangiano ed Eyango, ma quando forse è ormai troppo tardi. Il Benevento si difende con ordine e sbanda solo al 75’ con Scognamillo che per poco non infila nella sua porta.
Poi a 5’ dall’epilogo l’episodio che potrebbe cambiare il corso della sfida e che invece regala alla formazione di Pazienza l’ennesimo rimpianto di una annata da incubo.
BENEVENTO-FOGGIA 1-0
Rete: 17’ p.t. Tumminello
BENEVENTO (4-2-3-1): Vannucchi; Pierozzi, Scognamillo, Saio, Ceresoli (34’ s.t. Celia); Talia, Maita; Lamesta (29’ s.t. Kouan), Tumminello (45’ s.t. Manconi), Della Morte (29’ s.t. Caldirola); Salvemini (34’ s.t. Mignani).
A disposizione: Russo, Esposito, Sena, Prisco, Carfora, Borghini, Romano.
Allenatore: Floro Flores
FOGGIA (3-4-3): Perucchini; Buttaro, Staver, Biasiol; Valietti (32’ p.t. Romeo), Menegazzo (41’ s.t. Eyango), Garofalo, Dimarco (41’ s.t. Castorri); Liguori (33’ s.t. Tommasini), Bevilacqua, D’Amico (41’ s.t. Cangiano).
A disposizione: Magro, Borbei, Minelli, Nocerino, Giron, Pazienza, Rizzo.
Allenatore: Pazienza
Arbitro: Poli di Verona;
Assistenti: Barcherini di Terni e Brunetti di Milano;
Quarto ufficiale: Liotta di Castellammare di Stabia;
Operatore FVS: Chianese di Napoli
Note: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni, oltre 6mila spettatori;
Calci d’angolo: 4-5;
Ammoniti: Scognamillo, Biasiol, Dela Morte, Talia;
Recupero: 2’ p.t., 5’ s.t.
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