Se Atene piange, Sparta non ride. Per la serie Foggia sprofonda in D, ma Bari intravede lo spettro della C, la vecchia e storica rivalità fra rossoneri e biancorossi conosce un momento di insospettabile tregua. Che proprio in queste ultime ore di profonda doglianza per le due tifoserie trova in un post intelligente la giusta sintesi del momento di grave difficoltà che vive il movimento calcistico pugliese.
Arriva direttamente dai cugini rivali di sempre un segnale di distensione e di vicinanza che serve ad allentare la tensione, e che restituisce anche il modo in cui dovrebbe essere inteso il calcio. A fornire lo spunto è Sangue Biancorosso, la pagina dei tifosi del Bari che conta oltre 20mila follower e che dal ‘14 racconta il mondo biancorosso.
“Ci siamo tanto tanto sfottuti in passato - scrivono, evidenziando la rivalità sempre esistita fra le due squadre - su quei gradoni dello stadio, a partire dagli anni ‘90 nei grandi derby di Serie A, fino a quelli recentemente disputati tra la Serie B e Serie C negli ultimi anni. Avremmo potuto fare un post immaturo, e gioire della retrocessione nell’inferno della Serie D per il Foggia, un po’ come i saluti che abbiamo già ricevuto l’altro giorno contro l’Avellino dagli “amici” irpini, ma oggi vogliamo dire qualcosa di diverso. Nonostante ogni rivalità, storica, duratura, sentitissima…Foggia e i suoi tifosi non meritano di finire in un campionato dilettantistico semi parrocchiale come quello della Serie D”.
“Meritiamo di tornare ad affrontarci in derby di Serie A con gli spalti pieni, meritiamo di tornare a competere entrambe in categorie degne di essere chiamate tali…e invece il baratro è vicino pure per noi. Il calcio in Puglia è ai minimi storici, letteralmente agonizzante tra il Bari ad un passo dalla Serie C vittima della scandalosa multiproprietà, il Taranto che gioca campionati dilettantistici nei bassifondi della periferia calcistica dopo il fallimento, il Foggia che finisce in Serie D, il Lecce che lotta per non retrocedere in Serie B. Unica parentesi positiva la risalita in Serie C, dopo anni, del Barletta che probabilmente affronterà il Bari stesso già nel prossimo campionato di Serie C. Retrocedere in Serie D è come fallire per una città come Foggia, e questo non lo si può augurare nemmeno al peggior nemico”.
“Speriamo di tornare presto a beccarci e sfotterci in campionati degni di essere chiamati tali, campionati che possano riportare la Puglia maggiormente nel calcio che conta, ormai grande assente da anni sui grandi palcoscenici. Onore a chi tifa la squadra della propria città. Oltre la categoria”, conclude il post che sicuramente in un momento di grande scoramento non potrà che trovare il consenso della tifoseria foggiana che vive con grande apprensione queste ore che hanno decretato sul campo la prima retrcessione in quarta serie in 106 anni di storia.
Un’onta insopportabile dalla quale non sarà semplice rialzarsi.
Ma nel frattempo l’invito a non mollare e a reagire da chi non sta certo meglio, rappresenta una iniezione di fiducia.
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