Il regalo più bello per i suoi 106 anni che ricorrevano proprio ieri, involontariamente glielo ha presentato su un piatto d’argento la Ternana. Che a mezzogiorno, essendo stata dichiarata fallita, ha spalancato ai rossoneri le porte della C. Si apre adesso una autostrada per il Foggia, che a distanza di poco più di un paio di settimane dall’amara retrocessione in D, rivede la luce in fondo al tunnel.
Dopo infatti la vittoria in gara 1 di playout di sabato scorso della Torres a Sestri Levante con il Bra e la scomparsa del club umbro dalla mappa del calcio nazionale, ora per chiudere il cerchio al club della premiata ditta Casillo-De Vitto sarà sufficiente che sabato prossimo a Sassari la Torres non perda con più di un gol di scarto nel return match per ritrovarsi al primo posto nella speciale graduatoria delle riammissioni. E di essere dunque in pole per riabbracciare formalmente la C.
In teoria oggi ci sarebbe ancora una piccolissima speranza per la Ternana, ammesso che nell’asta-bis si presenti qualcuno per il suo salvataggio. Ma obiettivamente si tratta di un miraggio. Il Foggia, dunque, incrociando le dita, può cominciare a sognare, anche se poi bisognerà attendere il 20 luglio per l’ufficialità. Nel frattempo, però, può fin da ora iniziare a programmare la nuova stagione. Che sarà ancora in terza serie. Ovviamente in casa rossonera si fanno gli scongiuri e si evitano commenti di qualunque tipo, ma già da ieri l’avvocato Chiacchio è stato formalmente incaricato di avviare le procedure per la riammissione. A margine di una giornata che per il Foggia è stata palpitante. Quando alle 12 è giunta la notizia che non era stata presentata alcuna richiesta di partecipare all'asta per l'acquisizione del ramo d'azienda sportivo, si è capito che la vicenda poteva prendere una certa piega. Per la verità già alle 11.20 ad anticipare il verdetto era stato il Sindaco Stefano Bandecchi nella nota diffusa poco dopo le 11. "Sono dolente di dover comunicare che qualunque tentativo di salvare la Ternana calcio da parte mia e da parte del comune di Terni è fallito. Di conseguenza la cordata che ha lavorato intensamente sino a dieci minuti fa, e che ringrazio per l’attenzione che ha messo verso la squadra della città e per gli sforzi che sarebbe stata disponibile a fare, ha deciso di non presentare l’offerta. L’insicurezza dovuta alla gestione dei debiti, aggiunta all’interlocuzione avute con la Figc per oltre dieci punti di penalità dai quali la Ternana non sarebbe stata esonerata, non rendono possibile nessun salvataggio nell’attuale categoria". Alle 11.40 alle parole del primo cittadino hanno fatto eco quelle di Massimo Sarandrea, l'advisor che ha lavorato per conto dell'imprenditore Fabio Splendori: “Sapevo fin dal primo istante che sarebbe stata una partita da giocare oltre i novanta minuti e che sarebbero serviti i tempi supplementari - ha affermato Sarandrea a Tag24Umbria -. Ritengo importante ringraziare i dirigenti del club e tutta la rosa che ho conosciuto ieri, la quale ha mostrato maturità e attenzione al futuro del club. Ma, soprattutto, per me è stata una grande emozione vedere nella sala stampa quei giovani appassionati che hanno sudato per mesi senza alcuna remunerazione e che erano pronti a giocare la partita anche fuori dal campo, forti della tutela dell’AIC, che con chiarezza si è messa a disposizione delle parti. Ringrazio il sindaco Bandecchi, un uomo speciale e identitario, attaccato alla maglia". Al quotidiano online l'advisor finanziario ha poi aggiunto: "Questo, però, non significa che sia finita qui, perché ora spetterà al regolatore e alle istituzioni valutare se il nostro progetto, nel quale crediamo fermamente, potrà soltanto risultare più lungo". Poi alle 12.20 attraverso il proprio profilo Instagram ha voluto esprimere il proprio dispiacere per l'esito della vicenda anche l'avvocato Donato Di Campli che ha lavorato affinché si potesse arrivare alla fumata bianca: “Mi dispiace per com’è andata a finire la vicenda della Ternana. Io ci ho messo tutta la mia buona volontà, la mia esperienza e tutta la professionalità possibile, cercando fino all’ultimo di individuare una strada concreta per salvare una piazza così importante. Purtroppo, successivamente, non si sono create le condizioni economiche necessarie per poter chiudere questa operazione. Nel calcio, soprattutto in situazioni così complesse, la competenza da sola non basta: servono solidità, coraggio e soprattutto garanzie reali. Resta comunque la consapevolezza di aver lavorato con serietà, trasparenza e passione, senza vendere illusioni a nessuno. E questo, alla fine, per me conta più di tutto".
Con la dichiarazione di fallimento in casa Ternana decadono anche tutti i contratti in essere. Ci sarebbero diversi giocatori che il Foggia farebbe bene ad attenzionare: dal difensore Maestrelli ai centrocampisti Vallocchia ed Aramu. Per finire agli attaccanti Pettinari e Dubickas. Senza dimenticare l’ex Ferrante, che a gennaio è stato ad un passo dal tornare in rossonero.
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