Auteri si è già preso il Foggia: “Qui per costruire una nuova mentalità”. Inizia il nuovo corso dell’allenatore

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Ricomincia da dove ha finito. Per una curiosa coincidenza, il nuovo corso di Gaetano Auteri sulla panchina del Foggia parte da dove, lo scorso 9 novembre quando era ancora alla guida del Benevento, si impose a mani basse (0-3) allo Zaccheria. Prologo peraltro di un clamoroso esonero arrivato solo due giorni più tardi che nasconde ancora molti lati oscuri: “Sono troppo navigato per sorprendermi - ha esordito con una smorfia il neo allenatore rossonero -. Diciamo che nel calcio ci sta sempre tutto ed il contrario di tutto”.

Il debutto di Auteri nella sala Fesce è stato fragoroso. In linea con le aspettative. Da tempo la sala stampa non era così gremita, segnale inequivocabile di un rinnovato entusiasmo ed interesse che si sta riscoprendo attorno al Foggia. E che l’arrivo di Auteri in panchina, evidentemente, amplifica. Lo specialista della serie C si è presentato disteso ed affabile davanti a microfoni e taccuini. Disponibilissimo al confronto. Tutt’altro profilo rispetto a quello che il Foggia in un passato recente e lontano ha incrociato da avversario: “Spesso vengo dipinto per quello che non sono - si è difeso Auteri -. Dicono di me che sia un orso ed uno scontroso. E invece sono l’esatto contrario”.

Meglio decisamente ritrovarselo da quest’altra parte della barricata., soprattutto in un frangente come questo in cui il Foggia deve resettare e ripartire: “Quando mi hanno contattato mi sono precipitato. Foggia è fra le prime venti piazze in Italia. Un onore essere qui. Gli screzi del passato? Tutto dimenticato, se apparivo diverso da quello che sono probabilmente è perché ero geloso che un mio collega sedesse sulla panchina del Foggia”, ha tenuto a precisare il 65enne tecnico di Floridia che si è legato al Foggia con un contratto biennale.

Dimenticata e se polta anche l’antica rivalità con Roberto De Zerbi, che proprio nei giorni scorsi ha avuto parole al miele per il nuovo allenatore del Foggia: “Vi dico la verità, l’ho chiamato e l’ho pure ringraziato. Lui è un allenatore che ammiro, il suo Foggia era uno spettacolo vederlo giocare. In campo è normale che ci sia rivalità, ma poi resta il rispetto fra le persone…”. Nell’ora abbondante durante la quale Auteri si è sottoposto al fuoco di fila dei cronisti, ha insistito soprattutto su alcuni concetti chiave, che delineano la sua idea di calcio e il progetto che intende sviluppare: “Qui per costruire una mentalità” - ha ripetuto a più riprese quasi a voler dar forza ad un progetto tecnico che sta per muovere i primi passi -. Dentro di me c’è grande entusiasmo per questa scelta. Ho accettato con convinzione la proposta, questa è una piazza dal grande fascino, non ho avuto esitazioni quando sono stato contattato”.

Il progetto di rilancio richiederà grande applicazione da parte di tutte le componenti: “Ci attende un duro lavoro - ha confermato Auteri, scortato per l’occasione dal ds Alex Casella non inseguiremo proclami. I risultati arriveranno attraverso quello che saremo in grado di fare quotidianamente, chiediamo solo un briciolo di pazienza e partecipazione da parte di tutto l’ambiente”. E a chi gli ha chiesto di sbilanciarsi su che Foggia sarà allestito, Auteri ha replicato: “Avremo un’identità di gioco ben definita. Non rinnego la mia filosofia: punto ad una squadra propositiva, aggressiva, capace di comandare la partita attraverso intensità, pressing alto e ricerca costante del gioco offensivo. Dovremo essere dominanti”.

È il marchio di fabbrica che lo ha accompagnato in gran parte della sua carriera. In cui a prevalere è stata sempre la centralità del gruppo: “Nessun calciatore sarà più impor tante della squadra - ha chiarito -, tutti dovranno mettersi al servizio del collettivo, sia in allenamento sia in partita. L’obiettivo è creare uno spogliatoio compatto e una mentalità vincente”. L’ambizione è nelle corde di Auteri, che si è guardato bene però dal promettere risultati immediati: “Pur riconoscendo le aspettative di una piazza esigente come Foggia, preferisci parlare di crescita costante, identità e competitività come basi per riportare il Foggia ai vertici della Serie C. Dovrà essere questa la nostra mission”. Ricostruire partendo da una forte identità tecnica, da una cultura del lavoro e da un calcio offensivo, senza alimentare aspettative irrealistiche ma con l’ambizione di rendere la squadra protagonista: così parlò Gaetano Auteri. Lo specialista della C. Buon viaggio!

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet